giovedì
23 Aprile 2026

Falsi vaccini anti Covid, 98 persone a processo a Ravenna

Nel novembre 2021 l’arresto del medico Passarini, che ha patteggiato

Vaccinazione Anticovid Iniezione

È partito lunedì mattina al Tribunale di Ravenna il processo per 98 persone imputate di falso in concorso per vaccinazioni anti-Covid19 ritenute fasulle ed eseguite al solo scopo di ottenere il green pass.

Il principale accusato, il 67enne medico di base e ginecologo Mauro Passarini, originario di Bologna ma da tempo residente a Marina di Ravenna, in passato aveva già patteggiato due anni per falso legato appunto alle iniezioni fasulle; peculato per via della contestata appropriazione di fiale di vaccino Pfizer; ed evasione per avere parlato il 17 novembre 2021 a un giornalista uscendo di casa mentre si trovava ai domiciliari. La corruzione, contestatagli inizialmente e che avrebbe fatto lievitare la pena, era invece stata esclusa.

Passarini era stato arrestato il 10 novembre 2021: dopo qualche giorno di cella, era andato ai domiciliari per infine tornare completamente libero.

Le indagini, oltre a lui, avevano finito per tirare dentro 226 pazienti: tutti per falso in concorso. Nell’udienza preliminare del 3 maggio scorso, 24 erano stati condannati in abbreviato a pene comprese tra gli 8 e i 12 mesi; 17 erano stati prosciolti (per la precisione erano state pronunciate 11 assoluzioni in abbreviato e 6 non luogo a procedere nelle richieste di rinvio a giudizio). Quindi 98 erano stati appunto rinviati a giudizio. E infine gli altri avevano scelto di patteggiare pene tra i 5 mesi e i 6 mesi e 20 giorni che in molti casi erano state convertite in una sanzione pecuniaria tra 800 e 2.100 euro. (Ansa.it)

Riapre lo storico ristorante di Lido Adriano: «Vogliamo tornare ai vecchi fasti»

“La Pritona” diventa “La Corte dei Golosi”, con pizza e specialità romagnole e venete. Ne parlano i nuovi titolari

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Uno dei primi sopralluoghi del nuovo titolare nell’area esterna dell’ex Pritona

Il ristorante “La Pritona” di Lido Adriano cambia volto e nome, preparandosi alla riapertura come “La Corte dei Golosi”. I gestori Danilo Cattapan e Orchidea Zanelli (coppia sul lavoro e nella vita e già esperti nel settore della ristorazione) si preparano a rilanciare uno dei locali simbolo di Lido Adriano con una proposta veneto-romagnola e una pizzeria tradizionale e gourmet: «La Pritona era famosa per le sue feste, i suoi matrimoni, la sua attitudine da “balera”. Puntiamo a riportare il locale ai suoi vecchi fasti – spiegano i titolari – anche la pizzeria fa parte dell’assetto originario e abbiamo deciso di riproporla con una bellissima zona di lavorazione a vista, con il forno al centro della sala».

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I nuovi titolari dell’ex Pritona, Danilo Cattapan e Orchidea Zanelli

Il ristorante aprirà i battenti il 1° febbraio, con una proposta pranzo che prevede un menù fisso per lavoratori (primo, secondo, contorno, acqua e vino a 16 euro), ma l’inaugurazione ufficiale (con buffet gratuito, musica, intrattenimento e, a seguire, cena su prenotazione) è prevista per sabato 15 febbraio. Per rimarcare la vocazione vivace e festaiola del ristorante, le serate con musica dal vivo saranno riproposte ogni fine settimana, con la collaborazione delle scuole di ballo del territorio.

Per quanto riguarda il menù, a tagliatelle, cappelletti e grigliate si affiancheranno “bigoi” all’anatra, baccalà mantecato e alla vicentina: «Io sono veneto e mia moglie emiliano-romagnola – spiega Cattapan -. la cucina del nostro locale vuole rispecchiare la nostra storia e la nostra identità. La formula è già rodata, è la stessa che proponevamo nel nostro precedente locale a Castel San Pietro. Ai ravennati piacerà la cucina veneta? Non lo sappiamo, ma ci proviamo. Dopotutto Ravenna era veneta un tempo e alcuni dei piatti forti del ristorante, come arrosti e bolliti, fanno parte di una tradizione condivisa». La pizzeria invece propone un impasto a lenta lievitazione (36 ore) nelle sue varianti più classiche e gourmet, come la specialità “oro verde”, con fiordilatte, mortadella e pistacchio. «Crediamo che in questa parte della città manchi una pizza come la nostra, sottile, croccante e abbondantemente farcita, qualcosa di diverso dalla solita proposta “napoletana” con cornicione altissimo e morbidissimo e poco condimento. Avremo anche la possibilità di servire pizze “giganti”, da 4 o 5 persone, l’ideale da condividere con gli amici per una serata di divertimento» commentano i titolari.

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La storica facciata con l’insegna della Pritona prima dei lavori di ristrutturazione

Anche la proposta delle bevande strizza l’occhio al Veneto, con un corner dedicato ai vari tipi di grappa e la qualifica di punto di rivendita Pedavena, con tutte le novità del birrificio bellunese alla spina.

Il locale di via Botticelli 4, famoso anche per i suoi ampi spazi, lavorerà a piena capienza, con un massimo di 300/350 coperti in estate e la possibilità di organizzare feste e eventi privati in sale riservate: «C’è una sala da 60 persone sempre allestita per compleanni e feste, dove è possibile diffondere musica e passare del tempo con i propri amici in un ambiente riservato. Pensando a eventi più grandi invece, c0me feste di laurea o cene aziendali, abbiamo a disposizione sale in grado di ospitare fino a 150 persone». Oltre alla ristrutturazione degli ambienti poi, cambierà anche l’ingresso: si entrerà alla Corte dei Golosi direttamente dal parcheggio e la zona antistante al ristorante sarà trasformata in un giardino.

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Il logo del nuovo ristorante

 

Infine, tra le novità della gestione, anche un bar indipendente dal ristorante e aperto tutto il giorno (dalle 6.30 a mezzanotte) che da marzo sarà accessibile a tutti (clienti de La Corte dei Golosi e non) per colazioni, merende, aperitivi e apericene.

Per info: https://www.lacortedeigolosi.it/

È in programma l’incontro in Regione sulla crisi della Lafert di Fusignano

I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil si confronteranno con l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia giovedì 23 gennaio

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A seguito dell’assemblea con i lavoratori e dello sciopero del 15 gennaio i rappresentanti sindacali di Cisl, Cgil e Uil saranno a Bologna giovedì 23 gennaio per un incontro con l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia. Sarà il primo confronto a livello regionale dopo l’annuncio dei vertici di Lafert di voler chiudere lo stabilimento di Fusignano, dove lavorano 60 persone. La fabbrica era stato incorporata a inizio 2023 per la fusione all’interno della stessa Lafert, che ha sede a San Donà di Piave e a sua volta fa parte della multinazionale giapponese Sumitomo.

Martedì 21 gennaio è in programma una nuova assemblea dei lavoratori in vista dell’incontro in Regione. «Domani ci confronteremo con le lavoratrici e i lavoratori sulle prossime azioni da intraprendere – spiegano i sindacalisti Davide Tagliaferri, Paolo Biffi e Mattia Spagnoli, rispettivamente di Cisl, Cgil e Uil -. Nei giorni scorsi si sono svolte le prime due ore di sciopero, nell’ambito del pacchetto di 24 ore disposto per rispondere alla decisione dei vertici aziendali. Faremo anche una nuova valutazione della situazione nella speranza che l’incontro in programma in Regione possa portare a qualche risultato positivo per i lavoratori e le famiglie coinvolte».

A Faenza arriva la prima Half Marathon: 21 chilometri tra le bellezze della città

I runner iscritti alla gara sono 820, a cui si aggiungono i partecipanti al percorso non competitivo

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Grande attesa per la prima edizione della Faenza Half Marathon, la mezza maratona che si terrà tra le vie della città del Niballo domenica 26 gennaio.
L’evento è stato organizzato da Overcome Team Ssd, con il patrocinio del Comune di Faenza: «Un’idea nata e realizzata da un gruppo di amici in primis, e di professionisti poi, che si sono uniti dare alla luce questo ambizioso progetto, anche grazie alla collaborazione del Comune» commentano dall’organizzazione.

Il percorso prevede un totale di 21.097 chilometri nei quali verranno attraversati tutti i punti più importanti e storici della città. La partenza e l’arrivo si terranno nel cuore di Faenza, in piazza del Popolo e, dopo lo start, si incontreranno tutti i principali quartieri faentini: si parte dal ponte romano per entrare nel Borgo Durbecco e Porta delle Chiavi, per tornare poi in città zona Borgotto e attraversare la parte nord di Faenza. Si correrà poi superando la zona sportiva della Graziola e si uscirà per un breve tratto dai quartieri cittadini, per rientrare dalle Bocche dei Canali e si arrivare a Porta Montanara. Infine, si correrà per lo storico Stradone, passando davanti al monumento del Fontanone e si rientrerà in centro al ventesimo chilometro, attraversando Porta Imolese. L’ultimo chilometro sarà un rettilineo diretto a piazza del Popolo.

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«Sarà una gara veloce, con lunghi rettilinei completamente piatti e strade larghe. L’occasione ideale per provare un Personal Best sulla distanza Half Marathon – commentano gli organizzatori -. La gara, inserita nel Calendario Nazionale Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera ndr), omologata Fidal Bronze Categoria A, ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nel calendario sportivo nazionale. Abbiamo limitato gli iscritti al numero di 820, numero raggiunto ormai da tempo dopo una campagna di informazione capillare. Oltre a tanti atleti del circondario, a Faenza arriveranno runner dalla Lombardia, dalle Marche e da altre regioni d’Italia».

Oltre alla mezza maratona, è previsto un percorso non competitivo in collaborazione con CSEN Ravenna Comitato di Faenza: un percorso di 8 km aperto a tutti, che si può percorrere correndo o camminando. Una breve distanza che permette a tutti di avvicinarsi all’attività fisica di partecipare a un’esperienza di sport, salute e divertimento insieme a familiari e amici. Il percorso parte ed arriva in piazza del Popolo, con i primi 7 chilometri condivisi con i partecipanti alla gara competitiva prima di svoltare a sinistra per viale Baccarini e infine rientrare nel centro storico. È possibile iscriversi alla “8Km Family Run” online o alla sede della Palestra Overcome (Faventia Sales ex Salesiani via S. G. Bosco 1 – Faenza) sabato 25 (dalle 16 alle 19) e domenica 26 (dalle 7 alle 9) nella sede della Palestra Overcome.

Un progetto culturale per aiutare gli adolescenti nella «società della performance»

L’idea di “Tlon” nasce dai filosofi e scrittori Maura Gangitano e Andrea Colamedici, ospiti all’auditorium Corelli venerdì 24  gennaio

Maura Gancitano E Andrea Colamedici

Ripartono in Bassa Romagna gli incontri del progetto «Ti ascolto», per approfondire tematiche legate al ritiro sociale e all’adolescenza. Il primo appuntamento è in programma venerdì 24 gennaio all’auditorium «Arcangelo Corelli» di Fusignano (20.30). Interverranno i filosofi e scrittori Maura Gancitano e Andrea Colamedici, ideatori di Tlon, un innovativo progetto culturale che mette insieme una scuola di filosofia, una casa editrice e una libreria-teatro. Il titolo della serata è «Essere adolescenti nella società della performance».
Nell’incontro (gratuito e a ingresso libero) Gancitano e Colamedici approfondiranno il tema della società della performance e della cornice socio-culturale all’interno della quale crescono gli adolescenti d’oggi, analizzando le «richieste performanti» cui sono sottoposti i ragazzi e le problematiche che spesso generano, in particolare per quanto attiene al senso di inadeguatezza, alla paura del giudizio e alla messa in discussione del valore di sé, con esiti che possono sfociare anche nel ritiro sociale. Si rifletterà, in particolare, su come sono cambiate le nostre relazioni e sulla condizione di disagio di chi sente di non avere il proprio posto nel mondo.
L’iniziativa si inserisce all’interno delle azioni di sostegno e cura delle relazioni familiari promosse dal Centro per le famiglie in collaborazione con i servizi sociali dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e i servizi sanitari del territorio.
L’obiettivo è sensibilizzare la comunità e le famiglie in merito alle difficoltà e alle problematiche tipiche dell’adolescenza, sviluppando sul territorio una conoscenza più approfondita di questa fase della crescita e la capacità di intercettare precocemente i segnali di disagio. La serata si affianca a una serie di azioni legate alla prevenzione del ritiro sociale, tra le quali lo sportello «Ti ascolto» che è attivo al Centro per le famiglie dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Si tratta di uno spazio di ascolto e di consulenza tematico, che prevede percorsi gratuiti di supporto psicoeducativo rivolti a famiglie, preadolescenti e adolescenti, insegnanti, educatori e operatori che lavorano con i ragazzi.

Restano pochi giorni per visitare «Fango, acqua e arte» alle pescherie della Rocca

La mostra chiuderà domenica 26 con una visita guidata e un aperitivo a cura di Strada dei vini e dei sapori del Sangiovese

Ercole Drei, Busto Di Wally Toscanini, Anni 20 Del ‘900, Terracotta, 49x39x20 Cm PH Sergio Goglia
Restano pochi giorni per visitare «Fango, acqua e arte», la mostra scultorea di Tullo Golfarelli, Domenico Rambelli, Ercole Drei e Angelo Biancini che si chiuderà domenica 26 gennaio con una visita guidata speciale in collaborazione con la Strada del sangiovese. L’esposizione ospitata dalle pescherie della Rocca di Lugo, sarà ancora visitabile (a ingresso gratuito) nelle giornate  di giovedì 23 e venerdì 24 gennaio (dalle 15.30 alle 18.30), e poi sabato 25 e domenica 26 dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. La visita illustrata dell’ultimo giorno è in programma alle 16.30 e sarà tenuta dai due curatori Sergio Baroni (collezionista, gallerista e antiquario) e Massimiliano Fabbri (direttore del museo Baracca), in collaborazione con Claudia Giuliani (capo delegazione del Fai Ravenna) e Alfonso Panzetta (docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna).
L’evento è in collaborazione con la galleria Baroni Milano e la delegazione Fai – Fondo per l’ambiente italiano di Ravenna e il Gruppo Fai di Lugo.
Sempre nel pomeriggio di domenica 26 gennaio, fin dalle 15.30, è previsto un piccolo aperitivo per i visitatori, a cura di Strada dei vini e dei sapori del Sangiovese (Strada della Romagna), facente parte della rassegna «Sulla buona Strada», che illustra itinerari del territorio abbinati a prodotti e vini Dop e Igp locali.
«Fango, acqua e arte» fa parte del progetto «Matrice» e si connette al patrimonio della città di Baracca, che custodisce non solo il capolavoro dello scultore faentino Domenico Rambelli dedicato al cavaliere del cielo lughese, ma anche la commovente lapide funeraria di Francesco Balilla Pratella, realizzata dallo stesso Rambelli a partire dall’ Ex Libris del celebre musicista, anch’esso lughese.
Il progetto espositivo va però oltre la figura di Rambelli, stimolando un confronto tra artisti provenienti dallo stesso ambito geografico ma appartenenti a stagioni differenti, con rimandi al contesto politico, sociale e culturale in cui le opere stesse sono state prodotte, dal Risorgimento al ventennio fascista, fino alla Liberazione (vedi il monumento di Biancini ad Alfonsine).
Il dialogo tra i quattro artisti infatti vuole mettere in luce il contesto storico-geografico dell’arte in Romagna nel primo Novecento, dal cenacolo faentino da cui emerse Domenico Baccarini (oltre che Drei e Rambelli, rappresentanti di questa fucina di talenti) all’altrettanto fervida realtà lughese, centro niente affatto periferico e scuola di molti altri artisti, a partire dalla straordinaria vicenda della famiglia Visani che attraversa un intero secolo di arte tra scultura, pittura, disegno, fotografia e architettura.

Antonio Tenisci in dialogo con Nevio Galeati per presentare “La tomba divina”

L’autore abruzzese sarà ospite del 54esimo ciclo di incontri del centro relazioni culturali, in una serata condotta dal direttore artistico del contest Mondadori “GialloLunaNeroNotte”

Antonio Tenisci
Antonio Tenisci

Schermata 2025 01 20 Alle 10.41.21È il 1519 e Papa Leone X affida ai fidati inviati Pietro Bembo e Mario Perusco la delicata missione di riportare a Firenze le spoglie di Dante Alighieri. Ma Ravenna, gelosa custode del Sommo Poeta, si oppone, trasformando il recupero delle ossa in una corsa contro il tempo tra misteri, complotti e segreti inconfessabili celati nel convento francescano. “La tomba divina” è l’ultimo romanzo di Antonio Tenisci, un avvincente intrigo storico che sarà presentato venerdì 24 gennaio (ore 18) nella sala D’Attorre di via Ponte Marino 2. L’incontro, a ingresso libero, nasce nell’ambito del 51° ciclo di Incontri del Centro relazioni culturali, e sarà condotto da Nevio Galeati, che ha già recensito il romanzo nell’ultima puntata della sua rubrica sul nostro settimanale R&D.

Antonio Tenisci. scrittore di Ortona, ha  già pubblicato romanzi di successo come La Congiura dei Cardinali  (Leone Editore 2023), Akhenaton l’eretico (2018), tradotto anche in Repubblica Ceca. Le sue opere hanno ricevuto premi prestigiosi, tra cui il Premio dell’Editoria Abruzzese, e alcuni suoi racconti sono stati adattati per il teatro.

 

Il 12 aprile a Ravenna una manifestazione nazionale degli ambientalisti

Contro il rigassificatore in arrivo e i finanziamenti alle fonti fossili. In programma anche una serie di incontri pubblici per “Uscire dalla camera a gas”

Manifestazione Nazionale Ambientalisti Ravenna 6 Maggio

Il coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal fossile” annuncia una manifestazione nazionale ambientalista, in programma a Ravenna il 12 aprile, in concomitanza con l’avvio della operatività del rigassificatore al largo di Punta Marina.

Sempre in aprile tornerà a Ravenna il vertice Omc, la fiera biennale dei massimi esponenti del settore oil&gas. «Un incontro di alto livello – si legge nella nota degli ambientalisti -, nel quale, come nelle precedenti edizioni, ricorreranno fino allo sfinimento espressioni come transizione ecologica, decarbonizzazione, sostenibilità, mentre si tratteranno affari copiosi, che produrranno grandi finanziamenti ancora una volta alle fonti fossili, utili soltanto ai profitti di petrolieri e colossi del mondo dell’estrattivismo metanifero. E oltre al rigassificatore, assistiamo all’avanzata senza soste dei cantieri per il gasdotto della Linea Adriatica, che sta devastando l’Appennino e le nostre campagne, sul quale le nostre istituzioni si sono ben guardate dal sollevare la benché minima obiezione. E poi c’è il progetto del Ccs, uno dei grandi imbrogli con i quali si cerca di vendere alla pubblica opinione la falsa transizione. E poi ci sono le invocazioni a riprendere e potenziare le trivellazioni ovunque, ancora una volta mentendo sulla reale utilità di queste scelte distruttive, costosissime, pericolose e drammaticamente impattanti per il futuro delle nuove generazioni. Tutto ciò quando si è appena conclusa l’annata più calda della storia e mentre i disastri climatici non danno tregua».

Dal 3 al 14 aprile, la rete “Per il Clima Fuori dal Fossile”, l’associazione “Energia per l’ Italia”, la rete “NoRigassNoGnl”, Legambiente Emilia Romagna, la rete “Emergenza Climatica e Ambientale Emilia Romagna” e la Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale, indicono una serie di appuntamenti con la parola d’ordine “Uscire dalla camera a gas”. Appuntamenti che vedranno la partecipazione di relatori, accademici e divulgatori come Vincenzo Balzani, Elena Gerebizza, Federico Maria Butera, Margherita Venturi, Ugo Biggeri, Simone D’Alessandro, Francesco Vignarca, Alessandra Bonoli, Nicola Armaroli, Leonardo Setti.

Investito da un treno, finisce all’ospedale con gravi ferite a un braccio

Ripercussioni sul traffico ferroviario. Indaga la Polfer

incidente stazione ravenna

Un uomo è finito all’ospedale con il codice di massima gravità (ma non in pericolo di vita) dopo essere stato investito da un treno alla stazione di Ravenna. Una tragedia solo sfiorata, a causa della bassa velocità del convoglio, che era ancora in fase di partenza.

Sul posto, oltre all’ambulanza, la polizia ferroviaria nel tentativo di ricostruire la dinamica dell’incidente, ancora poco chiara. È possibile che l’uomo coinvolto (che ha riportato gravi ferite a un braccio) stesse litigando con qualcuno, prima di perdere l’equilibrio e cadere sui binari.

L’incidente è avvenuto poco prima le 19 di domenica sera: inevitabili le ripercussioni sul traffico ferroviario.

Volley, A2: Ravenna vince a Porto Viro e allunga da sola in testa alla classifica

Nona vittoria in classifica. Domenica prossima testa-coda al Pala De André

Porto Robur Costa

La Consar Ravenna vendica la sconfitta dell’andata e vince 3-0 a Porto Viro, allungando in testa alla classifica del campionato di A2 di volley maschile, approfittando anche della sconfitta di Brescia contro Prata.

Si tratta della nona vittoria di fila dei ravennati che ora possono gestire 3 punti di vantaggio sulla coppia Brescia-Prata e domenica (26 gennaio) saranno impegnati nel più classico dei testa-coda, al Pala De André, contro il fanalino di coda Franco Tigano.

Dacia è ancora la più venduta in provincia: «Ha il miglior rapporto qualità-prezzo»

Malgieri (Destauto): «Ora anche l’estetica ha fatto passi avanti»

Mathias Malgieri, responsabile commerciale del gruppo Destauto
Mathias Malgieri

«Le doti umane di un venditore di auto per capire le esigenze del cliente e dare la giusta consulenza nella scelta sono quello che fa la differenza nella vendita perché a parità di segmento i prezzi fra marche diverse sono ormai molto vicini». Il 50enne Mathias Malgieri è il responsabile commerciale del gruppo Destauto di Ravenna, presente in tutta la Romagna con una trentina di venditori per i marchi Nissan, Renault, Dacia e Mg (fatturato totale circa 130 milioni di euro).

Nel 2024, come nel 2023, Dacia è stato il brand più venduto in provincia di Ravenna (1.013 auto immatricolate). «Non è il marchio che costa meno, ma quello con il migliore rapporto qualità-prezzo. E gli ultimi ritocchi estetici a tutta la gamma attirano una clientela che finora guardava altri prodotti. Perché l’estetica rimane pur sempre un fattore cruciale nella scelta dell’auto che è la seconda spesa più importante di una famiglia dopo la casa».

Una spinta agli acquisti può arrivare dagli incentivi pubblici, misura che ogni tanto ritorna. È successo nel 2024, ma non è andata come atteso: «Il governo ha cominciato a parlarne a gennaio ma solo a maggio sono diventati effettivi quindi nei mesi di attesa il mercato è rimasto fermo. E poi sono stati prenotati tutti in un giorno dalle società di noleggio a lungo termine che potevano intestare le auto alle aziende, mentre le concessionarie dovevano intestare l’incentivo al privato. Questo ha limitato un po’ l’efficacia».

Tra i motivi alla base degli incentivi statali c’è il tentativo di agevolare il passaggio a una mobilità con meno emissioni, quindi verso l’elettrico. «Il passaggio alle vetture elettriche fa i conti con tre questioni: autonomia di percorrenza, gestione della ricarica, costo di acquisto. Però ci sono anche tanti luoghi comuni che sono falsi: le vetture Gpl si vendono molto eppure in Italia ci sono 4.500 distributori di Gps e 55mila colonnine elettriche».

Sul fronte dei costi sono le case costruttrici a prendere iniziativa: «Posso parlare per Dacia e dire che la Spring elettrica costa circa 16mila euro, Iva compresa. È una city car con 200 km di autonomia, ma per molte esigenze è sufficiente». Secondo Malgieri molte persone hanno sfiducia verso l’elettrico senza conoscerne l’effettivo funzionamento: «Oggi l’autonomia si assesta attorno a circa 400 km. Chi usa l’auto per il breve tragitto casa-lavoro vuol dire che se la caverebbe con una ricarica a settimana».

In generale i dati dicono che i prezzi di listino delle auto stanno impennando vertiginosamente: in media oggi 43 percento in più rispetto a pre Covid. «E il paradosso è che i venditori non hanno margini più ampi – dice Malgieri –. L’esplosione è dettata da più fattori: i costi dei microchip, le difficoltà causate dalla guerra ucraina che ha la produzione del 70 percento della componentistica, l’inflazione e le normative stringenti su sviluppi per più sicurezza e minore inquinamento hanno aumentato i costi di produzione».

Il Ravenna pareggia in Toscana e aggancia il Forlì al primo posto in classifica

Serie D: nel gruppo D sono tre le squadre in vetta. Domenica al Benelli big-match contro la Pistoiese, quarta

Ravenna Esulta
L’esultanza del Ravenna dopo il gol del momentaneo vantaggio

Il Ravenna pareggia 1-1 sull’ostico campo della neopromossa Tuttocuoio e aggancia il Forlì in testa alla classifica del campionato. Un gruppo, il D della serie D, all’insegna del grande equilibrio, con le due romagnole che ora condividono il primo posto anche con il Tau Altopascio, che continua a stupire. Tre squadre a quota 45 punti dunque e l’ambiziosa Pistoiese che fa capolino in quarta posizione a soli 5 punti di distanza.

Non un Ravenna brillante neppure in Toscana, che rispetto alla settimana scorsa contro la Sammaurese, però, può recriminare per aver giocato diversi minuti in inferiorità numerica per l’espulsione di Lordkipanidze per un fallo di reazione (prima del doppio cartellino giallo per Benericetti dei padroni di casa che ha ristabilito la parità nel secondo tempo). I gol entrambi nel finale ed entrambi su calcio di rigore, prima del neoentrato Manuzzi per il Ravenna in seguito a un fallo subìto dal neoacquisto Ilari; poi del capitano dei toscani Fino, bravo a sfruttare un’ingenuità di Biagi.

Clamorosa invece la sconfitta del Forlì, 2-3 in casa contro lo Zenith Prato.

Domenica prossima al Benelli big-match contro la Pistoiese, con il Forlì impegnato a Corticella e il Tau che ospiterà proprio lo Zenith.

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