sabato
18 Aprile 2026

Torna l’allerta meteo rossa anche in provincia di Ravenna

Per piene dei fiumi e rischio frane

+++AGGIORNAMENTO+++ A QUESTO LINK LA DECISIONE SULLA CHIUSURA DELLE SCUOLE

In Emilia-Romagna torna l’allerta rossa per maltempo intenso per la giornata di domani, venerdì 14 marzo. In particolare l’allerta riguarda le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane. Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del Bolognese e i territori confinanti del Ferrarese e anche del Ravennate (in tutta la provincia tranne i comuni di Ravenna, Cervia, Russi, Faenza e Brisighella, dove l’allerta sarà arancione).

Già dalle prime ore della mattina sono, infatti, previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione a cui seguiranno altri due impulsi di pioggia in tarda mattinata e verso sera.

Queste piogge potranno creare diffusi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua superiori alle soglie tre per il Reno e gli affluenti, superiori alle soglie due con possibili superamenti delle soglie tre sui bacini romagnoli.

Per quanto riguarda l’allerta rossa per frane, sull’Appennino centrale e orientale saranno possibili diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori. A questo saranno associati fenomeni di erosione delle sponde, sedimentazione e trasporto di terra, pietre e materiale solido. Inoltre, le frane superficiali potranno interferire con la viabilità stradale. Sono anche possibili puntuali riattivazioni di frane per scivolamenti estesi e profondi del terreno.

Secondo il documento emesso dall‘Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali Arpae (Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia), è codice colore arancione nelle aree montane e vallive dei bacini di Secchia e Panaro (province di Modena, Reggio Emilia e Parma). Qui sono possibili innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie due sui corsi d’acqua. Stesso grado di allerta anche sui bacini romagnoli, mentre nell’Emilia occidentale l’allerta è gialla con valori prossimi alle soglie uno. Allerta arancione per vento in Romagna: previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h) sulle aree appenniniche. Sulle aree appenniniche centrali burrasca moderata (62-74 Km/h) con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore.

Al via un percorso di partecipazione civica per la campagna di centrosinistra

Un calendario di otto incontri con il candidato sindaco Barattoni per discutere insieme ai cittadini le sfide della città

Barattoni

Il centrosinistra lancia un calendario di 8 incontri partecipati itineranti per discutere insieme al candidato sindaco Barattoni le esigenze del ravennate. I temi spazieranno tra centro storico, università e formazione, salute, sport, forese, diritti, lavoro, ambiente. Ogni incontro avrà la durata fissa di due ore e coinvolgerà esperti del settore con lo scopo di creare un programma partecipato tra disegni del partito e richieste della cittadinanza.

“La città al centro – Ripensare Ravenna per le sfide del futuro” prenderà il via  lunedì 17 marzo dalla Rocca Brancaleone (ore 18) e avrà come tema il centro storico. Ogni incontro sarà diviso in tre momenti: una prima parte di presentazione, dove relatori e tecnici discuteranno sui temi principali della seduta. Di seguito i partecipanti si suddividono in tavoli di lavoro ristretti per facilitare lo scambio di opinioni e creare documenti condivisi. Ogni gruppo sarà seguito da un esperto di coprogettazione che stimolerà la discussione e agevolerà i lavori. L’ultima fase sarà di dicussione e relazione del lavoro svolto nei tavoli, in cui i conduttori e le conduttrici condivideranno le riflessioni fatte dai partecipanti.

Il calendario prosegue lunedì 24, negli spazi dell’Outdoor Gambi (via Faentina, 169), per parlare di tutela del territorio, transizione ecologica ed energetica, e futuro sostenibile; giovedì 27 all’agriturismo Martelli (via Altiero Spinelli, 10) con un focus sul lavoro e l’economia locale, tra agricoltura, porto e chimica 4.0; sabato 29 negli spazi della Libreria Scattisparsi (via Sant’Agata 8-12), dove si parlerà di scuola, formazione e cultura; mercoledì 2 aprile allo Chalet dei Giardini (Giardini Pubblici, viale Santi Baldini, 4,), dove il tema principale sarà quello della salute, partendo dalla rete territoriale di sanità pubblica fino al dettaglio del pronto soccorso; giovedì 6 aprile al Parco Teodorico (via Pomposa 58) si parlerà di comunità, diritti e inclusione; mercoledì 9 aprile ci si ritroverà al Centro ippico Golden Horse (via Baiona, 310, Porto Corsini) per guardare da vicino il tema dello sport, del turismo e della socialità. Chiuderà la rassegna l’incontro di martedì 15 aprile, al bar Hobbies di Carraie (Via Cella, 556) che guarderà alla coesione del territorio mettendo la città di Ravenna in relazione al forese e alle aeree decentralizzate. Tutti gli appuntamenti si terranno dalle 18 alle 20.

«Il percorso nasce con l’intento di avvicinare non solo sostenitori e votanti, ma si apre a tutti i cittadini che hanno voglia di condividere le proprie opinioni e dubbi sulla città – commenta il candidato -. viviamo in un’epoca di incertezza, e mi aspetto che dai tavoli possano emergere le paure e le sfide vissute quotidianamente dai cittadini ravennati».

Sempre nell’ottica di una campagna elettorale vicina ai cittadini, Barattoni ha lanciato anche l’iniziativa “Un caffè con Alessandro”, dove chiunque può prenotarsi per un breve incontro con il candidato al bar, nella propria casa o nei luoghi preferiti della città.

Lavori da 80mila euro agli spogliatoi del Pala Costa e nelle aree verdi delle scuole

Approvati dalla giunta due progetti di manutenzione straordinaria

RAVENNA 10/05/17. TIFOSI DELLÕ ORASIÕ BASKET RAVENNA IRROMPONO NEL PALA COSTA ALLA FINE DELLÕ ALLENAMENTO

Due progetti di manutenzione straordinaria sono stati approvati dalla giunta del Comune di Ravenna. Il primo prevede interventi nei locali docce degli spogliatoi del Pala Costa, il secondo lavori di mantenimento delle aree verdi e delle attrezzature ludiche di edifici scolastici.

All’interno del palazzetto Angelo Costa, in piazza Caduti del Lavoro 11, si trovano cinque spogliatoi «dove si intende ripristinare la funzionalità delle docce per poter soddisfare gli utenti impegnati giornalmente nelle diverse palestre presenti», spiegano dal Comune. Si procederà con la demolizione del pavimento e del massetto sottostante e si realizzeranno nuovi scarichi collegati alla linea di fognatura esistente; successivamente si provvederà alla posa di impermeabilizzazione, dei massetti e dei pavimenti e di tutte le opere di finitura necessarie. Nell’ambito dell’intervento verranno inoltre sostituite alcune porte interne. L’intervento, del valore di 27 mila euro, è finanziato dal Fondo per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi.

L’altro progetto riguarda invece le aree verdi e le attrezzature ludiche di edifici scolastici del territorio comunale. Per quanto riguarda gli edifici scolastici sono già in corso la pulizia e la rimozione di fogliame e rami a terra, il taglio di rami secchi e pericolanti, la battitura delle pigne. In aggiunta si provvederà all’esecuzione di lavori puntuali di manutenzione straordinaria del verde su alberature e arbusti, coerenti con il “Regolamento Comunale del Verde” vigente nel Comune. Il progetto prevede anche la manutenzione straordinaria delle attrezzature ludiche nelle aree scolastiche esterne comprese le pavimentazioni sulle quali sono installate. Il costo di 50 mila euro è finanziato dal fondo delle manutenzioni straordinarie delle aree verdi degli edifici scolastici e degli impianti sportivi.

Dazi, c’è chi non ha paura: Tavernello vuole quintuplicare il fatturato Usa

Il brand di Caviro punta a riempire gli scaffali delle principali catene di supermercati. «La prima presidenza Trump aveva risparmiato i vini italiani dalle tassazioni extra»

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Mentre nel mondo si diffonde la preoccupazione per le ricadute dei dazi americani, c’è qualcuno in Italia che progetta un’espansione sul mercato Usa. È alle battute iniziali un massiccio piano di investimenti con cui Caviro, cooperativa vitivinicola fondata a Faenza cinquant’anni fa, punta a moltiplicare i volumi di vendite. Un dato come esempio: il brand Tavernello oggi fattura un milione di euro all’anno oltre oceano, l’obiettivo è arrivare a cinque milioni nel 2029. Nel 2024 le cantine Caviro (oltre al già citato Tavernello ci sono Cesari e Leonardo che hanno un radicamento storico) in totale hanno venduto tre milioni di litri di vino in Usa con un fatturato di dieci milioni di euro.

Ai vertici della coop si ipotizza che i vini italiani possano essere risparmiati dalla tassazione extra: «È un ragionamento basato su quanto visto nel primo mandato di Donald Trump – spiega la responsabile export Luisa Bortolotto –: i dazi ci furono per vini francesi e spagnoli, ma non per quelli italiani. La filiera di importazione dei vini dal nostro Paese muove moltissimi lavoratori in America e ridurre quegli acquisti avrebbe ricadute pesanti sull’occupazione. Questo può giocare a favore dei nostri prodotti». Un altro aiuto potrà arrivare dai contributi europei che permettono di promuovere le denominazioni all’estero.

Il business plan punta agli scaffali dei supermercati: «Per aumentare i volumi delle dimensioni che vorremmo non basta più il settore di hotel e ristoranti dove già siamo presenti, dobbiamo arrivare ai consumatori al dettaglio». Sono in corso le trattative con le principali catene di supermercati nazionali e alcune regionali molto radicate nelle abitudini di consumo, «altrimenti la pubblicità è meno efficace».

Bortolotto
Luisa Bortolotto

California, Texas e New York sono le aree dove i prodotti Caviro hanno maggiori estimatori. Nei supermercati il sangiovese e il trebbiano marchiati Tavernello si trovano in bottiglia a circa 10 dollari: «Il brick Tetra Pak non è un formato di punta perché agli occhi del consumatore è un contenitore più adatto ad altre bevande».

Il 35-38 percento dei quasi 400 milioni di fatturato annuale di Caviro viene dall’estero e l’azienda vuole portare quella quota al 50 percento senza ridurre i numeri in Italia. I principali mercati di esportazione per la coop, in ordine di importanza, sono: Regno Unito, Germania, Usa, Giappone e Canada alla pari, Brasile. «Nell’ultimo periodo è cresciuto molto il Brasile e un segmento particolare dell’estero, il cosiddetto “travel retail”: navi da crociera, compagnie aeree, negozi duty free. Tavernello in Giappone è al primo posto nel segmento dei vini organici biologici». Un mercato soddisfacente è anche quello russo, pure con una flessione recente: «Non dovuta alla guerra, ma ai dazi imposti sui prodotti importati da Paesi “non friendly”», tra cui l’Italia. E poi c’è il caso del Regno Unito dove una recente normativa ha collegato il prezzo alla gradazione alcolica delle bevande. «Ogni mezzo grado cambia il prezzo. Questo ha fatto sì che le cantine abbiano modificato la produzione per abbassare la gradazione e contenere i prezzi».

Alluvione, polemica per i fondi per Bagnacavallo. Il sindaco smentisce il ministro

Giacomoni fa chiarezza: «Per i fatti del 2023 abbiamo richiesto 16,7 milioni di euro, ad oggi ne sono stati concessi 9»

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Il sindaco Giacomoni

È polemica a Bagnacavallo sui fondi per la ricostruzione post alluvioni. Martedì 11 marzo ha fatto discutere la dichiarazione (durante un question time in Parlamento) del ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, che ha sottolineato come siano stati stanziati 7 milioni e 187mila euro per Bagnacavallo, che il Comune però non avrebbe ancora chiesto. «Le risorse ci sono – sono state le parole di Musumeci -, sono state stanziate e sono disponibili, ma affinché possano essere utilizzate è necessario che gli enti locali avanzino le richieste previste. Ad oggi, però, per il Comune di Bagnacavallo il Ministero non ha ricevuto alcuna istanza di erogazione».

Oggi, giovedì 13 marzo, arriva una risposta puntuale del sindaco di Bagnacavallo, Matteo Giacomoni. «Sono amareggiato – commenta – dalla risposta data da un Ministro della Repubblica, una risposta parziale, inesatta e fuorviante che finisce per distorcere la realtà, nascondendo la totale assenza del suo Ministero e del Governo sull’alluvione che ha duramente colpito il nostro Comune il 19 settembre 2024 e che è stata alla ribalta della cronaca nazionale per molto tempo».

Il sindaco vuole poi fare chiarezza. «Per l’emergenza 2024, che ha interessato le frazioni di Boncellino, Traversara e Villanova, devastando parte di Traversara, abbiamo inviato al Governo, all’attenzione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sei comunicazioni ufficiali (cinque via Pec e una consegnata a mano), chiedendo la nomina di un commissario alla ricostruzione, la sospensione di tasse e bollette e un dialogo per trovare una soluzione condivisa almeno sulle situazioni più critiche. Non abbiamo ricevuto risposta».

I 7 milioni e 187 mila euro stanziati, a cui fa riferimento il ministro Musumeci («che in realtà sono 9 milioni e 187 mila euro»), si riferiscono invece agli eventi alluvionali del 2023 «e sono stati destinati alla gestione dell’emergenza, al ripristino delle infrastrutture e all’assistenza alla popolazione». Le risorse stanziate risultano infatti tutte impegnate e corrispondono ad affidamenti già in essere: in parte si tratta di lavori già conclusi, in altri di progettazioni ancora in corso e per una restante parte a lavori affidati ma non ancora conclusi. «Si tratta quindi – riprende Giacomoni – di fondi impegnati, non liberi, ma richiesti e già assegnati. Rinnovo l’invito al Governo a venire nel nostro territorio per vedere qual è la situazione e raccontare ai miei concittadini come intendono dare loro risposte».

Analizzando nel dettaglio la situazione fondi per l’alluvione 2023 («i numeri a cui faceva riferimento il ministro Musumeci nel suo intervento», sottolinea il sindaco), emerge che il Comune di Bagnacavallo – si legge in una nota inviata dall’Amministrazione – ha richiesto circa 16 milioni e 682 mila euro: di questi, ad oggi, ne sono stati concessi 9 milioni e 187 mila euro, mentre i restanti 7 milioni e 494 mila euro non sono mai stati finanziati. Con i fondi stanziati, il Comune ha già concluso lavori per 1 milione e 220 mila euro, altri 2 milioni di euro sono attualmente in fase di realizzazione, mentre i restanti 5 milioni e 700 mila euro sono in capo alla struttura commissariale per opere in fase di progettazione (la cui gestione e la cui realizzazione non sono quindi in capo al Comune di Bagnacavallo).

Relativamente invece all’alluvione 2024, il Comune ha ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna contributi per circa 300 mila euro a copertura di tutte le spese sostenute per le opere di somma urgenza e l’assistenza alla popolazione. «Da mesi – conclude il sindaco – siamo in attesa della nomina del Commissario straordinario per l’alluvione 2024, figura necessaria per l’erogazione dei rimborsi ai privati e delle risorse per la ricostruzione dei territori alluvionati. Abbiamo chiesto alla consigliera regionale del nostro territorio Eleonora Proni di fare un’interrogazione in Regione sulla questione».

Un incontro per ascoltare la voce delle attiviste palestinesi nel libro di Nada Elia

Appuntamento venerdì 14 per una riflessione con Federica Stagni, ricercatrice della Normale di Pisa e Sara Visintin, dell’associazione Donne in Strada

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La Casa delle Donne di Ravenna cerca “Un altro modo di guardare alla Palestina, con la presentazione del libro di Nada Elia La Palestina è una questione femminista (Alegre). L’appuntamento è  venerdì 14 marzo alle 18, nella sede di via Maggiore 120.

L’autrice, scrittrice palestinese della diaspora, attivista e professoressa universitaria negli Stati Uniti, con questo libro vuole spostare il punto di vista sul conflitto mediorientale, mettendo al centro della sua analisi l’attivismo delle donne palestinesi. L’iniziativa, curata da Donne in Nero e Casa delle Donne, vedrà la partecipazione di Federica Stagni, ricercatrice della Scuola Normale Superiore di Pisa e Sara Visintin, dell’associazione Dis Donne in Strada, assieme alle quali si parlerà della questione palestinese a partire dall’attivismo delle donne nella diaspora.

«Le donne palestinesi raramente vengono poste al centro dei dibattiti sulla Palestina, in genere interpretata attraverso una lente maschile e, spesso, militarizzata. Così come spesso sono escluse dai dibattiti del femminismo occidentale mainstream – commentano le organizzatrici -. Le palestinesi sono un bersaglio chiave di Israele fin dalla Nakba del 1948 perché quello sionista non è solo un regime di apartheid ma è un progetto coloniale d’insediamento. E quest’ultimo, per sua natura, deve assoggettare le donne colonizzate in quanto portatrici del passato (la tradizione) e del futuro (la riproduzione biologica) del loro popolo. Il colonialismo è sempre sessualmente violento, ma come dicono i collettivi femministi palestinesi, “non ci può essere una terra libera senza donne libere”».

Il mondo della musica piange “Pape” Gurioli. Il cordoglio del Comune di Faenza

Aveva 65 anni. Nella città manfreda presiedeva la giuria del concorso canoro Il Pavone d’Oro

Pape Gurioli
Una foto di Giuseppe Piras pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale dell’artista

Lutto nel mondo della musica: Giampaolo “Pape” Gurioli, tastierista e arrangiatore di numerosi brani di successo come “50 Special” dei Lunapop e a lungo collaboratore di Jovanotti, è morto all’età di 65 anni all’ospedale fiorentino di Careggi, dove era stato trasferito d’urgenza a seguito di un ricovero a Borgo San Lorenzo. Aveva dovuto affrontare gravi problemi di salute due anni fa.

Nato a Marradi (Firenze) il 19 novembre 1959, da tempo residente a Faenza, Gurioli ha collaborato anche con altri artisti di fama come Giorgia e Laura Pausini, suonando a prestigiosi eventi internazionali, tra cui l’Mtv Awards di Londra e il Pavarotti & Friends.

L’amministrazione comunale di Faenza esprime in una nota profondo cordoglio. «Pape Gurioli – si legge in una dichiarazine firmata dal sindaco Massimo Isola – è stato un musicista di immenso talento, un innovatore capace di esplorare nuovi orizzonti sonori con creatività e passione. La sua arte ha lasciato un segno indelebile, non solo nella nostra città, ma anche nel mondo musicale a livello nazionale e internazionale. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per tutta la comunità musicale ma anche faentina. Legato profondamente a Faenza, anche per il concorso canoro Il Pavone d’Oro per il quale presiedeva la giuria, Pape non è stato solo un grande interprete, ma anche un operatore culturale di primo livello, capace di coinvolgere e ispirare con il suo spirito libero e visionario».

La festa dei tifosi al ritorno a Ravenna della squadra con la Coppa Italia – FOTO

E ora apre la prevendita per il derby di Forlì del 23 marzo: a disposizione solo 876 tagliandi

Dopo aver alzato la Coppa Italia a Teramo, battendo ai calci di rigori il Guidonia, la festa del Ravenna è proseguita in città, dove i tifosi hanno atteso i giocatori per esultare insieme, con bandiere e fumogeni (fotogallery a cura di Massimo Argnani).

Ora la stagione dei giallorossi prosegue con il fondamentale derby di Forlì (il 23 marzo, dopo la sosta) contro quella che è la capolista del girone D del campionato di serie D: con una vittoria, il Ravenna (ora a -2) balzerebbe in testa. Da giovedì 13 marzo al via le prevendite on line: considerando che circa 700 tifosi hanno seguito la squadra un mercoledì pomeriggio fino a Teramo per la finale di Coppa Italia, è presumibile che gli 876 tagliandi a disposizione dei ravennati nel settore ospite del Morgagni andranno esauriti in fretta.

Controlli intensificati nelle aree più sensibili: scattano nove denunce per furto

I carabinieri del comando di Faenza stanno presidiando il paese a causa del crescente numero di illeciti

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A causa del crescente verificarsi di furti nel paese, i carabinieri di Castel Bolognese hanno intensificato i controlli su tutto il territorio comunale, organizzando pattugliamenti nelle aree più sensibili, soprattutto lungo la via Emilia. Le verifiche hanno permesso ai militari di denunciare nove persone per diversi reati contro il patrimonio. Un uomo italiano, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso a rubare generi alimentari in un negozio cittadino e denunciato per furto. Un cittadino straniero invece è stato denunciato per furto e tentata estorsione dopo aver atteso un connazionale in stazione per poi rubargli il cellulare e pretendere una dose di stupefacenti come merce di scambio per la restituzione.

Due invece gli esposti per furto in concorso e utilizzo indebito di carte di credito, ai danni di quattro cittadini stranieri. In un’occasione è stata sottratta la borsa a una anziana del posto mentre un secondo furto si è svolto ai danni di un operaio. In entrambi i casi, le carte di credito delle vittime sono state utilizzate per effettuare acquisti e prelievi in diversi bancomat.

Infine, tre pregiudicati italiani sono stati denunciati per rapina impropria quando, a seguito di una collocazione con altri due uomini all’esterno di un supermercato, hanno rubato il portafoglio a uno di essi.

Il comando di Faenza informa che i controlli continueranno anche nei prossimi giorni al fine di prevenire il ripetersi di reati analoghi e fornire risposta immediata ai cittadini in caso di necessità.

Il Ravenna vince la Coppa Italia per la prima volta nei 112 anni della sua storia

Vittoria ai rigori per la squadra di Marchionni contro il Guidonia sul campo di Teramo. È il 30esimo risultato utile consecutivo tra campionato e coppa

Live Guidonia Ravenna Finale Di Coppa Italia Serie DIl Ravenna Fc ha vinto la Coppa Italia della serie D di calcio per la prima volta nei 112 anni di storia giallorossa. La squadra allenata da Marco Marchionni ha superato il Guidonia 7-6 ai rigori (2-2 al 90′) nella finale disputata oggi, 12 marzo, sul campo neutro di Teramo. È il 30esimo risultato utile consecutivo (28esimo da quando Marchionni si è seduto in panchina al posto di Mauro Antonioli): 22 in campionato (18 vittorie e 4 pareggi) e 8 in coppa. L’ultima sconfitta risale al 6 ottobre 2024 in casa contro il Sasso Marconi (1-2).

Nei 90′ minuti regolamentari Ravenna per primo in vantaggio all’8’ con Manuzzi su rigore. Poi il Guidonia ribalta il punteggio, prima con l’ex Spinosa (40’) e poi con Tounkara (62’). Il 2-2 lo segna Zagrè (70’). Ai rigori finisce 5-4. Per il Ravenna tutti a segno: Di Renzo, Biagi, Rossetti, Zagrè, Guida.

Ora i giallorossi sono attesi da un’altra partita cruciale per la stagione. Il 23 marzo (il 16 il campionato si ferma per il torneo di Viareggio) è in calendario il derby Forlì-Ravenna: i biancorossi sono in testa al girone, i ravennati inseguono a due lunghezze. Per la promozione in serie C c’è un solo posto.

La vittoria della Coppa, però, piazza il Ravenna al primo posto tra le squadre di serie D per eventuali ripescaggi nella terza serie nazionale. Considerando le probabili defezioni di alcune società, aumentano le probabilità di promozione, anche in caso di mancata vittoria del girone.

La Ferocia arriva all’Alighieri, dopo 4 premi Ubu e lo Strega per l’omonimo romanzo

Doppia replica a teatro il 13 e 14 marzo. In programma anche un incontro con la compagnia e l’autore Lagioia

La Ferocia 3 Foto Francesco Capitani 1

Dal romanzo di Nicola Lagioia “La Ferocia”, vincitore del premio Strega 2015, nasce l’omonima rappresentazione teatrale curata dalla compagnia VicoQuartoMazzini, rappresentata da Gabriele Paolocà e Michele Altamura (impegnati nel ruolo di attori e registi). Lo spettacolo ha riscosso un importante successo alla scorsa edizione del premio Ubu, venendo premiato come miglior spettacolo di teatro (ex aequo con Trilogia della città di K), miglior attrice, Francesca Mazza, miglior attore, Leonardo Capuano, e miglior disegno luci, Giulia Pastore (ex aequo con Luigi De Angelis). “La ferocia” arriva ora a Ravenna, con una doppia replica all’Alighieri il 13 e 14 marzo (ore 21) nell’ambito della stagione dei teatri. Venerdì 14, alle 17, è in programma anche un incontro pubblico gratuito con l’autore Lagioia e la compagnia nella sala Muratori della Biblioteca Classense.

Grazie all’adattamento di Linda Dalisi, la storia racconta l’ascesa e la caduta di una famiglia di costruttori barese animata da avidità, bramosia e sete di potere. Al centro, nella sua assordante assenza, il corpo di una figlia, chiuso nello sguardo di tutti quelli che hanno creduto di poterlo possedere. A fare da contraltare alla rete costruita dai familiari e alle loro manovre, un figliastro tornato a gridare vendetta e un giornalista ossessionato dalla verità e da un amore sconfinato per la terra in cui è nato. Una storia che non parla solo di Bari, della Puglia o del Mezzogiorno, ma che è specchio dell’Italia contemporanea.

«Con La Ferocia – spiegano Paolocà e Altamura – ci concediamo la possibilità di raccontare il Sud non come un’eccezione, ma come la regola. E di conseguenza ci chiediamo: il Sud può essere una sineddoche? Può assurgere al ruolo di protagonista del dramma di un mondo fuor di squadra, dove il crollo economico dell’Occidente e l’incomunicabilità tra sostenibilità ambientale e progresso siano soltanto alcuni dei sottotesti che ci rifiutiamo di interpretare? In fondo il Sud conosce bene questa parte, l’ha imparata a memoria molti secoli fa, ripetendola sottovoce, e ora è pronto a rivelarla a un’umanità che ha smesso di allungare i suoi tentacoli per avvinghiarsi attorno a narrazioni di sistemi economici, sociali e politici stantii, incapaci ormai di tradurre i cambiamenti del presente». La Ferocia è prodotto da SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, LAC Lugano Arte e Cultura, Romaeuropa Festival, Tric Teatri di Bari, Teatro Nazionale Genova.

In occasione dello spettacolo sarà attivo il servizio In viaggio verso il teatro, che copre i comuni di Alfonsine e di Voltana, oltre alle circoscrizioni Nord, Sud e i lidi del comune di Ravenna con un servizio di trasporto gratuito che accompagna il pubblico in sala e lo riaccompagna a casa al termine dello spettacolo. A bordo, esperti ed esperte racconteranno curiosità legate allo spettacolo.

I biglietti sono in prevendita al Teatro Alighieri, sul sito o nelle agenzie de La Cassa di Ravenna e Iat Ravenna. Il servizio di prevendita comporta la maggiorazione del 10% sul prezzo del biglietto, che va dai 26 ai 9 euro (intero) e dai 22 ai 16 (ridotto), con ulteriori sconti per abbonati e under 26.

La spiaggia di Ravenna arretrerà di 50 metri in 25 anni: e il turismo?

Una ricerca ravennate sprona l’industria delle vacanze ad adattarsi alla crisi climatica

Bagno Rivaverde Punta Marina Terme. Foto Di Flavio Salimbeni

In tempi di crisi climatica e grandi cambiamenti, l’industria del turismo deve ripensarsi in modo radicale. Gli eventi estremi come le trombe marine, le alluvioni e l’erosione costiera – sempre più frequenti a causa del riscaldamento globale – colpiscono uno dei settori economici che più dipendono dai fattori esterni e imprevedibili, quello delle vacanze. Basta un evento catastrofico e incontrollabile, come sono state la pandemia del 2019 in tutto il mondo e le alluvioni del 2023 in Romagna, a bloccare gli arrivi dei turisti; e basta una calamità come le mareggiate e i downburst, che nel ravennate sono ormai costanti, per compromettere la risorsa naturale da cui dipende la domanda turistica – in questo caso la spiaggia e la pineta.

Su tutto ciò riflette una ricerca dello studio ravennate Giaccardi & Associati, che si occupa di statistiche e consulenze per imprese e istituzioni. Presentata nei giorni scorsi alla fiera Btm di Bari, si intitola “Viaggio al mare” ed è una delle prime indagini che riflettono su come il turismo balneare e nautico possano e debbano adattarsi alla crisi climatica in corso, ma anche ad altri mutamenti come l’intelligenza artificiale e le nuove regole di mercato determinate da normative come la direttiva Bolkestein per le concessioni balneari.

Lo studio ha preso in considerazione 16 grandi destinazioni turistiche costiere in 8 regioni, tra cui due distretti romagnoli: quello di Cervia e lidi ravennati e quello della riviera di Rimini, intesa da Bellaria a Riccione.

La ricerca colloca Cervia e i lidi ravennati tra le “destinazioni non performanti”, ovvero quelle che hanno registrato numeri in calo nel 2023 rispetto al 2019. La flessione è lieve (-0,1% di arrivi e -3% di presenze) ed è compensata da un ottimo incremento della spesa da parte dei turisti stranieri (+121%), ma rappresenta comunque un ulteriore campanello di allarme per una destinazione da tempo considerata matura, e che più di altre subisce le conseguenze del riscaldamento globale. La Romagna è considerata dagli scienziati un “hotspot climatico”, poiché in questa regione gli eventi estremi colpiscono più che altrove, a causa delle caratteristiche geomorfologiche come il mare basso che si riscalda più velocemente, il territorio pianeggiante e con un accentuato fenomeno di subsidenza e, non da ultimo, l’eccessiva cementificazione che peggiora le conseguenze delle forti piogge.

I dati raccolti dallo studio di Giaccardi & Associati non lasciano dubbi: dei 39 chilometri di costa tra Cervia e Ravenna, 14 sono in erosione. Altri 14 chilometri sono invece avanzati negli ultimi anni, ma solo grazie ai ripascimenti artificiali (ne parliamo qui). In media, nei lidi ravennati si prevede un arretramento della linea di costa di 50 metri entro il 2050. Le inondazioni che danneggiano le infrastrutture e le temperature estreme che rendono poco piacevole la permanenza in spiaggia durante l’estate sono ulteriori fattori che compromettono il futuro dell’attuale industria turistica. Negli ultimi cinque anni, segnala l’indagine “Viaggio al mare”, su 100 eventi estremi avvenuti nelle 16 destinazioni costiere considerate, 5 si sono registrati tra Cervia e Ravenna e altrettanti nella riviera di Rimini.

Rispetto a questo scenario, cosa può fare l’industria del turismo? Giaccardi & Associati propone di «affrontare il cambiamento climatico a 360 gradi, non solo come emergenza e danno, ma come fattore strutturale che necessita di policy costanti a livello di conoscenza condivisa, monitoraggio e dati open, informazione orientata al cliente, provvedimenti di adattamento climatico stabili e duraturi anche a vantaggio di cittadini e operatori». La crisi climatica è un fenomeno complesso e globale, perciò richiede risposte complesse e globali. Una soluzione a livello individuale o locale non esiste, poiché il riscaldamento globale dipende da un inquinamento di scala planetaria che può essere interrotto solo cambiando l’attuale sistema economico e produttivo. In questo senso il turismo è un settore particolarmente interessante, perché non solo subisce le conseguenze della crisi climatica, ma contribuisce anche ad alimentarla attraverso l’ingente inquinamento di aerei, navi e automobili utilizzate per gli spostamenti del tempo libero.

Ciò che i territori, le istituzioni e le imprese possono fare, è adattarsi a uno scenario inevitabile. Nel litorale di Ravenna e Cervia, ciò significa per esempio decementificare e spostare le strutture troppo vicino all’acqua, che hanno in prevalenza una funzione turistica. I costi per i ripascimenti stanno diventando sempre più alti e insostenibili, perciò non si potrà andare avanti ancora per molto solo con questi.

Se è certo che la linea di costa indietreggerà di 50 metri nei prossimi 25 anni, sarebbe utile pianificare sin da subito un arretramento gestito di alberghi, condomini, ristoranti e stabilimenti balneari, anziché intervenire dopo che un’inondazione avrà distrutto tutto. Per farlo servono enormi investimenti pubblici e privati, ma anche regolamentazioni speciali e veloci: se si è autorizzato il rigassificatore in 120 giorni, la stessa celerità può essere seguita per un grande piano di adattamento di un territorio fragile e in pericolo. Per farlo bastano volontà politica e lungimiranza, che finora sono mancate, forse perché il problema sembrava lontano e irrilevante.

Ma oggi, come dimostra la ricerca “Viaggio al mare”, la crisi climatica compromette uno dei settori a cui le istituzioni locali tengono di più. Chissà che questo non sia l’argomento per convincersi a fare qualcosa di concreto, immediato ed efficace.

*Giornalista specializzato in questioni ambientali, normative ed economiche legate alle coste e al mare

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