giovedì
21 Maggio 2026

Tre giornate di apertura al pubblico del faro di Marina di Ravenna

In occasione della manifestazione Deportibus, iniziativa inserita nel ricco panorama di eventi legati a “Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026”, si potrà visitare il faro di Marina di Ravenna. «Ci tengo a ringraziare l’ammiraglio Flavio Biaggi e il comandante Maurizio Tattoli per questa grande opportunità – spiega il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni -. Subito dopo l’assegnazione del titolo di Capitale Italiana del Mare abbiamo ragionato insieme su come rafforzare il legame della cittadinanza con tutto ciò che è legato al mare, per questo ho chiesto questa disponibilità che hanno accolto. Ritengo, infatti, che i fari esercitino un fascino particolare e che possano contribuire, a maggior ragione se visitabili, a qualificare i luoghi di mare. Si tratta, quindi, di un’opportunità che va nella direzione, sostenuta dall’Amministrazione per i prossimi anni, di rendere sempre più viva l’area della camminata che va dalla rotonda all’altezza dell’imbarco del traghetto fino al faro, intrecciando diverse funzionalità; un modo per aumentare l’attrattività della zona abbinandola anche a iniziative legate al divertimento e alla cultura marinara».

Attivato originariamente nel 1862 e ricostruito nel 1947, il faro è un punto di riferimento fondamentale all’imboccatura del canale Candiano; posizionato sulla diga sud del porto, è una struttura alta 33 metri, segnala l’ingresso al Porto San Vitale e rappresenta un simbolo storico, spesso immortalato in foto e cartoline del litorale.

La visita per il pubblico (a gruppi di 10-15 persone) si svolgerà il 21 e il 22 maggio dalle 15 alle 18.30 e il 23 maggio anche dalle 9 alle 12.30.

Ravenna, 18enne fermato vicino ai giardini Speyer: sequestrati hashish e bilancino

Un 18enne ravennate è stato denunciato dalla polizia con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, al termine di un controllo effettuato nei pressi dei giardini Speyer, in viale Farini a Ravenna.

L’intervento è avvenuto nella mattinata di domenica: i poliziotti hanno fermato il giovane insieme ad altre due persone vicino alla fermata degli autobus sul lato dei giardini Speyer. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il ragazzo avrebbe tentato di disfarsi di una confezione in cartone riconducibile a un bilancino di precisione. All’interno della scatola sarebbe stata nascosta della droga, risultata poi essere hashish dopo gli accertamenti effettuati sul posto con narcotest. Durante il controllo, il giovane avrebbe inoltre estratto dalla tasca posteriore dei pantaloni un bilancino di precisione corrispondente a quello raffigurato sulla confezione gettata a terra. La successiva perquisizione ha permesso di sequestrare complessivamente 22,25 grammi di hashish, suddivisi in due dosi, oltre al bilancino.

Il 18enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati agli stupefacenti, è stato accompagnato in questura per le procedure di identificazione effettuate anche con il supporto della Polizia Scientifica. Al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacent

Un premio per valorizzare le donne della Blue Economy: «Sul territorio sono solo il 3%, ma la partecipazione è in crescita»

Nella blue economy del territorio le donne rappresentano appena il 3%. Parlando di ruoli apicali, la percentuale scende quasi allo zero. Numeri comunque in crescita secondo Annagiulia Randi (Ontm – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare), soprattutto per quanto riguarda i settori della pubblica amministrazione, ricerca e biologia marina, e gestione di attività di pesca. Più in generale, nell’ambito della gestione d’impresa, si arriva al 21,1% di aziende marittime a guida femminile, con l’eccezione di un’unica donna gruista nella squadra di Sapir.

È per valorizzare il loro lavoro e incentivare una presenza sempre più significativa in un ambito «un tempo considerato appannaggio della sola forza fisica, ma oggi non più legato a questo requisito» che nasce il premio DonneMare. Si tratta di un riconoscimento nazionale, lanciato dal Comune di Ravenna in collaborazione con la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare e il Comitato Imprenditoria Femminile, nell’ambito dei progetti di Ravenna Capitale del Mare.

«Il premio fa parte dei progetti inseriti nel dossier di candidatura – commenta il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – nella speranza che diventi un testimoni da passare di anno in anno in tutte le città d’Italia scelte per rappresentare la Capitale del Mare. Abbiamo sempre sottolineato il fatto che il mare è di tutti, eppure, in questo settore le donne restano ancora sotto rappresentate. Il premio vuole essere un segnale d’impegno su scala nazionale».

Il riconoscimento DonneMare, presentato oggi (18 maggio, giornata internazionale delle donne nel settore marittimo) prevede un premio di 2mila euro per ognuna di tre categorie: imprenditoria e innovazione tecnologica, ambiente e ricerca, sociale e sport; premiando percorsi professionali di donne che hanno raggiunto importanti traguardi sia nel settore pubblico che in quello privato.
Il bando è aperto da oggi al 30 settembre: le candidature raccolte saranno poi valutate da una giuria di esperti, nominata dall’amministrazione comunale, che ne selezionerà una per ogni categoria, richiamante i filoni principali di un programma unitario e multidisciplinare articolato nelle macro aree “Ravenna 2026 cittadinanza blu e civiltà del Mare”; “A Ravenna 2026 per vivere e far vivere il mare”; “Da Ravenna 2026 un impulso alla crescita blu e dell’Italia”. La professionista dovrà segnalare in fase di candidatura la progettualità (propria o di terzi), sempre inerente al mondo marittimo, costiero e della blue economy, a cui devolvere il premio economico in caso di vincita.

«Il mare per Ravenna è da sempre non solo un confine naturale, ma una risorsa inesauribile di opportunità, una via per il commercio, una fonte di sostentamento e un palcoscenico per la cultura – ha sottolineato Mauro Giannattasio, segretario generale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – Non si tratta solo di settori tradizionali come la cantieristica, la pesca o il turismo costiero, pur fondamentali per la nostra economia, ma sempre più spazio assumono le energie rinnovabili marine, la biotecnologia, la logistica portuale avanzata, la ricerca scientifica per la salvaguardia degli ecosistemi marini fino alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale. Una voglia di impresa che coinvolge, nell’ambito dell’economia del mare, anche il genere femminile. Vogliamo rappresentare un punto di riferimento sul territorio per tutte le donne impegnate nel mondo dell’impresa e del lavoro, valorizzando i tanti percorsi professionali di successo delle donne nell’ambito della blue economy».

In generale, stando ai dati del 2024 registrati dalla Camera di Commercio, Ravenna è la 15esima provincia in Italia per peso dell’occupazione nella Blue Economy, con un 9% di lavoratori del settore (circa 16.000 persone) a fronte del 3,5% dell’Emilia-Romagna e del 4,2% su cala nazionale. Sempre nel 2024, si è registrata una crescita generale del comparto con un +2,2% con un totale di 2.549 imprese. In crescita alloggio e ristorazione (+4%), attività sportive e ricreative (+3,1%), commercio e lavorazione nella filiera ittica (+6,1) cantieri (+0,8), ricerca, regolazione e tutela ambientale (+0,2). In calo pesca e acquacultura (-13,1% e -9.1%), estrazioni marine (-7,4) movimentazioni merci, passeggeri e industrie di estrazione (-2,4). I movimenti principali interessano i prodotti metallurgici (23,6%) e agroalimentari (20,8%), mentre chiudono la fila merci su trailer (6,99%) chimici (4,09%) e generici (1,2%).

Contesa Estense, i vincitori. La sindaca: «Ogni anno diventa tutto più bello» – FOTO

A Lugo il Rione Cento conquista il Palio della Caveja al termine di sei combattutissime sfide di tiro alla fune al Pavaglione, trascinato dal tifo dei rossoneri. Cento chiude con 15 punti davanti a Madonna delle Stuoie (13) e Ghetto (12). Ultimo de’ Brozzi, che però si aggiudica la 56ª edizione della Contesa Estense, la classifica generale delle gare disputate nelle nove giornate di festa.

«Ogni anno diventa tutto più bello e coinvolge più persone», ha commentato la sindaca Elena Zannoni, sottolineando il clima di entusiasmo che ha accompagnato la manifestazione e l’apprezzamento della delegazione albanese ospite, rimasta colpita da colori, rievocazioni e tradizioni del Palio di Lugo.

Scrittura Festival arriva a Sant’Agata sul Santerno: si parlerà del caso Tortora e Veltroni presenterà il suo ultimo romanzo

“Scrittura Festival” arriva a Sant’Agata sul Santerno con due serate in piazza Umberto I alle 21 (a ingresso libero). Martedì 19 sarà in scena Antonio Iovane, uno dei più apprezzati podcaster italiani, esperto in cronaca nera, che parlerà di Operazione Portobello, il caso Enzo Tortora (OnePodcast – Radio DeeJay).

Mercoledì 20 maggio sarà ospite il fondatore del Pd ed ex ministro (e sindaco di Roma) Walter Veltroni, qui in versione scrittore, con il suo Il bar di Cinecittà (HerperCollins), romanzo in equilibrio tra meticolosa ricostruzione storica e invenzione letteraria.

Il programma completo è su www.scritturafestival.com

Cervia si assicura una stagione di prosperità: Marco Lotti pesca l’anello, poi la proposta di matrimonio

Cervia si assicura una nuova stagione di abbondanza e prosperità, o almeno così vuole la tradizione, portando in salvo l’anello dello Sposalizio del Mare. Ad avere la meglio tra i 44 pretendenti della 582esima edizione e a ripescare la fede lanciata in acqua dall’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, è stato il 48enne Marco Lotti, già vincitore dell’edizione 2017. In acqua altri 44 pretendenti, tra cui il candidato sindaco Marco Delorenzi.

Una volta a bordo della motonave, Lotti ha dedicato la vittoria alla figlia e a un caro amico scomparso, oltre che al quartiere della Malva che «solo tre anni fa in queste giornate era sott’acqua», con un saluto alla Romagna. Dopo i ringraziamenti, con gli occhi della città ancora puntati addosso, la proposta di matrimonio alla moglie Nadia, e il «sì» emozionato di lei.

In generale, la giornata di ieri è stata piena a Cervia, tra la partenza del giro d’Italia in mattinata, il corteo dei figuranti storici dalla piazza fino al porto canale, il lancio dell’anello e la deposizione della corona di fiori tra le acque dell’Adriatico, in ricordo dei caduti in mare. Sulle barche della cerimonia, anche il commissario straordinario Formiglio e il parroco Pierre Laurent Cabantous. La giornata si è chiusa con il tradizionale momento goliardico della corsa al palo della cuccagna, che mette alla prova i giovani cervesi tra equilibrio e fortuna.

Mandorlini: «Difficile, ma io credo nella rimonta. Davanti ai nostri tifosi siamo convinti di poter fare una partita diversa»

«È difficile ma è tutto in ballo. Io ci credo. Proveremo a fare di tutto per ribaltare il risultato». È la sintesi del pensiero di mister Andrea Mandorlini al termine della gara di andata dei quarti di finale playoff, persa 2-0 a Salerno. Il suo Ravenna ora dovrà vincere con due gol di scarto (con qualsiasi risultato) per approdare in semifinale (presumibilmente contro il Brescia, che ha vinto 3-0 a Casarano la gara d’andata).

L’appuntamento è per mercoledì 20 maggio al Benelli (calcio d’inizio ore 20.45): dalle 10 di oggi (lunedì) partiranno le prevendite, aperte subito a tutti (con gli abbonati che potranno sfruttare la prelazione fino alla mezzanotte).

Tornando sulla gara di andata, Mandorlini è onesto: «Nel primo tempo abbiamo concesso tantissimo, cosa che di solito non accade, e siamo stati fortunati a finire in parità. Difficile capire il motivo. Poi nel secondo tempo siamo cresciuti e abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Decisive sono state due palle inattive, questo purtroppo è il calcio. Ma davanti al nostro pubblico siamo convinti di poter fare una partita diversa. Come prestazione, dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Salerno».

Impresa Faenza: vince la “bella” e conquista la promozione in Serie A1

Doveva essere una stagione di transizione, quasi di sopravvivenza. Si è trasformata invece in una straordinaria cavalcata sportiva culminata con il ritorno in A1. L’E-Work Faenza conquista gara 3 della finale playoff sul parquet di Villafranca, piega Alpo 88-84 dopo una sfida intensa e spettacolare e chiude la serie sul 2-1, completando la rimonta dopo il ko di gara 1 in Veneto e il successo ottenuto in gara 2 al PalaBubani.

Un trionfo che va oltre il campo. La società manfreda, infatti, la scorsa estate aveva scelto l’auto-retrocessione dalla Serie A1 del basket per ragioni di sostenibilità economica, in un’annata segnata anche da voci e difficoltà societarie emerse nel corso della stagione. Eppure il gruppo allenato da Seletti ha saputo compattarsi e trasformare le difficoltà in energia, arrivando fino alla promozione conquistata sul parquet. Difficile che Faenza possa partecipare al prossimo campionato di A1 (ci sono già voci sulla cessione del titolo sportivo) ma l’impresa sportiva resterà.

L’E-Work ora si giocherà anche il titolo di campione di Serie A2 nella finale contro Costa Masnaga, che nell’altro tabellone playoff ha superato in finale Valdarno.

Tabellino
Alpo Villafranca – E-Work Faenza 84-88
Parziali: 15-23, 39-35, 59-65.
Alpo Villafranca: Peresson 10, Parmesani 23, Rainis 14, Soglia 19, Gregori 13, Di Maria ne, Rosignoli 5, Todeschini ne, Grisine, Furlani ne, Reschiglian, Mancini ne. All. Soave.
E-Work Faenza: Brzonova 14, Zanetti 19, Cosaro 17, Guzzoni 5, Onnali 4, Ciuffoli 4, Ronchi 13, Milanovic ne, Caterina Ciuffoli, Cappellotto. All. Seletti.

La notte magica di Faenza: l’Italia batte la Svizzera ed è qualificata ai Mondiali 2027

Una notte che vale l’accesso ai Campionati Mondiali 2027. Spinta dai 4.000 spettatori del Pala Cattani di Faenza, l’Italia della pallamano domina il ritorno del terzo di qualificazione contro la Svizzera, vince 38-32 (all’andata era finita 32-29 per gli elvetici) e si qualifica al torneo iridato in programma dal 13 al 31 gennaio in Germania.

È la terza partecipazione nella storia della pallamano italiana dopo quelle del 1997 e del 2025, la prima di sempre arrivata di fronte al proprio pubblico. Ma non solo: è il terzo grande evento consecutivo dopo i Mondiali 2025 ed Euro 2026, traguardo mai toccato prima nella storia del movimento.

Nella gallery in alto le foto di Luigi Canu per la Figh.

Le pagelle del Ravenna che ha perso a Salerno: bisogna ripartire da Spini, Da Pozzo e Di Marco

Le pagelle del Ravenna che ha perso 2-0 contro la Salernitana (qui cronaca e tabellino).

POLUZZI 6: salva in un paio di occasioni i suoi nel primo tempo, ma è anche indeciso in uscita: dopo pochi minuti dall’inizio rischia di commettere un calcio di rigore, sul secondo gol non la prende per due volte in successione.

BIANCONI 6: questa volta è il più sicuro e autoritario dei 5 dietro e nella ripresa fa il suo anche nell’inedito ruolo di terzino destro. Mezzo punto in meno per la distrazione collettiva che lo vede in parte coinvolto nel 2-0.

ESPOSITO 6: nel primo tempo è uno dei pochi a cercare anche di costruire con qualche buon lancio e incursioni. In fase difensiva tiene abbastanza bene, pur soffrendo. Piccola leggerezza poco prima dell’angolo del 2-0.

SOLINI 5: Lescano segna la rete del vantaggio saltandogli sopra la testa, mentre nel secondo gol non riesce ad attaccarsi in tempo ad Anastasio. Ma anche in precedenza era apparso un po’ arrugginito, con qualche lettura sbagliata.

CORSINELLI 5,5: nel primo tempo ha sul sinistro una palla che forse poteva sfruttare meglio e con più calma. Soffre qualche sortita offensiva dalla sua parte. Non incide mai, neppure nel secondo tempo quando si sposta sull’esterno opposto in posizione più offensiva (17′ st SPINI 6,5: la giocata più bella della partita è probabilmente il suo tiro a giro fuori di pochissimo. Altro bel pallone servito a Di Marco. Purtroppo non riesce poi a entrare con più continuità in partita, ma merita una chance dal primo minuto).

TENKORANG 5,5: ancora una volta titolare, ancora un’altra gara modesta dal punto di vista tecnico, ma con un paio di inserimenti che potevano avere fortuna migliore. Importante qualche recupero in mezzo al campo; (almeno) una palla persa in maniera sanguinosa che poteva costare cara.

ROSSETTI 5,5: rientro importante, anche in vista del ritorno. Nella prima mezz’ora non riesce però a trovare la posizione giusta e sembra perdersi qualche inserimento. Nella ripresa contribuisce invece al buon possesso palla giallorosso (36′ st Lonardi sv).

VIOLA 6: lascia qualche spazio di troppo in fase difensiva, ma sembrava in partita. Va vicino all’eurogol direttamente da calcio d’angolo. L’ammonizione gli farà saltare la gara di ritorno al Benelli e spinge Mandorlini a cambiarlo nell’intervallo (1′ st DI MARCO 6,5: ancora una volta dà alla squadra quella velocità e quella imprevedibilità di cui aveva bisogno. A volte però esagera con i dribbling e doveva sicuramente concludere meglio la bella azione personale che lo ha portato al tiro da posizione ghiotta. Mercoledì ce lo aspettiamo titolare insieme a Spini).

BANI 5,5: nel primo tempo resta troppo basso, facendosi prendere spesso in mezzo tra esterno e attaccante. Tra i più in difficoltà anche in fase di possesso. Nella ripresa, passando a quattro, trova meglio la posizione e cerca anche di farsi vedere davanti, imbeccando bene Fischnaller con un bel cross.

OKAKA 5,5: un paio di buone sponde, ma non possono bastare. Pochi i palloni davvero giocabili che ha a disposizione, ma l’impressione è sempre quella che possa essere più utile negli ultimi 15-20 minuti (1′ st DA POZZO 6,5: non è devastante come le ultime volte, ma si conferma comunque un fattore a cui questa squadra in questo momento non può rinunciare).

FISCHNALLER 6: sempre vivo e dinamico, va vicino al gol e fa da collante con il resto della squadra. Davvero inspiegabile la sua uscita a dieci minuti dalla fine con il Ravenna in svantaggio di un gol (36′ st MOTTI 5: ha sui piedi un promettente contropiede, ma perde palla in maniera goffa, facendosi anche ammonire. Nel gol del 2-0 non riesce a liberare di testa sul primo palo, ostacolando pure Poluzzi. Al momento Motti, purtroppo, non c’è).

Il Ravenna prima soffre, poi prende gol nel suo momento migliore: a Salerno finisce 2-0, mercoledì servirà un’impresa al Benelli

SALERNITANA-RAVENNA 2-0
SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Berra, Golemic, Anastasio; Cabianca, Tascone, de Boer (10′ st Giabua), Villa; Ferraris; Ferrari (10′ st Achik), Lescano. All.: Cosmi.
RAVENNA (3-5-2): Poluzzi; Bianconi, Esposito, Solini; Corsinelli (17′ st Spini), Tenkorang, Viola (1′ st Di Marco), Rossetti (36′ st Lonardi), Bani; Okaka (1′ st Da Pozzo), Fischnaller (36′ st Motti). All.: Mandorlini.
RETI: 22′ st Lescano, 42′ st Anastasio.
AMMONITI: Viola, Motti.
ANGOLI: 5-2.
TIRI (IN PORTA): 16 (8) – 8 (3)

Le pagelle del Ravenna a questo link

Un Ravenna in apnea per la prima metà abbondante del primo tempo – frastornato dai 22mila dell’Arechi e costretto a concedere una decina di tiri in mezzora – si salva in più occasioni, anche in maniera fortunosa; poi nella ripresa Mandorlini cambia modulo e interpreti e i giallorossi tengono bene il campo, prendendo però gol nel loro momento migliore, su calcio d’angolo. E subendone nel finale un altro, sempre sugli sviluppi di un corner. Finisce 2-0 per la Salernitana la gara d’andata dei quarti di finale playoff, con il Ravenna che sarà costretto a vincere mercoledì sera al Benelli con (almeno) due gol di scarto.

L’impressione è che siano stati più i demeriti del Ravenna che i meriti della Salernitana (sicuramente una buona squadra, ma non così più forte). A partire dall’atteggiamento rinunciatario del primo tempo, simile a quello visto ad Ascoli, con un baricentro troppo basso e inserimenti letti male di attaccanti e centrocampisti avversari in area di rigore. A farsi sentire in particolare le assenze di Donati (squalificato) e Da Pozzo (acciaccato). La Salernitana ha la colpa di non essere riuscita a concretizzare la superiorità (clamorosa, tra le varie, l’occasione sprecata da Ferrari a tu per tu con Poluzzi) e così Mandorlini nell’intervallo può pensare alle contromisure. Nella ripresa i giallorossi passano dal solito 3-5-2 a un più fluido 4-5-1, con Da Pozzo e Di Marco che rilevano Okaka e l’ammonito Viola. Il miglioramento è notevole, con il Ravenna che tiene il campo con personalità, facendo possesso palla e costruendo nel corso della ripresa anche occasioni importanti con Fischnaller (inspiegabile la sua sostituzione a dieci minuti dalla fine), Tenkorang, Di Marco e l’altro neoentrato Spini. Nel mezzo, però, le disattenzioni difensive sui calci d’angolo, che costano molto caro e chiamano ora il Ravenna a una vera e propria impresa.

Russi, chiuso per 5 giorni il Nuovo Bar di via Garibaldi: il questore dispone la sospensione della licenza

Il questore di Ravenna ha disposto la chiusura temporanea per cinque giorni del “Nuovo Bar” di via Garibaldi, a Russi, sospendendo la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande e le autorizzazioni collegate all’attività. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito dei controlli intensificati dalla Polizia di Stato sugli esercizi pubblici del territorio ravennate.

Alla base della decisione, spiegano dalla questura, vi sarebbero numerosi episodi considerati rilevanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nel corso del tempo le forze dell’ordine sono intervenute più volte all’interno o nelle immediate vicinanze del bar per liti, aggressioni e controlli su avventori. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il locale sarebbe inoltre frequentato abitualmente da persone con precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio, la famiglia e in materia di stupefacenti.

Tra gli episodi presi in esame dagli investigatori figura anche un’aggressione che avrebbe provocato lesioni personali gravi, maturata in un contesto collegato a problematiche di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli elementi raccolti hanno quindi indotto il questore ad applicare l’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.), norma che consente la sospensione della licenza degli esercizi ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi