domenica
17 Maggio 2026
calcio serie c

Il Ravenna prima soffre, poi prende gol nel suo momento migliore: a Salerno finisce 2-0, mercoledì servirà un’impresa al Benelli

Giallorossi ko nella gara d'andata dei quarti di finale playoff

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SALERNITANA-RAVENNA 2-0
SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Berra, Golemic, Anastasio; Cabianca, Tascone, de Boer (10′ st Giabua), Villa; Ferraris; Ferrari (10′ st Achik), Lescano. All.: Cosmi.
RAVENNA (3-5-2): Poluzzi; Bianconi, Esposito, Solini; Corsinelli (17′ st Spini), Tenkorang, Viola (1′ st Di Marco), Rossetti (36′ st Lonardi), Bani; Okaka (1′ st Da Pozzo), Fischnaller (36′ st Motti). All.: Mandorlini.
RETI: 22′ st Lescano, 42′ st Anastasio.
AMMONITI: Viola, Motti.
ANGOLI: 5-2.
TIRI (IN PORTA): 16 (8) – 8 (3)

Un Ravenna in apnea per la prima metà abbondante del primo tempo – frastornato dai 22mila dell’Arechi e costretto a concedere una decina di tiri in mezzora – si salva in più occasioni, anche in maniera fortunosa; poi nella ripresa Mandorlini cambia modulo e interpreti e i giallorossi tengono bene il campo, prendendo però gol nel loro momento migliore, su calcio d’angolo. E subendone nel finale un altro, sempre sugli sviluppi di un corner. Finisce 2-0 per la Salernitana la gara d’andata dei quarti di finale playoff, con il Ravenna che sarà costretto a vincere mercoledì sera al Benelli con (almeno) due gol di scarto.

L’impressione è che siano stati più i demeriti del Ravenna che i meriti della Salernitana (sicuramente una buona squadra, ma non così più forte). A partire dall’atteggiamento rinunciatario del primo tempo, simile a quello visto ad Ascoli, con un baricentro troppo basso e inserimenti letti male di attaccanti e centrocampisti avversari in area di rigore. A farsi sentire in particolare le assenze di Donati (squalificato) e Da Pozzo (acciaccato). La Salernitana ha la colpa di non essere riuscita a concretizzare la superiorità (clamorosa, tra le varie, l’occasione sprecata da Ferrari a tu per tu con Poluzzi) e così Mandorlini nell’intervallo può pensare alle contromisure. Nella ripresa i giallorossi passano dal solito 3-5-2 a un più fluido 4-5-1, con Da Pozzo e Di Marco che rilevano Okaka e l’ammonito Viola. Il miglioramento è notevole, con il Ravenna che tiene il campo con personalità, facendo possesso palla e costruendo nel corso della ripresa anche occasioni importanti con Fischnaller (inspiegabile la sua sostituzione a dieci minuti dalla fine), Tenkorang, Di Marco e l’altro neoentrato Spini. Nel mezzo, però, le disattenzioni difensive sui calci d’angolo, che costano molto caro e chiamano ora il Ravenna a una vera e propria impresa.

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