lunedì
11 Maggio 2026

Entro giugno al via i lavori per la nuova piscina comunale di Ravenna

Investimento da 22 milioni di euro. Verranno realizzati anche quattro campi da padel

Piscina
Ingresso della piscina

È previsto entro giugno l’inizio dei lavori di realizzazione della nuova piscina comunale di Ravenna. L’Amministrazione comunale ha incontrato oggi (7 maggio) le società sportive per illustrare loro i prossimi passaggi.

L’intervento, come noto, prevede la demolizione e la ricostruzione dell’impianto esistente, che sarà anche ampliato e dotato di nuovi spazi, per il nuoto ma anche per altri sport e per i relativi servizi di supporto. Poiché la nuova struttura occuperà in parte l’area sulla quale sorge l’edificio attuale, i lavori saranno organizzati in tre fasi distinte, in modo tale da mantenere la piscina sempre aperta (prima della demolizione verrà realizzata la nuova vasca).

L’opera richiederà un investimento di 22.176.495 euro e sarà realizzata, tramite finanza di progetto, dalla società Arco Lavori. Per la nuova piscina il Comune di Ravenna ha ottenuto un finanziamento statale di 6.915.150 euro. Il resto delle risorse necessarie saranno stanziate da Arco Lavori, che avrà la gestione dell’impianto in concessione dal Comune per 25 anni.

Nella seduta di oggi la giunta ha approvato il progetto definitivo e contestualmente dato atto dell’acquisizione di tutti i pareri, nulla osta o atti di assenso necessari. A questo punto manca solo l’approvazione del progetto esecutivo, che comunque ricalcherà pressoché integralmente il definitivo, e per la quale quindi si prevedono tempi brevi.

L’edificio si presenta come un unico volume che si articola con differenti altezze in funzione delle destinazioni dei locali.

L’ambiente principale, al centro, è la sala vasche, dotata di tre vasche. La maggiore avrà dimensioni 50×25 metri e sarà composta da 10 corsie larghe 2,5 metri e profonde 2; per renderne più flessibile l’utilizzo è previsto un pontone mobile per l’eventuale suddivisione interna dello spazio d’acqua; inoltre potrà accogliere, oltre alle competizioni sportive del nuoto, anche la pallanuoto. A fianco di questa vasca, parallelamente al lato più lungo, ci sarà una tribuna per il pubblico da 851 posti, di cui quattro per persone con disabilità. È prevista poi una seconda vasca, da 25×21 metri e 8 corsie, con profondità di 1,80 metri e con caratteristiche costruttive analoghe a quelle della vasca da 50 metri.

Una terza vasca andrà a completare l’offerta sportiva dell’impianto. Quest’ultima sarà dedicata ai corsi di avviamento e in generale avrà una connotazione di tipo ludico-ricreativo.

Gli spogliatoi previsti sono otto, due per il personale e gli altri sei per gli utenti; vi si accederà da un punto di controllo a fianco della reception, dove saranno previsti dei tornelli a controllo elettronico.

È prevista anche la realizzazione di una struttura coperta leggera che conterrà quattro campi da padel, a fianco dell’ingresso principale, da via Falconieri, dotati di zona spogliatoio, disimpegno, wc e docce.

L’approvvigionamento energetico avverrà attraverso impianti a fonti rinnovabili – l’impianto fotovoltaico sarà installato sulla copertura della sala vasche –; su tutte le pareti esterne è prevista l’installazione di un cappotto isolante e saranno impiegate diverse soluzioni di risparmio idrico, come ad esempio l’inserimento di un serbatoio per l’accumulo di acqua, di sistemi di riduzione di flusso, l’utilizzo di apparecchi sanitari con cassette a doppio scarico e il monitoraggio dei consumi idrici.

Prevista inoltre anche una nuova area di parcheggio, alla quale si accederà sempre da via Falconieri, sul lato ovest, che sarà dedicata al personale di servizio e agli atleti in occasione delle competizioni, con 23 posti auto di cui quattro per persone diversamente abili, e 11 per motocicli. Nell’area esterna al perimetro dell’impianto, sul lato nord-ovest, saranno realizzati due stalli per pullman, che potranno essere utilizzati per le gare delle società sportive, dando continuità al parcheggio interno loro dedicato.

Il ristorante Roadhouse assume: un giorno di selezioni per contratti part-time

Con due giorni di riposo. «Un lavoro flessibile per nutrire anche i propri interessi personali»

Roadhouse

«Lo dicono tutte le ricerche: per i giovani della Generazione Z, cioè i nati tra il 1995 e il 2006, uno dei primi fattori di scelta nella ricerca di un impiego è il bilanciamento tra lavoro e tempo libero. Un mix che garantisca una fonte di reddito per affermare la propria indipendenza e la possibilità di nutrire interessi personali, anche attraverso un lavoro flessibile e con meno attenzione al posto fisso».

È anche per rispondere a queste esigenze che il Centro per l’impiego di Ravenna propone il recruiting day per Roadhouse Restaurant, mercoledì 15 maggio alle 14.30, in via Teodorico 21.

Roadhouse, brand del Gruppo Cremonini, è un’importante catena di ristorazione fast food (il punto vendita ravennate è in zona Mirabilandia) che ha affidato ad Adecco la selezione per addetti alla ristorazione (sala, cucina e griglia), che saranno assunti direttamente o con contratto a termine (anche apprendistato stagionale, per chi cerca solo un lavoro estivo) o con apprendistato professionalizzante.

Nel recruiting day, Isidoro Sellitto di Roadhouse presenterà le caratteristiche del lavoro proposto, poi i partecipanti potranno avere un primo colloquio conoscitivo con i recruiter di Adecco.

In sostanza, saranno proposti part-time di 15, 20, 24 o 30 ore alla settimana sulle fasce orarie 11-16 e 18-23.30, con due giorni di riposo. Per i giovani neoassunti è preferibile, ma non obbligatoria, l’esperienza anche basilare nel settore ristorazione. In sede di colloquio si potrà indicare un’eventuale preferenza per un settore specifico tra sala, cucina e griglia.

La proposta di Roadhouse prevede anche, per chi fosse interessato, la possibilità di sviluppo professionale e personale: un percorso manageriale e di carriera per futuri direttori in una delle sedi Roadhouse in Italia.

Per partecipare al recruiting day occorre compilare questo modulo online: https://forms.office.com/e/SnCCC5bjKV

Una comunità energetica cooperativa a Ravenna: «La più grande d’Italia tra privati»

È la prima delle sei promosse da Legacoop Romagna. Produrrà l’equivalente del fabbisogno di circa mille famiglie

Fondatori Cooperativa Comunita Energetica Ravenna

Energia verde in autoconsumo: è nata Comunità Energetica Cooperativa Ravenna, la prima delle sei comunità energetiche promosse da Legacoop Romagna con un progetto che ha preso il via nel 2022, grazie al programma di sviluppo messo in campo dal movimento cooperativo in collaborazione con la cooperativa Ènostra e con le risorse messe a disposizione dal bando della Regione Emilia-Romagna.

Ne avevamo parlato a questo link

I soci fondatori sono nove soggetti aderenti a Legacoop Romagna: Sopred, Cab Cervia, Cab Campiano, Agrisfera, Alice, Stadera, Don Zalambani e Secam. Il progetto coinvolge anche Bryo Spa di Imola che in qualità di produttore terzo ha messo a disposizione un impianto fotovoltaico da 800 kWp già operativo.

La nuova comunità opera su 6 cabine primarie, in un territorio che corrisponde a quello del Comune di Ravenna. La produzione di energia annua stimata con gli impianti in esercizio o in via di realizzazione è di oltre 2 milioni di kWh, l’equivalente del fabbisogno di circa mille famiglie.

«Il nuovo sodalizio vanta numerosi primati — dice il presidente della cooperativa, Emiliano Galanti, responsabile del settore innovazione di Legacoop Romagna—. Dopo mesi di lunga attesa dei decreti attuativi siamo finalmente arrivati a costituire la prima comunità energetica cooperativa in Italia che risponde ai dettami dei nuovi decreti. Oltre a questo, le sue dimensioni, in termini di potenza installata, la portano al primo posto nel Paese tra quelle costituite esclusivamente tra soggetti privati».

«Le comunità energetiche sono una risposta concreta e “made in Romagna” all’esigenza di produrre energia da fonti rinnovabili ed a basso costo, sul quale stiamo investendo da due anni — dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi —. Ma questo è solo il primo passo di un percorso che ci porterà alla nascita di altre cinque comunità energetiche cooperative in Romagna nei prossimi mesi, a Forlì, Cesena, Rimini, Unione dei Comuni Romagna Faentina e Bassa Romagna oltre che una dedicata alla costa da Cervia fino a Viserba. L’obiettivo è riaffermare il valore del modello cooperativo anche in ambiti non tradizionali come quello energetico, promuovendo una nuova forma di cooperazione in un campo sul quale cittadini ed imprese sono sempre più sensibili ed attenti».

Un bus collega l’aeroporto di Bologna a molte località della Romagna tranne Ravenna

Il progetto “Shuttle Italy” amplia le fermate in Riviera (si aggiunge Cervia in provincia di Ravenna) con un servizio “porta a porta” da casa o hotel con taxi o auto pubbliche, ma la città dei mosaici non è tra le mete

Pexels Dids 1986996Le principali località turistiche della Romagna da ieri, 6 maggio, hanno un collegamento quotidiano con l’aeroporto di Bologna con una linea bus shuttle, ma Ravenna non è tra le città coperte dal servizio chiamato “Shuttle Italy Airport” fornito dalla società Vip srl di Riccione. In provincia di Ravenna solo Cervia figura tra le località selezionabili sul sito. La città del sale è tra le cinque nuove mete collegate (le altre sono Cesenatico, Riccione, Misano e Cattolica).

Il servizi mette in connessione destinazioni e territori turistici offrendo la possibilità di arrivi e/o partenze per viaggiatori in movimento sull’asse Bologna-Riviera Adriatica, aprendo un nuovo percorso di incoming turistico. Il tutto grazie alla collaborazione con vettori territoriali privati, quali “Autoservizi Casadei” e le cooperative Taxi (Cotari e Gruppo Taxi Cattolica), che offrono un reale servizio “porta a porta” per turisti e viaggiatori. Prenotando online è possibile raggiungere una delle fermate delle linee “shuttle” partendo direttamente dal portone di casa o dal proprio hotel, utilizzando minivan o auto pubbliche. Si viaggia, quindi, in un’unica soluzione di continuità tra punto di partenza e di arrivo del proprio itinerario.

«Oggi i bus vivono una nuova fase, sono comodi, veloci, economici e diminuiscono il traffico d’auto private – spiega Roberto Benedettini, amministratore unico di Vip srl –. La crescita costante dell’hub aeroportuale bolognese lo ha fatto diventare snodo centrale di tutto il sistema e delle infrastrutture di mobilità, di cui i nostri bus sono ormai un elemento d’integrazione importante».

Soddisfatto Davide Cassani, presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna: «Il ruolo strategico degli aeroporti regionali nell’internazionalizzazione della nostra offerta di vacanza si rinforza ulteriormente grazie a questi collegamenti messi a disposizione dagli operatori del territorio. Un servizio di transfer ancora più efficiente e personalizzato, con il door to door, fa della nostra Riviera un luogo sempre più attrattivo per i tanti turisti stranieri che ci vogliono scoprire».

Ravenna aveva un servizio shuttle per il “Marconi” a partire dal 2012 fornito da Sac Cervia in collaborazione con Coerbus, poi è subentrato il progetto Shuttle Italy. Il quotidiano Il Resto del Carlino, nell’edizione in edicola oggi 7 maggio, ha raccolto il commento di Giacomo Costantini, assessore al Turismo del Comune di Ravenna: «Dopo la pandemia i bus operator sono entrati in crisi di mezzi e personale e nonostante il sostegno dell’amministrazione non lo hanno più proposto. Saremmo disponibili a ragionarne. Con l’entrata in funzione del people mover (la monorotaia chiamata Marconi Express che collega stazione ferroviaria e aeroporto di Bologna in 7 minuti, ndr) e il trend in aumento delle auto a noleggio, il servizio è più funzionale per chi parte, piuttosto che per chi arriva. Il Covid infatti ha aumentato fortemente la scelta del mezzo autonomo a scapito del trasporto collettivo».

Costantini però sottolinea che “Shuttle Italy” è un progetto di sistema che gode del contributo di Visit Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna: «Sarà sviluppato per step e arriverà a servire anche Ravenna e i suoi lidi, così come era qualche anno fa. Mi auguro che si possa fare il prima possibile. Su questo stanno lavorando la società che propone il servizio e le realtà locali di bus operator e trasporto persone, per raggiungere la fattibilità operativa. Gli operatori di trasporto persone presenti sul nostro territorio sono gli stessi che forniscono i collegamenti tra città e terminal crociere. Stiamo già lavorando perché dal prossimo anno sia ricompresa anche Ravenna e il fatto che sia stato dato annuncio dell’inserimento di Cervia è un ottimo risultato, perchè ci permette per esempio di aprire da subito un ragionamento per Lido di Savio e Lido di Classe».

Picchia la compagna e l’abbandona per strada durante una gita fuori porta

La donna curata al Bufalini per diversi colpi ricevuti al volto

Violenza Sessuale

Una 35enne ravennate è stata picchiata e abbandonata per strada dal compagno a Verghereto, nel Cesenate, nel corso di una gita fuori porta di domenica mattina.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli dal Corriere Romagna in edicola oggi, 7 maggio.

La donna è stata soccorsa dai passanti e portata in ospedale, dove ha raccontato che non sarebbe stata la prima volta. Ma dopo le cure (e una prognosi di 15 giorni per diversi colpi ricevuti al volto) la 35enne se ne è andata facendo perdere le proprie tracce, senza sporgere denuncia.

Una nuova palestra a Fusignano. Investimento da oltre 2,2 milioni di euro

Predisposta per pallavolo, basket, ginnastica e danza

La Nuova Palestra Di Fusignano

Inaugura sabato 11 maggio alle 9.30 una nuova palestra realizzata a Fusignano, in via Giovanni XXIII.

La palestra è stata realizzata all’interno degli spazi cortilizi dell’istituto comprensivo “Luigi Battaglia”, a ridosso dei parcheggi già esistenti di fronte alla struttura “Corpo vivo”, ed è in grado di rispondere alle esigenze delle numerose società sportive di Fusignano, garantendo equilibrio con le lezioni scolastiche di ginnastica.

Il costo complessivo è di 2.282.199 euro di cui 1 milione di euro di contributo statale, 1.190mila euro di fondi propri del Comune di Fusignano e 92.199 euro di fondo revisione prezzi.

La struttura, dotata di impianto fotovoltaico, è stata realizzata in classe 4 antisismica e potrà avere funzioni di protezione civile in caso di calamità. Al suo interno è predisposta per la pallavolo, il basket, la ginnastica artistica e la danza.

Un incontro a Porto Fuori per dire “no” alla bretella

Dopo la lettera aperta inviata al sindaco, il comitato cittadino organizza una riunione per esplicitare il malcontento nei confronti della costruzione della nuova strada

porto fuori bretella

«Nella parte est di Porto Fuori, al limitare del paese, si estendono campi, boschetti e orti. Ci sono due laghi artificiali nei quali nuotano i cigni e macchia verde composta dalla pineta e gli orti degli anziani: piccole oasi di pace e lavoro. Un paesaggio identificativo della Romagna rurale che sta per venire distrutto da un nastro di asfalto». Con queste motivazioni, i membri del comitato cittadino “Io dico No bretella” organizzano venerdì 10 maggio (ore 21) un incontro nella tensiostruttura del Centro Sportivo 3 Laghi a Porto Fuori, per parlare del progetto della nuova strada che andrà a collegare via Bonifica a via Staggi, arrivando in futuro a connettersi con la Classicana.

Tra i promotori del comitato, anche Fabrizio Bazzani, firmatario di una lettera aperta inviata al sindaco pochi giorni fa dove, oltre al malcontento della cittadinanza, mette in luce le problematiche riscontrate come privato: la bretella infatti “taglierà in due” il terreno privato dove Bazzani sta costruendo la propria abitazione, e per il quale ha già ricevuto un’ordinanza di esproprio di parte del lotto.

«Una scelta scellerata che calpesta la volontà degli stessi cittadini che questa opera inutile non la vogliono», continuano gli abitanti della frazione, che invitano l’amministrazione a ripensare l’investimento deviandolo su «progetti lungimiranti e realmente di “pubblica utilità” come parchi, piste ciclabili, luoghi di aggregazione per le famiglie, invece di continuare a spendere per queste opere inutili e dannose per la salute dell’ambiente, in un momento in cui ogni albero è amico e ogni centimetro quadrato di cemento, nemico».

Alla riunione sono invitati tutti gli abitanti del Comune, anche al di fuori della frazione interessata, e non parteciperanno rappresentanti di forze politiche, per rimarcare la natura apartitica della proposta e coinvolgere la cittadinanza senza divisioni.

Al via alla settima edizione di Polis Teatro Festival: il programma dell’apertura

Ad ospitare la prima giornata della rassegna il Teatro Rasi, con due spettacoli di compagnie emergenti e un incontro con la cittadinanza

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Al via alla settima edizione di Polis Teatro Festival: dopo il grande successo del prologo (lo spettacolo Santa Giovanna dei Macelli di Bertolt Brecht, reinterpretato nel nuovo lavoro internazionale e multilingua di ErosAntEros), la rassegna diretta da Davide Sacco e Agata Tomsic torna dal 7 al 12 maggio, con un focus particolare sul teatro contemporaneo dell’area di lingua tedesca.

Ad accogliere eventi e spettacoli, i principali luoghi culturali di Ravenna, come Teatro Rasi, Artificerie Almagià e Teatro Socjale, che vedranno alternarsi nei loro spazi nomi di punta della scena teatrale europea, prime nazionali, coproduzioni e momenti di confronto tra artisti, studiosi e operatori internazionali, che vogliono riconfermare la proposta di respiro europeo del festival.

La prima giornata di festival è dedicata alla partecipazione attiva dei cittadini e al sostegno a favore degli artisti emergenti con i due spettacoli selezionati nell’ambito del progetto L’Italia dei Visionari. Anche quest’anno, più di 40 persone della provincia di Ravenna, hanno preso parte all’iniziativa visionando durante l’anno gli oltre 300 video di spettacoli di compagnie emergenti giunti tramite il bando nazionale.

Alle ore 20 il Teatro Rasi ospita lo spettacolo Be Woman di Antonella Salvatore (Istituto teatrale europeo), diretto dalla stessa Salvatore, in scena insieme a Raffaella Zappalà. Be Woman è un lavoro di teatro fisico contemporaneo in cui musica, luci, proiezioni e il coinvolgimento in scena del pubblico di sesso maschile giocano un ruolo fondamentale. Stereotipi di genere, cat-calling, oggettivazione del corpo femminile nei media, bisogno ossessivo di approvazione sui social: questi i temi principali che compongono il lavoro. Lo spettacolo mostra quanti ostacoli, pregiudizi e contraddizioni debba affrontare una bambina ogni giorno durante il percorso di crescita per essere donna, in una società che viene mostrata attraverso la proiezione di immagini selezionate da trasmissioni televisive, pubblicità e cartoni animati che nel ventunesimo secolo delineano ancora uno standard femminile fisso su due poli opposti: la Jessica Rabbit procace e sessualmente appetibile o la biancaneve/cenerentola la cui unica funzione è la sottomissione e l’accudimento dell’altro a discapito di se stessa. Il tema della violenza di genere è ricorrente nelle opere di Salvatore che, come membro dell’associazione “Libera dalla violenza” ha collaborato a numerosi progetti sull’argomento, diffondendo l’uso del Teatro come strumento di informazione e prevenzione. Dal 2009 conduce involtre laboratori di Teatro per adulti, ragazzi e donne vittime di violenza.

A seguire (ore 21.30), sempre al Teatro Rasi, la prima nazionale di Due Schiaccianoci della compagnia under 30 “Poveri Comuni Mortali” Che con la regia di Alice Bertini e Carlotta Solidea Aronica e l’interpretazione di Federico Gatti e Michele Breda racconta una storia contemporanea, che riguarda tutti e parla al giorno d’oggi, ma seguendo le orme del surrealismo anni ’20. È la storia di due “guardie” reali, ferme ed immobili al loro posto, nonostante tanti, immutabili, anni di servizio. Interagendo casualmente, scoprono impercettibili progressive condivisioni fatte di passioni ed interessi comuni, il jazz, ad esempio. Insieme decideranno di ribellarsi e agiranno contro la Regina per cui prestano servizio. Penseranno la loro rivoluzione, la ipotizzeranno. Progetteranno il giorno del colpo di stato, le mosse, i metodi, la migliore strategia per spodestare la “regina” e toglierle il diritto soverchio di scegliere per tutti. Un piano ineccepibile per “farla fuori”, schiacciarle il cuore e la mente proprio come sarebbe nella loro indole di Schiaccianoci nei confronti delle noci. Al Roma Fringe Fest 2023 l’opera ha vinto i riconoscimenti come Migliore Spettacolo, Migliore Regia e il Premio della Stampa, mentre Federico Gatti e Michele Breda sono i vincitori ad Ex Aequo del Festival Indivenire 2023.

La serata si conclude alle 22.30, con un incontro con le compagnie e i “cittadini Visionari”.

In questo articolo è possibile consultare il programma completo degli appuntamenti del Festival firmato da ErosAntEros.

La 30enne: «Meglio disoccupata piuttosto che una stagione estiva a 3 euro l’ora»

Dal fast food alla lavanderia, le esperienze estive di una giovane cervese che dal 2019 ha scelto di non lavorare: «Uso il sussidio Covid e mi aiutano i genitori, ma ho dovuto rinunciare alla patente e lasciare l’università»

Non è raro per un giovane nato in riviera romagnola svolgere come primo impiego un lavoro stagionale estivo. E c’è chi, dopo l’ennesima proposta di un posto tra straordinari non concordati e pagamenti irregolari, sceglie di restare disoccupato. È la storia di una trentenne cervese che preferisce restare anonima.

«La mia “prima stagione” nel 2017 è stata in un fast food. Mi sembrava una valida soluzione per contribuire a pagare la retta universitaria e realizzare il sogno di laurearmi in fotografia. Durante il colloquio di stipendio non si era parlato. Complice l’inesperienza, ho deciso di fidarmi. Ben presto, però, le 4 ore concordate si sono trasformate in 6 o più, soprattutto nei fine settimana, e ad agosto mi sono ritrovata a coprire turni superiori alle 10 ore, non tutte retribuite. Ho fatto i conti e la paga oraria reale era inferiore ai 3 euro».

L’estate successiva stava passando tra una settimana di prova e l’altra, tra bar tabacchi, chioschi di piadina e animazione turistica. Poi è capitato uno studio di fotografia che cercava un photo editor: «Mi è sembrata un’occasione per mettere a frutto i miei studi. Mese dopo mese, però, mi rendevo sempre più conto che quel lavoro non aveva nulla in comune con il tipo di fotografia che mi insegnavano all’università. E anche in questo caso le ore continuavano ad aumentare e la paga restava bassissima».

L’ultimo contratto stagionale è stato firmato nel 2019 con una lavanderia industriale della zona: «Era una sorta di fabbrica: 8 ore in piedi e pause cronometrate da 10 minuti. Nonostante la fatica sarei rimasta. Con l’avvento del Covid però il personale è stato ridotto. Il mancato rinnovo del lavoro mi ha permesso di usufruire dell’indennità Covid per i lavoratori stagionali assegnata dal governo Conte. Ho deciso che non avrei più fatto una “stagione”. Ho trascorso gli anni successivi dilazionando le poche migliaia di euro ricevute attraverso il sussidio e gli aiuti dei miei genitori con cui vivo». Una scelta che nel tempo ha comportato diverse rinunce, nel tempo libero e nella quotidianità, ma sulla quale ancora oggi c’è la ferma decisione di non tornare indietro: «La mancanza di un’entrata fissa mi ha costretta a posticipare il conseguimento della patente e ad abbandonare l’università, ma ho capito che nel settore l’esperienza conta più di un pezzo di carta. Oggi cerco di affermarmi come fotografa in modo indipendente, la mia prima mostra personale inaugurerà a breve».

Il confronto con i coetanei non manca: «Vedo ex compagni di scuola con una casa e una famiglia. Con un lavoro stagionale non potrei permettermi nessuna delle due cose. Nonostante le brutte esperienze non demonizzo questo tipo di lavoro, credo sia molto formativo per un giovane, una sorta di “leva militare” che insegna il valore del tempo e del denaro, ma che non è sostenibile nel lungo termine».

Ravenna, inseguimento in via Trieste: un arresto

Aggrediti anche i carabinieri

rissa via triste via pirano ravenna 5 maggio 2024

Non si sarebbe fermato all’alt dei carabinieri e ne è nato un breve inseguimento terminato nel tardo pomeriggio di domenica, 5 maggio, in via Trieste, a Ravenna, all’angolo con via Pirano.

L’automobilista, una volta sceso, avrebbe aggredito anche i carabinieri. A rendere la situazione ancora più “calda”, il coinvolgimento di amici e famigliari dell’uomo, che è stato poi arrestato e portato al pronto soccorso per accertamenti.

Per riportare la calma è stato necessario anche l’intervento della polizia locale.

Applausi per il Ravenna. Ma il campionato lo vince il Carpi

La vittoria degli emiliani nell’ultima giornata rende inutile quella dei giallorossi, che ora possono solo sperare in un eventuale ricorso del Forlì

Ravenna Imolese Finale
Il saluto dei tifosi ai giocatori giallorossi al termine dell’ultima partita di campionato contro l’Imolese

Il Ravenna Fc fa il suo dovere e batte (2-0) l’Imolese al Benelli, nell’ultima partita del gruppo D del campionato di serie D. Ma, come prevedibile, lo fa anche il Carpi, che vince così il campionato e può festeggiare il ritorno tra i professionisti del calcio.

Decisivi i 2 punti di vantaggio degli emiliani sul Ravenna, maturati grazie all’eliminazione della Pistoiese dal campionato, senza la quale le due contendenti sarebbero state a pari punti e si sarebbe deciso tutto allo spareggio.

Ora per il Ravenna (applauditissimo dai suoi tifosi per una stagione comunque oltre le aspettative) si aprono invece le porte dei playoff, che però come noto non garantiscono alcuna garanzia di promozione, neppure in caso di vittoria.

Resta una piccola speranza per l’eventuale ricorso che potrebbe presentare il Forlì al collegio di garanzia del Coni, per chiedere la vittoria della partita a tavolino contro il Carpi (persa invece sul campo, spiegavamo la situazione qui). Ma dopo già due ricorsi respinti, difficile pensare davvero a un ribaltone…

Visita a sorpresa di Elly Schlein a Fosso Ghiaia

La segretaria nazionale del Partito democratico ha fatto anche una breve visita alle Saline

Schlein.FossoGhiaia

Visita a sorpresa della segretaria nazionale del Pd Elly Schlein che oggi (5 maggio), prima di presenziare ad alcuni appuntamenti nel Forlivese, si è fermata a salutare i presenti a un pranzo organizzato dal Partito Democratico di Fosso Ghiaia dove erano presenti anche i candidati sindaci alle elezioni comunali della provincia.

In seguito la segretaria ha fatto una breve visita alle saline di Cervia per fare il punto della situazione a un anno dall’alluvione che aveva colpito duramente il parco.

Schlein.Saline

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