venerdì
15 Maggio 2026

Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: un arresto ai giardini Speyer

Controlli in strada della squadra volanti nella zona stazione. Denunciato uno straniero che aveva violato un cosiddetto Daspo Urbano, provvedimento del questore che vieta l’accesso ad alcune zone delle città

IMG 20231206 WA0004Nel corso dei servizi di vigilanza e controllo predisposti dalla questura di Ravenna nella zona della stazione ferroviaria, viale Farini e giardini Speyer è stato arrestato un uomo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Durante alcuni accertamenti in strada, un cittadino straniero ha reagito all’intervento dei poliziotti con frasi ingiuriose e intimidatorie e ha procurato una lieve lesione all’agente della squadra volanti. L’uomo è stato arrestato e indagato per non aver rispettato il foglio di via con divieto di ritorno nel comune di Ravenna e sanzionato per possesso illegale di stupefacenti.

Inoltre, in questi giorni, sempre nella medesima zona, è stato indagato un altro cittadino straniero per violazione del divieto di accesso – meglio conosciuto come Daspo Urbano – in determinate aree urbane del centro ravennate.

Il Foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno e il Daspo Urbano sono misure di prevenzione personali emesse dal questore e, quindi, destinate a persone ritenute socialmente pericolose.

Il Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune non consente al soggetto di ritornare nella località dove ha commesso un reato, mentre il Daspo Urbano impedisce l’accesso, per ragioni di sicurezza, in determinate aree della città. Entrambi i provvedimenti sono soggetti ad un termine che varia a seconda della gravità degli episodi e dello status del soggetto destinatario della misura.

Lucarelli e Baldini a Faenza raccontano la figura del lupo, tra mito e storia locale

Il ricavato della serata (a offerta libera) sarà interamente devoluto all’amministrazione comunale per gli alluvionati

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In occasione della rassegna “I suoni…le parole… un Simposio informale sotto la Luna”, Carlo Lucarelli e Eraldo Baldini si confronteranno in un dibattito sull’archetipo del lupo: tra leggenda, realtà e mito, esplorando il lato oscuro delle fiabe.

L’incontro, dal titolo “In bocca al Lupo” è previsto per giovedì 7 dicembre alle 21, nella Galleria dei Cento Pacifici al Teatro Masini di Faenza, ed è accessibile a offerta libera solo su prenotazione (info 377 9887578). Tutto il ricavato verrà donato all’Amministrazione Comunale per destinarlo all’emergenza alluvione.

Durante la serata, i due autori, storici e antropologi romagnoli indagheanno la figura del lupo come topos, a pochi passi dal Parco della Vena del Gesso Romagnola che vede questo animale protagonista della sua fauna. In narrativa, il lupo è tradizionalmente associato a personaggi negativi: dalle fiabe di  Esopo dove l’agnello deve guardarsi bene dalle sue lusinghe fino alla celebre Cappuccetto Rosso. Si rileva immediatamente il legame inscindibile tra questo splendido predatore e le favole, come appunta Carlo Lucarelli «Conosciamo bene le favole, Ce le hanno raccontate così tante volte che, ormai, non hanno più segreti. Conosciamo i meccanismi, la morale, sappiamo perfettamente chi è il buono e chi è il cattivo: il lupo, naturalmente. Ma è davvero così? Insomma siamo sicuri che il cattivo sia proprio il lupo?».

Eraldo Baldini sottolinea invece l’aspetto storico-antropologico legato alla coesistenza dell’uomo con questa possente fiera: «Il lupo è lupo e l’uomo è uomo: le criticità nel rapporto ci sono sempre state e negarlo non serve, anzi, credo che se raggiungeremo una pace con questo nostro amico-nemico sarà perché serenamente impariamo a conoscere la sua storia, non perché gli attribuiamo un’improbabile bontà».

Eraldo Baldini Bn

Eraldo Baldini ha scritto Come il lupo e con il divulgatore Marco Galaverni Uomini e lupi in Romagna e dintorni: un’ avvincente narrazione, tra leggenda e attualità, del mitico predatore. Carlo Lucarelli ha scritto nella serie dell’Ispettore Coliandro Il giorno del lupo, per la serie dell’ispettore Grazia Negro Il lupo mannaro e ha sviluppato il progetto In compagnia del lupo composto da un libro, una docuserie e un podcast, realizzati da Sky Arte e interpretati dall’autore stesso.

Come da tradizione non mancheranno le incursioni musicali del pianista-baritono e direttore artistico del Festival Raffaello Bellavista, il quale canterà ed eseguirà al pianoforte a coda, alcune composizioni spaziando dal pop raffinato al crossover, con nuance jazz.

L’evento è organizzato dall’associazione Accademia del Melo Silvestre con il patrocinio del Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina, Regione Emilia-Romagna, Romagna Iniziative.

L’arte come manifesto di critica sociale: Mag presenta i suoi ideali con una mostra

La collettiva inaugurerà giovedì 7 dicembre. Tra le opere esposte, pezzi di Beuyes e Holzer. A Faenza una personale di Artias

Thumbnail Arte ContemporaneaDopo sette anni di attività e ricerca, la galleria Mag – Magazzino Arte Contemporanea (in via Mazzini 35, in centro a Ravenna) presenta la linea definitiva della sua presenza sul territorio ravennate, improntata su un’arte politica a tutto tondo che vede le opere come manifesti delle problematiche odierne, e dove gli artisti possono prendere posizioni nei confronti della società contemporanea.

Questa linea di pensiero si concretizzerà giovedì 7 dicembre (ore 18) con l’inaugurazione della mostra collettiva Arte=Capitale, che vuole raccontare  il presente e il futuro di Mag.

La mostra nasce dalla riflessione di Joseph Beuys, racchiusa poi nella celebre frase Kunst=Kapital, con la quale l’artista tedesco indica la cultura come primario capitale della società.

 

Gli artisti presenti in mostra riflettono su diverse problematiche della società contemporanea, dimostrando come il mezzo artistico possa essere veicolo di messaggi alternativi: le tematiche trattate spaziano dalla critica al sistema dell’arte, visibile nelle opere di Giulio Alvigini, Richie Culver e Luca Rossi, al femminismo declinato in varie forme come nelle opere di MissMe, Margherita Paoletti e Dusciana Bravura, fino ai temi ambientali espressi nelle opere di Xinhan Yu e Giorgia Severi e di guerra con le opere di Infinite e Patrizia Novello. A fianco ad artisti emergenti e mid career sono esposti artisti affermati come Joseph Beuys, Artias e Jenny Holzer.

L’esposizione sarà corredata da una serie di eventi collaterali per tutto il mese: il primo appuntamento è mercoledì 13 dicembre alle 18 con la presentazione del nuovo album della musicista e performer Alos.

La mostra sarà visitabile a ingresso libero fino al 7 gennaio, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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Artia, “autoritratto con Lydia”

Venerdì 8 dicembre, sempre a cura di Alessandra Carini del Mag, a Faenza inaugura invece la mostra “Artias. Una selezione di opere dalla collezione di Sacramora12” (ore 11.30). Questa mostra vuole ricordare l’artista francese conosciuto per le sue pitture e le sue ceramiche, simbolo della città di Faenza. La sua più grande collezione si trova a Sacramora12, nelle campagne faentine, precisamente a Reda, ma grazie alla collaborazione tra la proprietaria di Sacramora12, Rita Rava, Lydia, moglie di Artias e la curatrice Alessandra Carini trova temporaneamente nuovo spazio tra le vie del centro città. L’esposizione resterà allestita in Corso Saffi 24 fino al 7 gennaio e aprirà su appuntamento.

La salina punta al titolo di patrimonio Unesco. Dall’alluvione 6 milioni di danni

Lanciata la candidatura per il prestigioso riconoscimento. Il sindaco Medri: «Vogliamo far diventare la città un vero e proprio museo del sale a cielo aperto»

Thumbnail Image2Sono state avviate le procedure per il riconoscimento del titolo di patrimonio mondiale dell’umanità Unesco alla salina di Cervia. L’annuncio è arrivato ieri sera, 5 dicembre, nel corso di un evento al teatro comunale “Walter Chiari” con il sindaco Massimo Medri e il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

È stata un’occasione anche per presentare i progetti di riqualificazione che interessano la città del sale e finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): dagli interventi per il Centro visite Saline e l’Idrovora di via Bova, dove verrà realizzato il Museo delle acque, al progetto della ciclabile “Anello del sale”, che permetterà di percorrere in bicicletta il tragitto attorno alla salina stessa. E non solo. Tra le opere presentate spicca il nuovo progetto di riqualificazione e implementazione del Musa, il Museo del sale, che verrà rivisitato ed integrato con importanti ritrovamenti archeologici (elementi delle antiche saline romane e tutti i tappeti musivi della chiesa di San Martino )  creando uno spazio sempre più completo, inclusivo e apprezzabile da tutti i target di pubblico.

Inoltre, sono stati illustrati gli interventi necessari al ripristino della salina, dopo la devastante alluvione dello scorso maggio, che richiedono investimenti del valore complessivo di oltre sei milioni di euro per la riqualificazione delle aree ambientale e produttiva.

Antica Salina Camillone, Cervia (RA), Fonte Portale I Luoghi Del CuoreIl primo milione di euro è arrivato dalle donazioni, a partire dall’iniziativa “Un aiuto subito” promossa da Corriere della Sera e TgLa7 (725mila euro utilizzati per iniziare a ristabilire l’habitat di flora e fauna) e da “Sosteniamo l’Emilia-Romagna”, raccolta fondi di Conad (300mila euro) per il ripristino della macchina del sale, fondamentale per fare ripartire la produzione. Il resto delle risorse necessarie arriverà dagli stanziamenti del Commissario straordinario per la ricostruzione attraverso la Regione.

Infine, il Parco archeologico che diventerà un vero e proprio polo visitabile con il supporto di guide autorizzate dopo i ritrovamenti e gli scavi avviati negli anni scorsi dal Comune di Cervia.

«Sta prendendo forma il progetto che porterà Cervia a diventare un vero e proprio ‘museo del sale a cielo aperto’- ha spiegato il sindaco di Cervia Massimo Medri -. Siamo riusciti a mettere a sistema i tanti singoli interventi e a costruire un masterplan, un progetto organico complessivo per dare forma alla “città del sale”, che ora ci porterà a candidare la nostra salina come Patrimonio Unesco. Questo è stato possibile grazie anche alla concessione dell’area delle saline al Comune di Cervia fino al 2057. Un particolare ringraziamento va al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e al Commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, che hanno sostenuto il rilancio delle Saline dopo gli eventi alluvionali. È questo un risultato storico, che innalzerà ancora di più il valore della nostra città con la sua cultura, la sua tradizione e la sua storia, importante anche per il settore turistico e per aumentarne l’attrattività a livello nazionale e internazionale».

Riapre l’Astoria, con una discoteca. Lavori in corso per le sale cinematografiche

In via Trieste prima prova generale, in attesa dell’inaugurazione del 22 dicembre

Una veduta dell’Astoria di diversi anni fa

Domani, giovedì 7 dicembre, a Ravenna riapre il cinema Astoria. Ma come discoteca.

Mentre sono in corso i lavori per far ritornare funzionali le sale cinematografiche (ci vorranno ancora alcuni mesi), lo storico stabile di via Trieste (di proprietà del gruppo Eufente, lo stesso del Cinemacity) riaprirà i battenti come luogo di aggregazione in particolare dei più giovani. A gestire la discoteca sarà lo staff di Silver Entertainment, noto per la collaborazione con diversi locali della zona, in particolare il Matilda di Marina di Ravenna.

Quella del 7 dicembre è una sorta di prova generale, in attesa dell’inaugurazione ufficiale del 22 dicembre, già promossa sui social. Prima di tornare anche un cinema, l’Astoria – ribattezzato “Temporary Theater” – oltre alla discoteca potrà ospitare eventi e spettacoli di vario tipo.

La tradizionale Fiera di Natale torna ad animare il centro ogni domenica

Il primo appuntamento il 10 dicembre. Il 14 gennaio anche quella dei “Saldi”

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Anche quest’anno la Fiera di Natale torna a Lugo per caratterizzare le domeniche che precedono il 25 dicembre: si parte domenica 10, poi il 17, fino alla Vigilia, domenica  24, sempre dalle 8 alle 20.

Il 14 gennaio 2024 invece si terrà la “Fiera dei Saldi”, il mercato ispirato all’avvio del periodo degli sconti che chiude simbolicamente le feste.

Quella del mercato è una tradizione che accompagna la realtà lughese da centinaia di anni, rinnovandosi nei secoli. Oltre al consueto mercato alimentare del mercoledì, apprezzato da tutta la cittadinanza per la sua capacità di mantenere un legame forte con il territorio e di favorire l’acquisto di prossimità, dalla metà degli anni ’80 la città ospita i mercati natalizi (oggi conosciuti come Fiere di Natale). Nelle bancarelle della fiera sarà possibile trovare dolciumi, frutta secca, calze della befana, giocattoli, caladarroste e piadine, ma anche abbigliamento e accessori, pelletteria, bigiotteria, profumeria e pezzi di arredo.

«I mercati Natalizi – commenta Luciano Facchini di Confcommercio Ascom – come dimostra anche il mercato settimanale di Lugo del mercoledì, contribuiscono alla attrattività e vitalità della città, con occasioni di acquisto che sono un momento prezioso di socialità e condivisione, come tutti hanno avuto modo di apprezzare dopo le loro forzate interruzioni a causa di emergenze e calamità».

Il Cisim festeggia 13 anni con un “trash party” e l’esibizione del Duo Bucolico

Giovedì 7 dicembre a Lido Adriano due concerti dal vivo e dj set per tutta la notte

Duobucolico

Il Cisim di Lido Adriano compie tredici anni e festeggia giovedì 7 dicembre alle ore 21, con “Cisim BDay Party – 13 years!” una serata che prevede due concerti live e dj-set a seguire.

Si esibiranno negli spazi di viale Parini il Duo Bucolico (duo romagnolo formato da Antonio Ramberti e Daniele Maggioli, celebri per il loro “cantautorato illogico d’avanguardia”, che da 17 anni regalano al pubblico esibizioni leggere e ironiche) e i Santini, gruppo musicale nato da una comitiva di amici che, tra contaminazioni rock, reggae e ska, affianca all’esibizione dei musicisti un “coretto degli invertebrati”  affidato all’interpretazione scenica e il coinvolgimento del pubblico.

I live avranno inizio alle ore 22 e al termine delle esibizioni la serata procederà con il dj-set a tema “trash party” a cura di #iovivolapistola.

Le prevendite per l’evento sono disponibili sulla piattaforma Dice. Non è più necessaria alcuna tessera per accedere allo spazio.

I Santini

Una giornata di selezioni aperte a tutti per lavorare nel nuovo Esselunga

In vista dell’apertura del primo supermercato del marchio a Ravenna

Esselunga

Mercoledì 13 dicembre alle 14 il Centro per l’impiego di Ravenna (via Teodorico 21) organizza l’Esselunga Job Day, in vista dell’apertura del primo supermercato del gruppo, che sorgerà a Ravenna in via Antica Milizia, il primo del marchio in Romagna.

Le figure ricercate – dopo un iniziale periodo di inserimento all’interno di punti vendita Esselunga già esistenti in regione – lavoreranno nel nuovo negozio di Ravenna al momento della sua apertura.

Le selezioni sono rivolte a candidati interessati a lavorare nella Grande Distribuzione Organizzata che saranno inseriti in una delle seguenti aree: Cassa, Drogheria, Latticini e Salumi a libero servizio, Frutta e Verdura, Macelleria, Gastronomia, Pescheria e Panetteria.

È richiesta la disponibilità a lavorare per alcuni mesi all’interno di punti vendita Esselunga presenti in altre città dell’Emilia-Romagna fino all’apertura del punto vendita di Ravenna, con alloggio spesato da parte dell’azienda.

In questo periodo, Esselunga garantirà un programma strutturato di formazione teorica e pratica in affiancamento a persone esperte, attraverso lezioni in aula e in modalità e-learning, in funzione delle abilità necessarie a ricoprire il ruolo.

La giornata del 13 dicembre è organizzata in una fase introduttiva di presentazione dell’azienda e dei possibili percorsi professionali all’interno di un supermercato, e in successivi colloqui individuali con i selezionatori.

 L’evento è a numero chiuso: per partecipare occorre iscriversi, compilando questo form: https://forms.office.com/e/LtqXjd2pX2 entro domenica 10 dicembre.

Al via i lavori per la nuova arena spettacoli della Rocca Brancaleone

Progetto da oltre 4 milioni di euro che comprende anche un nuovo impianto di illuminazione esterna. La prossima estate niente cinema all’aperto

Rendering Rocca Brancaleone

Inizierà entro la fine dell’anno – annuncia in una nota inviata alla stampa il Comune di Ravenna – l’ultima parte dei lavori relativi al recupero e alla valorizzazione della Rocca Brancaleone. Il documento ufficiale di “consegna lavori” all’impresa appaltatrice, consorzio Arco Lavori per conto del quale opererà la ditta consorziata Acmar, è stato sottoscritto oggi, 5 dicembre.

«Con questi ultimi interventi – sottolinea l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – si giungerà al ripristino della piena funzionalità della Rocca, luogo da sempre caro ai ravennati e uno dei simboli più iconici della città, come scenario per eventi culturali e di spettacolo, valorizzandone la struttura e potenziandone la vocazione di spazio per eventi di grande rilevanza, assicurandone la compatibilità con il contesto storico-monumentale. Saranno inoltre migliorate l’accessibilità e la fruizione da parte degli utenti, nonché assicurato l’adeguamento normativo di impianti e strutture».

Il progetto è stato finanziato interamente con risorse a specifica destinazione messe a disposizione dal ministero della Cultura e la sua redazione ha visto una collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Come noto, è stata scartata l’ipotesi inizialmente annunciata di realizzare una copertura per l’area spettacoli.

Nello specifico, i lavori si riferiscono agli ultimi due lotti del progetto, per un importo di 4.173.477,91 euro: il terzo riguarderà la riqualificazione e valorizzazione dello spazio interno dell’arce tramite la creazione di un’arena per spettacoli all’aperto che potrà ospitare 1.400 spettatori, comprensiva dei servizi necessari alla sua fruizione, mentre il quarto lotto riguarderà la pavimentazione del piazzale in fregio alla Rocca, la sistemazione della rampa di accesso da via Rocca Brancaleone e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione esterna per la valorizzazione architettonica del complesso.

È prevista la demolizione di tutti i manufatti attualmente presenti all’interno dell’arce e della pavimentazione esistente, poi si procederà con le attività di scavo e con la posa dei sottoservizi e dei relativi impianti. Contestualmente, saranno eseguiti gli interventi di diserbo, pulitura, lavaggio e consolidamento delle murature storiche dell’arce.

Sarà quindi posta in opera la nuova pavimentazione drenante e saranno realizzate le nuove strutture funzionali alla fruizione degli eventi. Infine, sarà riqualificata l’area antistante la Rocca, realizzando percorsi pedonali e aree verdi che rievochino la presenza dell’antico fossato che originariamente la circondava.

Si tratta di un cantiere stimato di un anno e mezzo, quindi la prossima estate non si terrà l’arena cinematografica all’aperto.

Il bilancio del Comune di Ravenna: 90 milioni di euro di investimenti nel 2024

Nel previsionale non sono previsti aumenti dei tributi locali. «E l’indebitamento non è eccessivo»

Palazzo Merlato

È in discussione in questi giorni in commissione la manovra di bilancio (quello di previsione 2024/2026) del Comune di Ravenna, che è stato costruito secondo due azioni: «Non aumenta le tasse e i tributi locali e vuole garantire la qualità dei servizi, al netto di una minore disponibilità di risorse imposta ai Comuni dalla finanziaria», si legge in una nota dell’Amministrazione.

Il bilancio arriverà in consiglio comunale il 18 e 19 dicembre, per essere approvato entro il 31, evitando di ricorrere all’esercizio provvisorio consentendo una maggiore agilità di gestione per il prossimo anno.

«Il bilancio 2024 dimostra che la complessa manovra fatta nel 2023 ha funzionato – afferma il sindaco Michele de Pascale – e consente al Comune di Ravenna di assegnare le risorse necessarie all’insieme dei servizi di alta rilevanza sociale nella nostra comunità e all’educazione, nel contempo di continuare ad investire in promozione turistica e in iniziative culturali. Dall’altra parte è caratterizzato dalla capacità dell’Amministrazione comunale di cofinanziare tutti i progetti Pnrr e quindi di garantire una quantità di investimenti mai vista prima, peraltro totalmente aderenti al programma di mandato; la caratteristica di questo piano investimenti, infatti, è quella di aver candidato al Pnrr non progetti a caso, ma che già prima erano definiti come strategici per la città. E dunque il Pnrr a Ravenna rappresenta la capacità attuare obiettivi strategici da tempo attesi».

«È una manovra – aggiunge l’assessora al Bilancio Livia Molducci – che continua a mantenere risorse per le famiglie e per promuovere lo sviluppo economico, il turismo, l’ambiente e lo sport e lo fa, compensando la minore disponibilità di risorse con rimodulazioni della spesa, efficientamenti e risparmi che possiamo affrontare grazie anche alla solidità che ha sempre caratterizzato i nostri bilanci continuando ad assicurare servizi essenziali per la nostra comunità pur in questo difficile momento. Rispetto ad interpretazioni emerse nei mesi scorsi, legate all’eccessivo indebitamento, si precisa che in ogni bilancio, da quando si è insediata questa Amministrazione, sono stati inscritti progetti per i quali sono stati accesi mutui, per avviare velocemente la loro progettazione, e che sono andati avanti quando abbiamo vinto i bandi e ottenuto i finanziamenti. Quindi, il livello di indebitamento è di lievissima entità ed è finalizzato alla concretizzazione di investimenti strategici, spesso con piccole compartecipazioni rispetto a finanziamenti più grandi. Con la stessa dinamica abbiamo proceduto all’apertura di mutui per futuri progetti».

Parte corrente. Il bilancio di previsione 2024/2026 è costruito per fronteggiare una spesa corrente in aumento per i Comuni, quantificata per le diverse voci come segue: acquisto di beni e servizi (+6,1%), acquisto di luce e gas (+13,6% nel primo semestre e +9% nel secondo), manutenzione degli immobili (+7%), contratti di servizio per l’infanzia e il sociale (+10%).

Inoltre, sono previsti tagli di 200 milioni al Fondo di solidarietà comunale (principale entrata di derivazione statale) con il quale vengono finanziati servizi istituzionali dei Comuni all’infanzia e quelli sociali e alla disabilità.

Nonostante tali aumenti e minori risorse in Finanziaria il Comune assicura di riuscire a tenere in equilibrio i propri conti, «con efficientamenti e distribuzione oculata delle risorse per garantire servizi con le medesime tariffe degli anni precedenti ed assorbendo parte dell’incrementi derivanti dall’inflazione».

Il bilancio di parte corrente quota complessivamente 214,903 milioni che al netto della specifica destinazione e reimputazioni ammonta a 190,408 milioni di euro. Nel quadro generale del bilancio la differenza in parte entrata, fra assestato 2023 e nuova previsione 2024, dipende dalla riduzione di oltre 9 milioni derivante dalle straordinarie entrate registrate nel 2023 per donazioni di imprese e famiglie in favore dell’emergenza alluvione.

La Tari verrà deliberata nei prossimi mesi, a seguito dell’approvazione del Piano economico finanziario del servizio rifiuti da parte dell’Autorità d’Ambito (Atersir), «determinata in rapporto all’obbligo normativo di assicurare con il tributo la copertura integrale dei costi del servizio come definito dal Pef».

Per quanto riguarda le entrate extra-tributarie si prevede un incremento derivante dall’attività di controllo e repressione degli illeciti a seguito dell’installazione di nuove attrezzature per il rilevamento della velocità (2,150 milioni) e la conferma degli introiti da dividendi da Ravenna Holding dello scorso anno che vedeva un aumento di 2 milioni.

Piano investimenti. La spesa per investimenti per il 2024 è prevista in 90,424 milioni di euro. In particolare 44,584 milioni per viabilità e pubblica illuminazione; 14,770 milioni per scuole e nidi; 5,166 milioni per ambiente e tutela del territorio; 2,795 milioni per il patrimonio storico e culturale; 7,226 milioni per strutture di rilevanza sociale; 1 milione e 750mila euro per lo sport.

Tra i numerosi interventi, ne riportiamo alcuni citati dal Comune a titolo di esempio:riqualificazione parcheggio scambiatore; ciclabile Classe-Fosso Ghiaia-Mirabilandia; via Maccalone a Piangipane; pista ciclopedonale tra Carraie e Santo Stefano; riqualificazione di viale dei Navigatori a Punta Marina e il nuovo collegamento e adeguamento della pista ciclabile tra via Canale Molinetto e via delle Americhe; ciclabile via dell’Idrovora; riqualificazione di piazza Italia a Savarna e di piazza Bovio a Santo Stefano; parcheggio a servizio dell’area sportiva e del paese di Savarna; parcheggio in via Orioli a Fornace Zarattini.

Per la manutenzione straordinaria delle strade, la bonifica da radici e gli interventi urgenti legati ai danni provocati dall’alluvione e per il rifacimento e la messa in sicurezza dei ponti sono previsti oltre 20milioni di euro.

Per quanto riguarda scuole e nidi: palestra della scuola di Ponte Nuovo; efficientamento energetico e abbattimento barriere architettoniche della scuola Montanari per 2 milioni e mezzo di euro; installazione di pannelli fotovoltaici nella scuola di Piangipane per 200mila euro.

Ulteriori interventi riguarderanno la manutenzione straordinaria per mura cittadine e parchi rimembranze; la riqualificazione della comunità alloggio San Giovanni Bosco; la riqualificazione del Tiro a segno.

L’Archivio Demetrio Stratos a Ravenna: una mostra a Palazzo Malagola

Il 6 dicembre l’inaugurazione con un seminario-tavola rotonda

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Demetrio Stratos

Documentazione audiovisiva di performance, lezioni e concerti agli appunti preparatori legati alla sua produzione artistica, materiali che ripercorrono gli stretti legami con altri artisti – John Cage su tutti – stampe di fotografi che ne hanno immortalato il lavoro nel corso degli anni, strumenti musicali e oggetti, cimeli e capi d’abbigliamento, fino a libri e dischi in vinile e manifesti relativi tanto al suo lavoro da solista quanto a quello con I Ribelli e gli Area.

Sono le centinaia di materiali differenti che compongono l’Archivio Demetrio Stratos, acquisito dal Comune di Ravenna grazie a un co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna.

Mercoledì 6 dicembre, alle ore 18 a Palazzo Malagola (via di Roma 118), verrà inaugurata la mostra dal titolo “Amorevolmente progredire, amorevolmente regredendo. La ricerca vocale di Demetrio Stratos [1970-1979]”, curata dai due co-direttori di Palazzo Malagola, Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi.

L’inaugurazione sarà preceduta, alle 15, da un seminario-tavola rotonda promosso in collaborazione con Mar, Museo d’Arte della Città di Ravenna (in via di Roma 13 – sala Martini), dal titolo “Demetrio Stratos: il microcosmo della voce”. L’incontro, coordinato da Marco Sciotto, sarà curato dal Centro di ricerca Malagola con l’obiettivo di illuminare alcuni aspetti della sperimentazione vocale di Demetrio Stratos.

A portare i saluti istituzionali saranno l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, e l’assessore del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia. L’introduzione sarà curata da Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi e vedrà la partecipazione delle eredi Daniela Ronconi Demetriou e Anastassia Demetriou. Seguiranno gli interventi di Franco Masotti, Janete El Haouli, Marco Sciotto, Dario Taraborrelli. Testimonianze di Silvia Lelli, Claudio Chianura, Paolo Spedicato.

«La Regione sta mettendo molta attenzione agli archivi, sia acquisendoli quando necessario, che contribuendo alla catalogazione e digitalizzazione al fine di una disponibilità pubblica – spiega Felicori -. L’acquisizione dalla vedova dell’archivio di Demetrio Stratos è venuta dunque naturale, tanto più che l’opportunità si è presentata proprio mentre contemporaneamente nasceva a Ravenna, per iniziativa del Comune con la collaborazione della Regione, un centro internazionale dedicato alla voce, che è stato il campo principale delle sperimentazioni di Stratos. Un centro che scongiura il rischio che l’archivio si copra di polvere e ne garantisce la fruizione, la vitalità, l’utilità per i giovani. Questa prima mostra ne è la prova».

L’Archivio Demetrio Stratos è stato acquisito a dicembre 2022 dal Comune di Ravenna, con co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna, direttamente da Daniela Ronconi Demetriou – vedova Stratos – che lo ha fino a quel momento custodito e ha trovato in Palazzo Malagola un luogo ideale di conservazione, fruizione e valorizzazione. Si tratta di un fondo che rappresenta il primo fondamentale nucleo in espansione di un patrimonio di rilevanza primaria tanto nell’ambito della ricerca vocale e sonora, quanto in quello degli archivi d’artista. Un fondo costituito dalla documentazione raccolta dapprima da Demetrio Stratos nel corso della sua attività e, successivamente alla sua scomparsa, dalla moglie Daniela.

«Come Amministrazione – interviene Sbaraglia – siamo particolarmente orgogliosi di ospitare nella nostra città questo patrimonio importantissimo, che gestiamo grazie all’opera preziosa di Malagola, della sua scuola di vocalità e del suo polo di archivi sonori e d’arte. Nonostante sia nato da poco più di due anni, questo centro internazionale di ricerca vocale e sonora è già stato insignito di diversi premi e da un anno si dedica all’attività di riordino e inventariazione di quello che diventerà l’Archivio di riferimento di studiosi e ricercatori a livello nazionale, ma non solo».

La mostra rappresenta il primo movimento di un percorso di valorizzazione, che proseguirà con le altre attività di Malagola. Nel corso del 2024 i materiali potranno essere accessibili a tutti coloro che ne faranno richiesta, in modo che un simile patrimonio possa essere realmente un bene accessibile a studiosi, artisti, curiosi, ricercatori e a chiunque voglia entrare in relazione con la figura e con i processi artistici di Demetrio Stratos.

La mostra dei primi materiali d’Archivio, che si protrarrà fino al 22 dicembre, prevede, nella serata di sabato 16 dicembre, alle ore 20.30, nella sala Martini del Museo d’arte della città di Ravenna, la proiezione del film La voce Stratos (Italia, 2009, 110 minuti), regia di Monica Affatato, Luciano D’Onofrio. Al termine della proiezione Marco Sciotto coordinerà il dialogo con gli autori.

Ferrero confermato alla guida di Fratelli d’Italia: «Possiamo vincere anche qui»

Il coordinatore provinciale punta alle Amministrative: «Il prossimo anno possiamo ridisegnare la geografia amministrativa della provincia di Ravenna»

Fratelli Italia Ferrero

Alberto Ferrero è stato confermato alla guida di Fratelli d’Italia della provincia di Ravenna al termine del congresso che si è svolto nel weekend all’hotel Nh di Ravenna, presieduto dall’onorevole Alessandro Amorese.

Tra gli interventi anche quelli della senatrice Marta Farolfi, Roberto Petri e Stefano Cavedagna.

«Fratelli d’Italia oggi è il partito trainante del centrodestra, ruolo che abbiamo ottenuto grazie alla fiducia che gli elettori – ha dichiarato Ferrero -. Questo oltre che inorgoglirci, rappresenta anche un onere. Un grande partito ha fra i suoi compiti quello di essere un raccordo fra il centro e la periferia, portare quelle che sono le necessità e le richieste del territorio al governo, mettere al primo posto le esigenze del territorio e cercare, come sta già avvenendo, di dare delle risposte. Purtroppo questo negli anni è mancato ed oggi lo scontiamo, soprattutto in ambito infrastrutturale sia stradale che ferroviario. Grazie a Fratelli d’Italia c’è stata una inversione di tendenza e già oggi sono state sbloccate opere per oltre 150 milioni di euro che erano ferme da anni. Mi riferisco all’adeguamento del tratto della statale 67 fra Classe ed il porto. L’ampliamento della Classicana e la riqualificazione dei relativi svincoli. Lo stesso dicasi per la circonvallazione di Castel Bolognese. Erano opere richieste da anni, ma ferme e con noi sono state finalmente sbloccate».

Ferrero ha denunciato «il totale disinteresse per il territorio e politiche sbagliate. Anni di cementificazione selvaggia, i dati parlano chiaro, anche a ridosso dei fiumi. Anni in cui ci si è dimenticati che in Romagna i fiumi sono delle opere idrauliche e per questo motivo devono essere costantemente tenuti puliti. Anni in cui si è soltanto parlato di cambiamento climatico, ma non si è fatto niente né per prevenirlo né per contrastarlo. Tutto questo ha fatto sì che un evento meteorologico certamente eccezionale, si sia trasformato in ciò che tutti noi abbiamo visto. Questo è l’ennesimo esempio, il più dirompente, a dimostrazione del fatto che ci sia bisogno di un importante cambio di passo».

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia ha poi ricordato le elezioni del prossimo anno, europee e amministrative, «che possono ridisegnare la geografia amministrativa della nostra provincia. Molti comuni in cui si andrà al voto possono vederci vittoriosi e anche in provincia di Ravenna non esistono più le roccaforti. Oggi il centrodestra può finalmente essere artefice di quel cambiamento e fautore di quell’alternativa che tutti stanno aspettando».

Il congresso, unitario, ha quindi eletto Ferrero presidente provinciale assieme a nove membri del direttivo: Rudi Capucci, Gloria Cassinadri, Renato Esposito, Gian Marco Grandi, Angela Nonni, Dimitri Pacini, Annalisa Pittalis, Gianfranco Rambelli, Patrizia Zaffagnini.

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