martedì
12 Maggio 2026

Al Pala De André è tempo di playoff: giovedì Ravenna sfida i friulani del Prata

La Consar ha chiuso al quarto posto il campionato “regolare”. In caso di vittoria sfida contro la capolista in semifinale

Tifosi Ravennati

Con tre set vinti in volata, la Consar Ravenna nel weekend ha espugnato Pineto e conquistato il quarto posto finale del campionato di A2 di volley, quattro posizioni in più rispetto all’annata scorsa, chiusa all’ottavo posto, e soprattutto 13 punti conquistati in più.

Giovedì 28 marzo, la squadra di Bonitta affronterà gara 1 dei playoff ospitando al Pala de Andrè (alle 20) la Tinet Prata (società friulana di Prata di Pordenone). Si tratta dei quarti di finale, che si disputeranno con la formula delle 2 partite vinte su 3. In caso di passaggio del turno, Ravenna sfiderà in semifinale Grottazzolina, che ha chiuso al primo posto la regular season. A essere promossa direttamente in Superlega sarà solo chi vincerà i playoff.

Intanto, la Porto Robur Costa 20130 ha ufficializzato l’ingaggio per i playoff dello schiacciatore greco Alexandros Raptis, reduce dall’esperienza con la squadra francese dello Stade Poitevin. Andrà a sostituire Evan Falardeau, alle prese da qualche tempo con un serio infortunio al mignolo della mano sinistra che ne impedisce l’utilizzo per tutti i playoff.

«Autonomia differenziata e premierato, un pericolo per la democrazia»

Venerdì scorso (22 marzo) alla sala Buzzi di Ravenna il comitato per il Ritiro dell’Autonomia differenziata, per l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti della provincia e il Partito della Rifondazione Comunista hanno invitato Gianluigi Pegolo della direzione nazionale di Prc e Domenico Gallo, già presidente di una sezione della Corte di Cassazione e componente dell’esecutivo del coordinamento per la Democrazia Costituzionale, a un evento pubblico di approfondimento sulle ragioni del “no al Premierato e all’autonomia differenziata”. Sono inoltre intervenuti i rappresentanti di Cgil, Arci, Anpi, Consulta Antifascista e Comitato in difesa della Costituzione.

Incontro Sala Buzzi

Riceviamo e pubblichiamo un report della serata dall’attivista Marina Mannucci.

I temi riguardanti il Disegno di Legge n. 615 relativo alle “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione” sono stati affrontati da Gianluigi Pegolo. Il progetto di legge che si è soliti chiamare con il nome del ministro proponente Roberto Calderoli, dopo aver proseguito il suo iter in Commissione Affari Costituzionali (che ha approvato circa 80 emendamenti), nel mese di gennaio scorso è stato approvato dal Senato della Repubblica. Ora il ddl è passato alla Camera per la seconda lettura. Nel corso della serata è stato chiarito che il suddetto ddl definisce le procedure per l’attuazione delle richieste di autonomia delle Regioni e che tali procedure non prevedono un intervento di merito del Parlamento, le cui commissioni possono solo esprimere un atto di indirizzo. Le Camere, infatti, approvano o respingono la legge di recepimento dell’intesa avvenuta tra lo Stato e la Regione interessata, senza poter intervenire nel merito dell’accordo. Materie rilevanti per la vita di cittadine/i vengono, perciò, sottratte al controllo di chi le/li rappresenta. Il ddl stabilisce, inoltre, che tali intese possono essere attuate solo dopo la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) da garantire a tutte/i le/i cittadine/i e il cui finanziamento va concordato da un’apposita commissione paritetica Stato-Regione. Il testo del progetto di legge prevede nel contempo che dalle intese non debbano derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica: ciò significa che saranno bilancio e risorse disponibili a determinare i Lep, in contrasto anche con la sentenza n. 275/2016 della Corte Costituzionale che sancisce, al contrario, che deve essere «la garanzia dei diritti incomprimibili a incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione». Se già oggi esistono considerevoli differenze di spesa pubblica tra Nord e Sud del Paese, ne consegue che, senza investimenti economici nelle regioni svantaggiate, il divario sociale e territoriale tenderà ad aumentare. Una frammentazione che esporrebbe la legge e le intese al rischio di incostituzionalità in quanto in contrasto con i principi valoriali dell’art. 2 (adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale), dell’art. 3 (uguaglianza dei cittadini) e dell’art. 5 (la Repubblica una e indivisibile). Il Comitato NO Autonomia Differenziata Emilia-Romagna, nel mese di febbraio, ha consegnato a Bologna presso la sede della Regione Emilia-Romagna, 6.000 firme raccolte a sostegno della proposta di Legge d’Iniziativa Popolare (Lip) per il ritiro della richiesta dell’autonomia differenziata avanzata dal Presidente Bonaccini, affinché Presidente e Assemblea Legislativa colgano quest’occasione per rivedere la scelta autonomista, che non ha nulla a che fare con il regionalismo sancito dalla Costituzione.

A seguire, Domenico Gallo ha esposto gli elementi di pericolosità della riforma del premierato che, abbinata all’autonomia differenziata, costituirebbe un binomio letale per le istituzioni, portando a una drastica riduzione degli spazi di democrazia e delle garanzie di salvaguardia. Il sistema di pesi e contrappesi che le/i costituenti, memori dell’esperienza fascista, avevano delineato per scongiurare il pericolo della dittatura della maggioranza, verrebbe profondamente squilibrato dal nuovo modello istituzionale che persegue la concentrazione dei poteri nelle mani del capo dell’esecutivo, a scapito del Parlamento e delle istituzioni di garanzia. La combinazione di elezione diretta e premio di maggioranza blinda, infatti, il governo, svuotando di significato il principio del controllo da parte del Parlamento attraverso l’istituto della fiducia, in quanto il Parlamento deve dare la fiducia al Governo. In caso contrario il Parlamento viene sciolto. Caratteristica del sistema parlamentare è che tutto ruoti intorno al rapporto di fiducia, ma, in questo caso, si garantirebbe forzosamente al Capo del governo il 55% dei parlamentari sempre dalla sua parte, svuotando la fiducia di significato, alla stregua di un vuoto rito parlamentare. La nomina del Presidente del Consiglio e lo scioglimento anticipato delle Camere da parte del Presidente della Repubblica sono poteri che attengono a una importante funzione di mediazione fra le forze politiche, che fanno assumere al Presidente un ruolo di arbitro, indispensabile per moderare i conflitti politici ed evitare che possano degenerare.

Se questi progetti andranno avanti, le istituzioni di garanzia formalmente resteranno in piedi ma saranno addomesticate, la Repubblica non sarà più fondata sulla Costituzione nata dalla Resistenza di impronta antifascista ma si avvicinerà sempre più a modelli di autocrazia elettiva, che esce dai confini della democrazia. Mi auguro interessi a poche/i cittadine/i, sostenere architetture costituzionali così poco coerenti e sgrammaticate.

In 1.500 al Mar nel primo weekend di Salgado. In arrivo un bando per riaprire il bar

I primi numeri della grande mostra fotografica forniti dal museo, riallestito con una nuova veste cromatica all’ingresso

 NGL7479

La mostra Sebastião Salgado. Exodus – Umanità in cammino in programma al Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna fino al 2 giugno, ha fatto registrare 1.500 visitatori nel primo weekend di apertura. Weekend al museo che è stato caratterizzato anche dall’installazione coreografica del gruppo nanou di sabato e dal nuovo episodio di “Storie del Mar” la domenica, dedicato ai più piccoli.

Il Mare si è presentato ai visitatori nella sua nuova veste cromatica al piano terra con un allestimento rinnovato nella segnaletica e negli arredi del bookshop e dell’ingresso con video e tavole in braille, in coerenza con il nuovo riallestimento della collezione dei mosaici contemporanei.

In quest’ottica di rinnovamento e di accessibilità, dal museo informano che «in questi giorni è in uscita il bando sul sito del Comune di Ravenna per l’affidamento a privati della gestione della caffetteria del museo», al momento desolatamente chiusa, come sottolineavamo nel nostro breve commento di critica anche alla gestione degli orari del sabato.

La mostra fotografica con 180 scatti del grande fotografo brasiliano Salgado è organizzata dal Comune di Ravenna – assessorato alla Cultura e Mosaico e assessorato all’ Immigrazione, Politiche e Cultura di Genere – in collaborazione con Contrasto e grazie al contributo di Regione Emilia-Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Marcegaglia.

Il padre che ha aggredito il mister del figlio: «Scusate, ma sono stato provocato»

L’uomo, denunciato dall’allenatore, fornisce la sua versione in un’intervista al Carlino

Calcio Parco

«Per prima cosa vorrei chiedere scusa per quanto è accaduto alla società Mezzano, ai giovani calciatori presenti di entrambe le squadre, a tutti i genitori e anche, ovviamente, alla società Junior Cervia. Ma credo che la mia colpa sia stata quella di cadere nelle provocazioni che ci sono state fatte. Ho sopportato comportamenti che non ritenevo giusti e ad un certo punto sono esploso. Non ho fatto bene ma è andata così. Ho sentito mancanza di rispetto nei confronti della mia famiglia».

Sono le parole del padre che sabato pomeriggio ha aggredito e colpito anche con una testata l’allenatore del figlio, “colpevole” di averlo sostituito. Le dichiarazioni sono state raccolte dal Carlino Ravenna, in edicola oggi (26 marzo), che ha scelto l’anonimato per tutelare i minori coinvolti nella vicenda.

«Mio figlio era in campo e stava giocando, poi ho visto che andava in panchina e che stava piangendo – sono ancora le sue parole riportate dal Carlino -. Da genitori apprensivi e desiderosi di far star bene i nostri figli, siamo andati a vedere cosa stava accadendo: credo che l’avrebbe fatto chiunque. Ma siamo stati allontanati dai tecnici in maniera non educata quando invece volevamo capire cosa stesse succedendo a nostro figlio e perché stava piangendo. Poi ho sentito rispondere male a mia moglie e sono intervenuto: non so bene cosa sia successo di preciso. So che poi gli altri genitori si sono lanciati su di noi, hanno detto per dividerci. Nel parapiglia anche mia moglie ha avvertito dolore alla mano, così siamo andati al Pronto Soccorso anche noi e abbiamo cercato di parlare con l’allenatore ma non è stato possibile per la sua reazione. Io vorrei risolvere le cose a parole: ora penso ai miei figli, vorrei che continuassero a giocare a calcio assieme ai loro amici perché sono felici».

Il mister aggredito, il 22enne  Mattia Gallamini, ha deciso di denunciare l’uomo. Al Pronto soccorso gli è stata riscontrata la frattura di un dito della mano, guaribile in 20 giorni.

10,5 milioni di euro dal Pnrr per il fotovoltaico nell’area ex Sarom

Un progetto da 26 milioni di euro dell’Autorità Portuale, che servirà anche per l’alimentazione delle navi da crociera

Fotovoltaico

È di queste ore l’arrivo della comunicazione da parte del ministero dell’Ambiente con la quale si sancisce, nell’ambito delle attività previste dal Pnrr “Green Ports”, il finanziamento di circa 10 milioni e mezzo di euro (su 26 milioni circa di valore complessivo) per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico progettato dall’Autorità Portuale di Ravenna.

Da molti mesi Ap sta lavorando per la realizzazione di un grande impianto di produzione di energia elettrica da fotovoltaico, del quale è stata completata la progettazione esecutiva, destinato a sorgere su una superficie di oltre 25 ettari nell’area ex Sarom situata sul canale Candiano lungo via Trieste, una zona industriale dismessa, un tempo occupata da una raffineria ed oggi bonificata e riconvertita alla produzione di energia verde per il porto.

Il progetto, che nasce per soddisfare tramite fonti rinnovabili i fabbisogni energetici delle imprese portuali, prevede che l’impianto produca energia verde anche per le banchine del Terminal Passeggeri di Porto Corsini, ossia per l’alimentazione elettrica delle navi da crociera, con una consistente riduzione delle emissioni di Co2 e dell’inquinamento acustico prodotto dai motori endotermici.

Nella gestione complessiva dell’impianto, l’energia prodotta, circa 20 Mw, sarà prima ceduta alla Comunità Energetica Portuale che la ridistribuirà alle attività portuali dando priorità ai servizi pubblici, tra i quali il più importante sarà proprio l’impianto di Cold ironing in costruzione al Terminal Crociere.

«L’obiettivo primario di questo progetto – ha dichiarato Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – è rendere il più autonoma possibile l’area portuale utilizzando energia da fonte rinnovabile al fine di favorire l’impatto zero delle attività portuali. È ora importante procedere speditamente con le successive fasi attuative del progetto e per questo l’area dove sorgerà l’impianto verrà sgomberata e ripulita per renderla compatibile con la sua realizzazione. Bisogna avviare al più presto il cantiere per un intervento fondamentale, unitamente alle altre azioni che l’Autorità Portuale sta mettendo in campo, al fine di imprimere una concreta svolta green al porto di Ravenna”.

La polizia postale fa lezione al liceo: consigli utili contro i rischi online

Incontro in aula magna al Nervi-Severini tra gli alunni e i poliziotti della sezione dedicata al contrasto dei reati digitali. Cos’è il cyberbullismo? Cosa comporta la condivisione di foto? Come difendersi con la app YouPol?

IMG 20240320 WA0005Oltre a offrire immense potenzialità comunicative, la rete internet va esplorata con consapevolezza, prudenza e atteggiamento critico, per gli innumerevoli rischi cui espone, non ultimi la perdita della libertà e il danno alla reputazione. È il messaggio che la polizia postale ha cercato di trasmettere a un gruppo di studenti del liceo artistico Nervi-Severini di Ravenna in occasione di un incontro che si è svolto il 20 marzo.

In aula magna erano presenti gli alunni di diverse classi terze e altri erano collegati da remoto. Accanto alle spiegazioni orali, la proiezione di video ha dato una dimensione della realtà molto vicina agli studenti, identificando perfettamente i connotati di una generazione digitale ancora non pienamente consapevole sul web.

L’incontro con gli ispettori Michela Izzo e Antonio Scodalupi è stato organizzato dalla professoressa Elena Bonaldo, referente scolastica per il bullismo e il cyberbullismo, nel più ampio percorso di educazione alla legalità che la scuola persegue e riconosce come primaria frontiera formativa per le giovani generazioni.

Truffe informatiche, violazione della privacy, caricamento di contenuti inappropriati, adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri, pedopornografia digitale, cyberbullismo e molestie sessuali, rappresentano una parte dei reati che più frequentemente alimentano la rete.

In particolare l’emergenza dilagante del cyberbullismo ha reso necessario l’intervento del legislatore con la legge 71 del 2017 che ha provveduto, con disposizioni a tutela dei minori, alla prevenzione e al contrasto del fenomeno come la possibilità di richiedere al gestore del sito o al titolare del social network, l’immediato oscuramento, il blocco o la rimozione dei contenuti illeciti pubblicati online.

L’ispettore Codalupi ha illustrato i comportamenti più rappresentativi del cyber-bullo, con la precisazione della necessità di una reiterazione dell’azione lesiva, perché si possa identificare il reato come tale. Tra gli atti illeciti più diffusi che comportano la violazione del codice penale, si sono evidenziati la diffamazione online e gli atti persecutori seguiti anche dal ricatto. Si aggiungono le minacce, la sostituzione di persona, la molestia e altri reati, che le slide proiettate hanno evidenziato con grande chiarezza.

Attenzione alle autorizzazioni che spesso concediamo alle app sui telefonini perché pongono le immagini in esse contenute ad alto rischio di diffusione con particolare attenzione alla pericolosità dell’invio di messaggi e contenuti dall’esplicita connotazione sessuale.

L’ispettore ha sottolineato quanto sia necessario denunciare tempestivamente i fatti ad adulti, genitori o insegnanti e nei casi più gravi alle forze dell’ordine, tutelando la propria persona. Inoltre, è possibile servirsi della App YouPol che permette di trasmettere in tempo reale messaggi, immagini, testo, audio e video agli operatori della polizia, anche in forma anonima.

Tra i preziosi consigli dati, vanno ricordati la conservazione di tutto ciò che può essere utile alle forze di polizia per identificare l’autore del presunto reato; non condividere le password, perché questo significa consegnare la tutela delle proprie informazioni, immagini e video ad altra persona che in futuro potrebbe disporne in modo illecito; non rendersi complici di azioni illecite poste in essere da altri.

Dante e Lord Byron come Warhol e Basquiat: la nuova mostra in arrivo all’Oriani

Dal 25 maggio torna il progetto di Marco Miccoli, con quaranta artisti selezionati

Nel giorno del Dantedì, Marco Miccoli di Bonobolabo dà una prima anticipazione sulla ormai tradizionale mostra dedicata al Poeta che coinvolge ogni anno illustratori e street artist di fama nazionale e mondiale, in programma dal 25 maggio.

Quest’anno Dante Plus celebra come sempre Dante Alighieri, ma anche Lord Byron, nel 200esimo anniversario della morte. Byron, tra l’altro, che soggiornò tra il 1819 e il 1821 anche negli spazi dell’attuale biblioteca Oriani, in centro a Ravenna, dove si terrà ancora una volta la manifestazione.

Per la nona edizione della mostra sono stati selezionati quaranta artisti per un percorso definito come «variegato, ricco e irriverente».

L’immagine raffigurata in copertina (vedi gallery qui sopra), un tributo alla locandina di Warhol e Basquiat per la mostra che fecero a New York nel 1985 , è un progetto pensato appositamente dall’artista torinese Marcello Baldari.

A Casa Dante due nuove aule didattiche per approfondire la figura dell’Alighieri

Ospitano la sezione didattica della fondazione Ravennantica

Nell’ambito delle iniziative realizzate in occasione del Dantedì, a Casa Dante sono state inaugurate le nuove aule didattiche. Casa Dante è lo spazio multifunzionale che completa il percorso espositivo del Museo, a pochi passi di distanza, vicino alla Tomba: alle sale espositive e al bookshop, si affiancano da oggi due ambienti, che ospitano la sezione didattica della fondazione Ravennantica, all’interno dei quali è possibile lavorare anche con due classi in contemporanea.

Spazi dove verrà approfondita la figura dell’Alighieri, spaziando dalle curiosità e dagli aneddoti sulla sua vita al suo rapporto con la città di Ravenna, dal racconto della Commedia fino all’intero universo dantesco, con laboratori realizzati con materiali quali il mosaico o l’argilla, oppure raccontati attraverso la grafica creativa.

Le tematiche affrontate sono declinate in base all’età dei partecipanti, a partire dalle scuole dell’Infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado.

I laboratori possono, inoltre, essere integrati da visite guidate all’area dantesca.

Accanto all’attività scolastica, la Fondazione propone la rassegna RavennAntica for Kids, rivolta ai bambini dai 5 agli 11 anni e alle loro famiglie, con l’intento di avvicinare anche i più piccoli, in maniera ludica e divertente, alla figura di Dante e del ricco suo universo, andando alla scoperta dei temi della Divina Commedia.

Il Comune di Ravenna assume agenti di polizia locale: domande entro il 22 aprile

La selezione prevede lo svolgimento di un’unica prova scritta

5
Foto di repertorio

C’è tempo fino al 22 aprile per candidarsi alla selezione pubblica promossa dal Comune di Ravenna per l’assunzione a tempo determinato e pieno di agenti di polizia locale (Area degli Istruttori).

La selezione prevede lo svolgimento di un’unica prova scritta, consistente in quesiti a risposta multipla chiusa.

Le modalità di iscrizione e partecipazione e i requisiti richiesti sono specificati nel bando integrale pubblicato sul sito del Comune di Ravenna al link https://bit.ly/concorso-agente-pl-ra e reperibile all’ufficio Assunzioni e gestione del personale di piazza del Popolo 1 (tel. 0544.482500 – 482501 – 482566 – 482496 – 482214), allo Sportello polifunzionale (viale Berlinguer 30), agli uffici decentrati del Comune di Ravenna e in municipio (piazza del Popolo 1) chiedendo ai messi.

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 22 aprile on-line tramite il Portale Unico del Reclutamento all’indirizzo https://bit.ly/3INs1a1

 

 

 

 

 

 

Solidarietà del Comune al mister aggredito da un padre: «Coinvolgere le famiglie»

Sindaco e assessore al Mezzano: «Approfondire tematiche del rispetto e del dialogo con i genitori»

Calcio

«Come Amministrazione comunale – dichiarano il sindaco Michele de Pascale e l’assessore allo Sport Giacomo Costantini – condanniamo fermamente il bruttissimo episodio che ha coinvolto l’allenatore del Mezzano calcio e un genitore durante lo svolgimento di una partita dei Pulcini sabato scorso. Siamo fortemente convinti del valore educativo che ha lo sport, in particolare per i bambini e le bambine, ma questo valore può essere forte e solido solamente se si fonda sul contributo di tutti: allenatori, atleti, associazioni sportive, genitori e famiglie».

«Questo episodio, oltre a essere grave, è stato fortemente diseducativo. Per questo, oltre ad esprimere la nostra solidarietà e vicinanza all’allenatore e alla società, auspichiamo che da esso si possa trarre spunto per approfondire tematiche importanti quali quelle del rispetto e del dialogo, che devono sempre prevalere su tutto, coinvolgendo anche i genitori e le famiglie degli altri bambini, nonché i bambini stessi. Siamo certi che il Mezzano, che ha uno dei migliori settori giovanili di tutto il comune di Ravenna a livello organizzativo e di competenze, saprà trarne una positiva esperienza in tal senso, nella maniera più opportuna».

«Naturalmente come Amministrazione continueremo a promuovere e sostenere progetti volti a consolidare l’aspetto sociale e valoriale dello sport, nella ferma convinzione che esso, oltre a valorizzare i talenti dei singoli e dei gruppi, debba essere palestra quotidiana di convivenza civile e rispetto reciproco».

Torna già dal weekend di Pasqua il bus navetta gratuito a Milano Marittima

Il Comune di Cervia ci investe 144mila euro

Bus Navetta

Anche per l’estate 2024 – dal 31 maggio al 15 settembre – a Milano Marittima sarà attivato il bus navetta che collega il parcheggio situato presso il centro congressi di via Jelenia Gora con viale 2 giugno sino alla rotonda Corelli.

Anche quest’anno il servizio sarà effettuato pure durante le festività di Pasqua dal 29 marzo al 1 aprile e inoltre anche nel ponte della festa della Liberazione dal 25 al 28 aprile.

Le corse sono gratuite, in modo da stimolare gli automobilisti a preferire il mezzo di trasporto pubblico rispetto all’autovettura privata. Il percorso prevede le seguenti fermate sia all’andata che al ritorno: parcheggio centro congressi-via Jelenia Gora-I Traversa Pineta-viale 2 Giugno-rotonda Cadorna-viale 2 Giugno-rotonda Corelli.

Inoltre nel periodo dal 6 luglio al 1 settembre vi sarà un servizio bus navetta che collegherà il parcheggio del centro congressi anche a Milano Marittima nord, fino all’ Anello del Pino e ritorno.

Il servizio finanziato dal Comune di Cervia ha un costo di 144.000 euro ed è svolto da Mete Spa attraverso le imprese a essa consorziate, ai sensi del contratto stipulato con Agenzia Mobilità Romagnola.

«L’Italia ha un’agenzia di cybersicurezza, sorvegliare gli spazi digitali è vitale»

Andrea Farina è il fondatore di Itway che si occupa di tecnologie e protezione di dati e reti informatiche «Ogni guerra reale si combatte in parallelo anche tra hacker per il controllo delle informazioni»

cybersecurity

«Dal 2021 è operativa l’Acn, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. L’Italia arriva in ritardo rispetto ad altri Paesi e il budget è
basso, ma è stato un passo importante: almeno ora c’è un ente governativo specifico per un settore così delicato». Il ravennate Andrea Farina conosce bene la materia: la sua azienda Itway, fin dalla fondazione nel 1996, si occupa di progettazione, produzione e distribuzione di tecnologie e soluzioni nei comparti della cybersecurity, intelligenza artificiale e big data.

Il cyberspazio è anche terreno di scontro fra Stati in parallelo alle guerre tradizionali con bombe e carriarmati: «Il controllo delle
informazioni è una miniera d’oro. Se prendiamo i casi più noti e recenti di scontri militari in Ucraina e Palestina, non c’è dubbio che gli schieramenti opposti si fronteggino anche nel mondo informatico».
Garantire la sicurezza degli spazi digitali è diventata ormai una necessità per lo Stato: «È lì che si trovano informazioni di ogni tipo. Ci sono notizie di carattere militare ma anche piani industriali di grandi aziende che mostrano le intenzioni economiche di una nazione. Tranne alcuni casi in cui ancora il passaggio delle informazioni avviene su supporti fisici e quindi richiede l’incontro fra persone, ormai la maggior parte delle informazioni viaggia attraverso le reti online».

E così sono cambiati anche i travestimenti degli agenti segreti: «Una volta era comune avere un ruolo nel settore import-export, oggi invece è più efficace essere un consulente al servizio di aziende o Stati. Da lì si può avere accesso ai dati».
Quindi anche i meccanismi di difesa devono adeguarsi alle nuove tecniche. Uno di questi è il Data Loss Prevention (Dlp): «I sistemi informatici sono programmati per riconoscere anomalie nel comportamento degli utenti. Non basta solo tenere traccia di chi scarica un file o di chi invia una mail, devono accendersi degli “alert” anche per altri comportamenti. Ad esempio la stampa di molte pagine in periodi ravvicinati deve dare un messaggio al responsabile della sicurezza informatica perché potrebbe essere
qualcuno che tenta di estrarre informazioni protette per rivenderle».

Le ricerche dicono che il mirino degli hacker è puntato sempre più spesso sull’Italia. Il rapporto di fine 2023 del Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, ha esaminato 1.382 attacchi hacker mondiali nel primo semestre dell’anno scorso: a livello globale c’è stato un rallentamento della crescita degli attacchi cyber che si attesta all’11 percento, ma l’Italia risulta in controtendenza con un aumento del 40 percento. Nel periodo considerato, le vittime italiane sono state il 9,6 percento del totale.

Considerando il periodo 2018-2023, se a livello globale gli incidenti sono aumentati del 61,5 percento, nel nostro Paese la crescita complessiva ha raggiunto il 300 percento.

Secondo Farina questo è dettato anche dalla maggiore vulnerabilità dei sistemi italiani per arretratezza e ancora scarsa competenza: «La pubblica amministrazione è ancora in condizioni tutt’altro che efficienti nella protezione delle sue reti interne e questo vale anche per molti enti locali del nostro territorio che non investono nella sicurezza e possono essere colpiti, perdendo informazioni sensibili e creando disagi alla cittadinanza». Sullo sfondo c’è un malcostume radicato: «Quante volte sentiamo dei dirigenti di aziende o di amministrazioni pubbliche ammettere che non capiscono niente di informatica e di lasciare fare tutto ai loro tecnici? Però queste persone maneggiano comunque telefonini e computer, aprono email e vanno su siti e non si rendono conto dei rischi che fanno correre alle proprie organizzazioni».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi