domenica
17 Maggio 2026

Dalla Camera di commercio 480mila euro per la transizione digitale delle imprese

Premialità per le imprese femminili, giovanili e per quelle in possesso del rating di legalità

digital

La Camera di commercio di Ferrara e Ravenna mette a disposizione 480mila euro per il sostegno alla transizione digitale delle imprese ravennati e ferraresi. Il 20 ottobre 2023 si apre il bando per l’acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0 nei processi produttivi e organizzativi, nei prodotti e servizi, nelle catene di distribuzione e vendita e nelle relazioni con i diversi attori delle filiere.

Una misura a supporto, in particolare, delle piccole e medie imprese per accrescerne la competitività a livello nazionale e internazionale, promuovendo sia la fase di progettazione sia quella di realizzazione e adozione di soluzioni innovative in campo digitale. Sono inoltre previste premialità per le imprese femminili, giovanili e per quelle in possesso del rating di legalità.

Il bando sarà attivo dalle 10 del 20 ottobre fino alle 12 del 20 novembre e prevede rimborsi pari al 50 percento delle spese, con un tetto massimo di 5.000 euro. A beneficiare dei contributi sono le micro, piccole e medie imprese attive nella provincia di Ravenna e Ferrara, che abbiano la sede legale e/o unità locali interessate dagli investimenti sul territorio e che siano in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Tra le spese ammissibili  quelle per la robotica avanzata e collaborativa; manifattura additiva e stampa 3D; soluzioni di cyber security e business continuity, soluzioni tecnologiche digitali di filiera e per il coordinamento dei processi aziendali, sistemi di e-commerce. Sarà rivolta anche particolare attenzione a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi green driven, orientati alla qualità e alla sostenibilità. Per tutte le informazioni sul bando è possibile rivolgersi all’Ufficio Punto impresa digitale della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna o scrivere una mail a pid.ra@fera.camcom.it

«La crescente competitività, i tempi di fornitura sempre più corti, le richieste sempre più esigenti dei clienti richiedono alle aziende di migliorare continuamente i processi di organizzazione e di produzione. Ma come può un’impresa agire in modo più veloce, flessibile ed efficiente rispetto alla sua concorrenza? La risposta è: Non lavorare di più, ma diversamente. Attraverso l’implementazione di processi innovativi si incrementa la produttività, si riducono i costi e allo stesso tempo aumenta la qualità dei servizi attraverso un forte orientamento alla clientela», commenta Giorgio Guberti, presidente della camera di commercio.

Secondo una recente indagine della Camera di commercio, sale il livello di maturità digitale delle imprese ravennati e ferraresi (le principali scelte di investimento sono andate in nuove linee di produzione, o nella sostituzione delle stesse: 10,5%; nella formazione del personale: 11%; nella strumentazione informatica: 12% e mella ricerca e sviluppo: 6%) ma la strada verso la digital transformation è ancora lunga. «Del resto – evidenzia l’Ente di Viale Farini – anche quest’anno si registra un forte disallineamento tra domanda e offerta di lavoro in campo digitale. Lo sviluppo tecnologico sta incidendo, infatti, anche sulle competenze richieste ai lavoratori: in futuro, ad oltre 9 profili su 10 sarà associata la richiesta di competenze 4.0».

Occupazione abusiva all’ex ostello: sgomberate tre persone e chiusi gli ingressi

L’immobile in via Nicolodi è chiuso al pubblico da anni. All’interno tre stranieri tra 25 e 35 anni, denunciati

La polizia locale di Ravenna ha sgomberato tre persone che occupavano abusivamente gli spazi dell’ex ostello Dante in via Nicolodi, chiuso al pubblico da diversi anni. L’intervento dei vigili urbani si è svolto all’alba di oggi, 19 ottobre, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al degrado come disposto dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il controllo ha permesso di accertare la presenza di tre stranieri, di età compresa tra i 25 e i 35 anni. Al termine delle verifiche, oltre alla denuncia per invasione di edifici o terreni pubblici, uno di loro è risultato irregolare sul territorio italiano e quindi denunciato per la normativa sull’immigrazione.

Con il contributo degli uffici tecnici della Provincia, si è proceduto a mettere in sicurezza l’area ed impedire futuri ulteriori ingressi abusivi, attraverso un’importante intervento di chiusura stabile di tutti i possibili accessi.

Progetti rubati dalla ditta dove lavorano: 4 indagati, sequestrati 325mila euro

Alcuni dipendenti indagati dalla guardia di finanza per accesso abusivo a sistema informatico, furto aggravato e autoriciclaggio

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La guardia di finanza di Ravenna ha sequestrato un valore di 325mila euro, tra conti correnti e immobili, perché ritenuti il profitto illecito ottenuto da quattro persone grazie a progetti rubati dalla ditta di Lugo per cui lavoravano. I quattro lavoratori, di nazionalità italiana e marocchina, devono rispondere di accesso abusivo a sistema informatico, furto aggravato e autoriciclaggio.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari (Gip) di Bologna a conclusione di un’inchiesta condotta dal nucleo di polizia economico-finanziaria dopo l’esposto di un’importante società attiva nella progettazione e produzione di macchine ed impianti automatici per l’estrusione dei tubi e dei profili in plastica.

Secondo i finanzieri, i dipendenti, supportati da un familiare, avrebbero rubato oltre mille disegni tecnici attraverso accessi abusivi ai sistemi informatici della ditta per avviare un mercato parallelo di macchinari riprodotti seguendo i progetti. Oltre ai disegni tecnici, sono stati trafugati anche numerosi pezzi di ricambio, utilizzati per l’assemblaggio delle apparecchiature. Le vendite sono avvenute tramite una società di “comodo” di diritto marocchino che ha portato alla contestazione per i quattro anche del reato di autoriciclaggio.

Al museo delle Cappuccine cinque incontri dedicati alla cultura giapponese

Al via la rassegna di appuntamenti collaterali alla mostra  “Strade e storie. Paesaggi da Hokusai a Hiroshige”. Sabato 21 ottobre lo scambio sul periodo Edo tra il giornalista Antonio Moscatello e il docente Marco Del Bene

Opera Hiroshige In Mostra

In occasione della mostra “Strade e storie. Paesaggi da Hokusai a Hiroshige”, il  Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo organizza una serie di cinque eventi dedicati alla storia e alla cultura del Giappone, in collaborazione con l’associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone (Ascig).

La rassegna prenderà il via sabato 21 ottobre alle 17, con un incontro ad ingresso gratuito sul periodo Edo (momento storico in cui fu attivo Hiroshige e in cui si sviluppò la tradizione dell’ukiyo-e), e coinvolgerà in un dialogo il relatore Antonio Moscatello, giornalista e saggista, esperto conoscitore del Giappone, e Marco Del Bene, docente di Storia del Giappone a La Sapienza e presidente di Ascig.

Al centro del dialogo, l’epoca di Edo (1603-1867) durante la quale nacque e si sviluppò l’arte della xilografia ukiyo-e.
Nei circa 260 anni in cui il Giappone fu governato dagli shōgun della famiglia Tokugawa, la società fu divisa in rigide classi, la più importante quella dei guerrieri o samurai. La cultura ukiyo-e, tuttavia, nacque tra gli stati urbani borghesi, noti come chōnin: bottegai, artigiani, mercanti e professionisti che abitavano nelle città, in particolare nella grande capitale shogunale Edo (antico nome di Tokyo) che fu la culla della cultura dei chōnin, che erano sia coloro che producevano le stampe ukiyo-e sia in buona parte coloro che le acquistavano.
I quartieri di Osaka e Kyoto brulicavano di persone e di attività e spesso venivano attraversati dai viaggi di samurai, mercanti e religiosi, in particolare lungo la celebre strada del Tokaidō.

Sono proprio questi luoghi e i personaggi che li animavano ad essere protagonisti delle stampe di Hiroshighe, Hokusai e di altri maestri del tempo, che fondono il loro valore artistico alle testimonianze storiche e culturali della società giapponese di quei secoli.

Alla fine dell’incontro sarà possibile salire alla mostra per ammirare un’opera scelta e commentata da Antonio Moscatello, redattore specializzato su tematiche riguardanti l’Asia per l’agenzia di stampa askanews, autore di diversi volumi incentrati sul Giappone e, in passato, anche corrispondente da Tokyo.

Il secondo dei cinque incontri previsti, in programma sabato 11 novembre, sempre alle 17, sarà dedicato al tema del Giapponismo europeo e all’attrice e perfomer giapponese Sadayacco, che tra il 1899 e il 1902 fu in Europa per una serie di spettacoli di grande risonanza. Protagonista dell’incontro sarà Carmen Covito, scrittrice e saggista.

Info e prenotazioni:
0545 280913 centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it

Dal 23 ottobre due nuovi velox fissi cominciano a fare multe su strade provinciali

A San Bernardino e a Castel Bolognese entrano in funzione due nuovi autovelox fissi senza obbligo di contestazione sul posto. Il limite è 70 km orari. Multe da 42 euro a 845

Due nuovi autovelox fissi sulle strade provinciali di Ravenna cominceranno a fare multe dal 23 ottobre 2023. Uno è stato installato sulla strada provinciale 13 “Bastia” al chilometro 9+404, direzione Sant’Agata sul Santerno, in località San Bernardino nel comune di Lugo e l’altro sulla strada provinciale 306 “Casolana” nella direzione di marcia verso Riolo Terme, al chilometro 1+622 nel comune di Castel Bolognese. In entrambi i punti i limite di velocità è 70 km orari. Gli apparecchi saranno gestiti dalla polizia provinciale da remoto senza l’obbligo di contestazione immediata.

Lo strumento a San Bernardino ha come finalità principale di far diminuire la velocità dei veicoli immediatamente prima dell’incrocio con la strada provinciale 17 San Bernardino. A Castel Bolognese la finalità principale è di far rispettare il limite di velocità dei veicoli immediatamente prima dell’incrocio con la strada provinciale Girona Biancanigo, posto in curva. In entrambi i punti sono stati già installati i cartelli di segnalazione della postazione di rilievo della velocità allo scopo di informare preventivamente gli utenti della strada.

Il Codice della Strada prevede, per l’infrazione al limite di velocità, sanzioni differenziate che vanno dai 42 euro per superamento del limite di non oltre 10 chilometri fino agli 845 euro nel caso di superamento di oltre 60 chilometri del limite fissato. In base al tipo di infrazione e alla velocità rilevata, è inoltre prevista la decurtazione da 3 a 10 punti dalla patente oltre alla sua sospensione che, in certi casi, può arrivare a 12 mesi.

Dal ministero: il riconoscimento Unesco non limita le estrazioni a Monte Tondo

Le rassicurazioni per la continuità delle attività sono state rese note da Saint Gobain dopo il tavolo di incontro a Roma

Parco Vena Gesso 2 2 2Il riconoscimento di Patrimonio Unesco per la Vena del Gesso sull’Appenino romagnolo non rappresenta un limite all’attività estrattiva della cava di Monte Tondo tra Casola Valsione e Riolo, in provincia di Ravenna. La precisazione è arrivata nei giorni scorsi a Roma in occasione del primo tavolo di confronto per la prosecuzione dell’attività produttiva di Casola Valsenio e delle relative attività estrattive convocato dal ministero dell’Ambiente, a cui hanno partecipato il ministro Gilberto Pichetto Fratin, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Ravenna e la multinazionale Saint-Gobain Italia proprietaria del sito.

Saint-Gobain Italia esprime soddisfazione per il clima di collaborazione dimostrato e rileva una volontà comune di identificare un piano condiviso che consenta il prosieguo delle attività di coltivazione delle cave di gesso, con una prospettiva temporale più ampia, in linea con le logiche di un investimento industriale e nel rispetto della normativa di Rete Natura 2000.

«Questo consentirebbe la continuità dell’attività dello stabilimento di Casola Valsenio, punto di riferimento fondamentale per l’industria dell’edilizia sostenibile e per l’economia di un territorio che già oggi vive in stato di emergenza a causa dei recenti eventi climatici».

Lo scorso fine settimana a Casola si era tenuto un sit-in dei lavoratori preoccupati per un centinaio di posti a rischio.

Si parla di legno e pavimenti alla conferenza di Original Parquet

Allo showroom di Alfonsine nell’ambito del ciclo promosso da Reclam

Original Parquet
La sede di Original Parquet

Nuovo appuntamento con le conferenze di SeDici Architettura, promosse e organizzate da Reclam edizioni e comunicazione di Ravenna, a cura del professore Alberto Giorgio Cassani, dell’architetto Emilio Rambelli e del fondatore di Ravenna&Dintorni Fausto Piazza. Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Ravenna, che mette a disposizione i crediti formativi professionali ai partecipanti iscritti all’albo.

Venerdì 20 ottobre a partire dalle 17 (apertura delle iscrizioni ai fini dei crediti formativi alle 16.30) allo showroom dell’azienda Original Parquet di Alfonsine, in via del Lavoro 4, si aprirà la conferenza che indagherà lo “stato dell’arte” per quanto riguarda gli elementi lignei e le pavimentazioni a base di legno e parquet. Relatore sarà il professor Domenico Adelizzi.

Si tratterà di una ricognizione puntuale sulle fasi dell’intero ciclo produttivo di trasformazione delle tipologie di legno in pavimentazioni per interni, esterni e per impianti sportivi, con tanto di valutazione dei livelli di qualità dei materiali, delle tecnologie e delle competenze professionali per la realizzazione di opere “a regola d’arte” nell’ambito della progettazione architettonica e dell’edilizia. Verranno anche affrontati le normative e gli standard internazionali in termini di abitabilità, comfort, sicurezza e sostenibilità ambientale.

Posti limitati, per informazioni ed iscrizioni: direzione@reclam.ra.it.

Una campagna promozionale per promuovere il centro anti discriminazioni di Arcigay

L’invito è rivolto alle persone Lgbti che vogliano trovare ascolto e risposte. Un’altra iniziativa invece cercherà di sensibilizzare i ravennati sulle buone pratiche di accoglienza

Si chiama “Insieme si può” ed è la campagna di informazione sulle attività del Centro Antidiscriminazioni Lgbti+ di Ravenna – realizzata da Arcigay con il sostegno di Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – che sarà visibile attraverso manifesti e locandine affissi in città a partire da novembre.

La campagna di comunicazione ha come focus i bisogni specifici delle persone Lgbtqia*+ e delle loro famiglie che si rivolgono al centro (di cui parlavamo a questo link) con dubbi, ansie o semplicemente domande che non hanno trovato ancora risposta, a cui fa seguito la presa in carico da parte dell’equipe multidisciplinare del centro.

Sono queste persone le protagoniste della campagna. C’è Maria, madre di un adolescente trans che non sa come supportarlo; Karim che ha paura di fare coming out con la sua famiglia musulmana perché teme di essere buttato fuori di casa; Fra che è una persona trans che prima di intraprendere il percorso di transizione giocava a calcio ed ora ha paura di essere bullizzata dai compagni di squadra. E ci sono Chiara e Giovanna che stanno per avere un bambino ma non sanno se il Comune trascriverà il suo certificato di nascita.

Per trovare ascolto e risposte a tutte queste esigenze la campagna invita a rivolgersi al centro di Ravenna aperto il lunedì e il giovedì dalle 17 alle 19 e il martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 11 in via Enrico Berlinguer 7.

Nelle prossime settimane invece, vedrà la luce anche la campagna dal titolo “Io vado al Centro perchè” nata per sensibilizzare la popolazione sulle buone pratiche che promuovono l’accoglienza delle persone Lgbtqia+* e la cultura del rispetto delle diversità. Riprendendo la campagna promossa dal Comune “Io vado a Ravenna”, la campagna lancia tre messaggi: “Non c’è posto per l’odio” per adottare un linguaggio rispettoso e non discriminatorio; “Chiamiamo le persone con il proprio nome” evitando misgendering e deadnaming; “Non usiamo bagni diversi” per usare gli stessi bagni in modo diverso.

A queste due campagne in città si unisce quella social che attraverso alcune card grafiche celebra alcune ricorrenze importanti che hanno a che fare con la storia e con l’attivismo per i diritti di tutte le persone, dal 27 gennaio per ricordare l’Omocausto al 1 dicembre World Aids Day passando per il 17 maggio per la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e le Giornate della visibilità lesbica e trans.

Le campagne sono realizzate da Movimento Consumatori Ravenna con la collaborazione di Arcigay Ravenna e sono tra le azioni previste nel progetto Campagna di comunicazione, sensibilizzazione e informazione sui diritti delle persone Lgbtiq “Ti ricordi quando c’era la discriminazione?”, realizzato grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità – Unar (Avviso pubblico per la selezione ed il finanziamento di progetti finalizzati alla realizzazione di campagne di comunicazione volte a sensibilizzare e informare la cittadinanza sui diritti delle persone LGBTIQ, nell’ambito del PON inclusione FSE 2014 – 2020 – Asse 4 “Capacità amministrativa” – Obiettivo specifico 11.3 – Azione 11.3.3” J53B18000090007 – Convenzione del 14 aprile 2023).

Infoline: 0544 1796279; sportello@antidiscriminazione.lgbt; https://antidiscriminazione.lgbt/

Frontale con un autobus: muore un imprenditore

La vittima è Natale Proto, tra i soci fondatori della ravennate Manuten Comic

Incidente Cesena Natale Proto
Una foto dell’incidente tratta dalla pagina Facebook “Morti di lavoro”

È morto in un incidente alle porte di Cesena, alla guida del furgone della sua azienda. Cordoglio a Ravenna per la scomparsa di Natale Proto, 81 anni, vittima di un frontale con un autobus (fuori servizio, con a bordo solo il conducente) lungo via Romea, a Borgo Paglia.

L’anziano – come ricorda il Carlino Ravenna in edicola oggi (19 ottobre) – era tra i soci fondatori della Manuten Comic, azienda ravennate che opera nel settore della metalmeccanica e della manutenzioni stradali.

Stando a una prima ricostruzione, l’anziano avrebbe invaso la corsia opposta, scontrandosi con il mezzo pubblico di Start Romagna. Solo escoriazioni e ferite non gravi per l’autista del bus.

Cinque mesi dopo l’alluvione, riapre il cimitero di Sant’Agata sul Santerno

Il livello dell’acqua aveva raggiunto 1,5 metri all’interno

Cimitero Sant'agataRiapre al pubblico il cimitero di Sant’Agata sul Santerno: la parte nuova riaprirà giovedì 19 ottobre, mentre la parte più antica riaprirà martedì 24 ottobre. Gli orari saranno gli stessi antecedenti l’alluvione, ossia tutti i giorni dalle 8 alle 18.

Il cimitero di Sant’Agata sul Santerno è stato fortemente danneggiato dall’alluvione del 17 maggio e il suo ripristino ha comportato ingenti lavori, sia sul fronte della pulizia dai detriti, sia sul fronte igienico-sanitario.

Il livello dell’acqua all’interno della struttura aveva raggiunto un’altezza di circa 1,5 metri; alcune tombe sotterranee sono state completamente invase dall’acqua e dal fango e alcuni loculi hanno richiesto un’attenta verifica per la possibile presenza di fango.
Pertanto, il cimitero è stato chiuso con ordinanza sindacale che recepiva le indicazioni dell’Ausl della Romagna. Sotto l’egida della struttura commissariale, che ha coinvolto anche Ausl e Arpae, sono stati individuati e programmati i lavori necessari, ultimi dei quali sono stati gli spurghi della rete fognaria, la ricostruzione dei vialetti e il ripristino della funzionalità dei servizi igienici e della camera mortuaria adibita alle operazioni cimiteriali.

«Finalmente i santagatesi possono tornare sulle tombe dei propri cari – ha commentato il sindaco Enea Emiliani -. Abbiamo fatto il possibile per fare in modo che i lavori fossero portati a termine nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la complessità dei lavori che si sono resi necessari».

Confindustria: «L’83% delle aziende alluvionate non ha ancora ricevuto rimborsi»

Indagine dell’associazione di categoria su una cinquantina di attività rappresentative della manifattura e dei servizi nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena. Tre aziende su cento non hanno ancora ripreso la loro attività

Emergenza alluvioni in Emilia-Romagna. Esondazione del fiume Montone ed allagamento del quartiere Romiti a ForlìA cinque mesi dall’alluvione, il tre percento delle aziende associate a Confindustria Romagna non ha ancora potuto riprendere la produzione. Per l’11 percento delle imprese la ripartenza si attesta a un 70 percento della produttività, e per il 5 percento invece la ripresa è al venti percento. Fra le aziende che non sono ancora ritornate a pieno regime il 14 percento ipotizza di poterlo fare entro un mese, il 14 percento in due mesi, il 29 percento in tre mesi e il 14 percento in sei mesi. È quanto emerge da una ricognizione effettuata nella prima decade di ottobre dal Centro studi dell’associazione in una cinquantina di attività rappresentative della manifattura e dei servizi nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena, indicativamente il 40 percento di quelle colpite dagli eventi alluvionali del maggio scorso.

I dati sono stati presentati nell’ambito di Romagna Business Matching, manifestazione espositiva e di b2b organizzata alla fiera di Cesena, alla presenza del presidente della Piccola Industria nazionale, Giovanni Baroni, imprenditore parmense referente del Programma Gestione Emergenze di Confindustria, tra i primi a venire in sopralluogo a fine maggio nelle zone industriali disastrate.

Il 58% è riuscito a mantenere intatta la catena di fornitura mentre il 42% è dovuto ricorrere a nuovi fornitori.  Per quanto riguarda i clienti, l’83% delle aziende ha dichiarato di non averne ricercati di nuovi.

L’83% delle imprese intervistate non ha ancora ricevuto nessun tipo di rimborso, solo il 17% ha ottenuto dei risarcimenti facendo ricorso ad assicurazioni e tramite gli enti camerali.

L’80% conferma che intende mantenere i programmi di investimenti previsti.

Il 92% dei rispondenti ha mantenuto gli stessi livelli occupazionali e solo l’11% prevede nei prossimi mesi di accedere alla cassa integrazione.

«I dati ci confortano, anche se c’è un po’ di amarezza per i mancati aiuti promessi, almeno finora, e soprattutto i nostri associati ci manifestano preoccupazione per i loro storici piccoli fornitori che rischiano di non rialzarsi – afferma il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi – Nessuna industria è un’isola: sul territorio è forte il rapporto di filiera corta con maestranze locali, che dopo decenni di collaborazione e fiducia diventano famiglie aggiunte. I principali auspici ora riguardano lo sblocco dei ristori anche per quanto riguarda il fermo produttivo. Allo stesso tempo, le associate continuano a puntare su loro stesse, guardando all’innovazione, alla ricerca di nuovi mercati esteri e allo sviluppo di nuovi prodotti».

«Questo territorio e le imprese romagnole hanno dato ancora una volta prova della loro forza e del loro grande cuore – ha commentato il presidente di Piccola Industria e vice presidente di Confindustria Giovanni Baroni. Tuttavia, non possiamo lasciarle sole, vanno sostenute sia nella ripartenza post emergenza che stimolando una cultura della prevenzione a tutto tondo perché si facciano trovare pronte di fronte alle catastrofi sempre più frequenti. Penso a premialità di tipo automatico per le Pmi che investono in prevenzione, incentivi da parte del sistema assicurativo e a una maggiore valorizzazione da parte del sistema bancario nella valutazione del merito di credito degli investimenti in prevenzione. Dobbiamo, inoltre, costruire una rete salda tra pubblico- privato in grado di sostenere famiglie, comunità e imprese colpite da calamità. Solo insieme possiamo rendere il Paese davvero resiliente».

Apre il primo McDonald’s del comune di Cervia

Il ristorante inaugurerà in dicembre a Tagliata. Si cercano addetti

Mcdonald Tagliata
La foto del cantiere postata sulla pagina Facebook “Sei di Cervia se…”

Aprirà nelle prossime settimane, presumibilmente in dicembre, un nuovo ristorante McDonald’s in provincia. Si tratta del primo nel comune di Cervia, lungo la statale Adriatica, in zona Tagliata (anche se la catena lo sta promuovendo come il nuovo locale di Pinarella di Cervia).

Sono aperte le selezioni per il ruolo di addetto ristorazione, con contratto part-time. Per le candidature è possibile utilizzare questo link.

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