domenica
17 Maggio 2026

Anche le musiche di Fabio Mina per il finissage della mostra di Masotti

Ultima chance per vedere “You tourned the tables on me”

Masotti
Roberto Masotti nel 1978

Sabato 30 settembre (ore 18) nella Manica Lunga del Museo Nazionale c’è il finissage della mostra di Roberto Masotti (nella foto) “You tourned the tables on me”, a cura di Silvia Lelli.

L’esposizione, progetto nell’ambito del Ravenna Festival, consta di 115 opere del grande fotografo della musica scomparso recentemente, ritratti di musicisti contemporanei “con tavolino”.

Masotti infatti, uno spirito visionario, tenace e ironico, poteva trasformare il suo tavolino rotondo (trovato e acquistato in un assolato pomeriggio del maggio 1974) nell’irrinunciabile attrezzo di scena per ritrarre, da quel ‘74 al 1981, i nomi più significativi dei più diversi mondi musicali: da Juan Hidalgo a Philip Glass, da Luciano Be- rio a John Cage, da Michael Nyman a Steve Lacy.

Alle 19 è poi prevista “The meaning of the wings”, una performance di Fabio Mina (flauti e live electronics).

Una raccolta fondi per il Cammino di San Romualdo: obiettivo 5mila euro

In vista del millenario dalla morte del santo ravennate, un progetto per riqualificare il percorso

CAI - trail romagna

 Il cammino di San Romualdo (Viae Sancti Romualdi Vsr) è un percorso di oltre 500km dedicato al santo ravennate che si snoda tra Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche, collegando le città di Ravenna e Fabriano.
Nel 2027 ricorreranno mille anni dalla morte e per questa occasione l’associazione Trail Romagna ha lanciato una raccolta fondi per presentare al meglio il percorso, che da poco può vantare un riconoscimento ministeriale come Cammino Religioso. L’obiettivo è quello di raccogliere 5.000 euro entro il 21 ottobre con lo scopo di avere a disposizione le prime risorse urgenti per la riqualificazione del cammino.
Superato un terzo dell’obiettivo, la raccolta darà a tutti i sostenitori la possibilità di costruire un pezzo di cammino: in particolare chi donerà la somma di 50 euro riceverà una mattonella personalizzata con la geolocalizzazione del punto dove sarà collocata, così che possa rappresentare un ricordo per il donatore e una testimonianza per i pellegrini. È possibile effettuare la propria donazione a questo link.
Con questa iniziativa, l’associazione intende anche sensibilizzare gli appassionati di hiking sull’importanza di un itinerario che unisce attività fisica a momenti di approfondimento culturale e raccoglimento spirituale, organizzati con i partner del progetto che, insieme alla comunità monastica camaldolese, comprendono le associazioni Romagna-Camaldoli, Eticamente, Zuzzurellando tra Umbria e Marche e la sezione Cai di Ravenna.

Due nuovi autovelox fissi nelle strade provinciali di Lugo e Castel Bolognese

Sulla Bastia, a San Bernardino, e sulla Casolana

velox fisso
Foto di repertorio

La Provincia di Ravenna ha installato due rilevatori di velocità dei veicoli con rilevamento a distanza sui tratti di strade già individuati dal prefetto.

I due nuovi autovelox fissi installati dalla Provincia di Ravenna entreranno in servizio sulla strada provinciale n. 13 “Bastia” al chilometro 9+404 in direzione Sant’Agata sul Santerno nella località di San Bernardino, nel comune di Lugo, e sulla strada provinciale n. 306 “Casolana” nella direzione di marcia verso Riolo Terme, al chilometro 1+622, nel comune di Castel Bolognese.

Queste strade – si legge in una nota della Provincia – «vengono individuate prioritariamente in base agli incidenti stradali e alle condizioni strutturali e di traffico per le quali non è possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione o all’incolumità degli agenti operanti e delle persone controllate».

Lo strumento, situato a San Bernardino, le cui opere di installazione sono terminate i giorni scorsi, al termine di un periodo di prova, inizierà a scattare le prime foto presumibilmente a metà ottobre con la finalità principale di far diminuire la velocità dei veicoli immediatamente prima dell’incrocio con la strada provinciale 17 San Bernardino, «in particolar modo per tutelare la sicurezza degli abitanti vista la presenza di un lungo rettilineo su cui i veicoli si lanciano a velocità da autostrada», scrivono dalla Provincia. In questo tratto di strada è presente il limite di velocità di 90 km/h e sono stati installati i cartelli di segnalazione della postazione di rilievo della velocità allo scopo di informare preventivamente dell’installazione anche se non ancora attivata.

Anche per lo strumento situato a Castel Bolognese, le opere di installazione sono state realizzate questa settimana e, al termine di un periodo di prova, entrerà in funzione con la finalità principale di far rispettare il limite di velocità dei veicoli immediatamente prima dell’incrocio con la strada provinciale Girona Biancanigo che è posto in curva. In questo tratto di strada è presente il limite di velocità di 70 km/h e sono stati anche qui già installati i cartelli di segnalazione.

Entrambi gli apparecchi saranno gestiti direttamente dalla Polizia Provinciale e quindi funzioneranno da remoto senza l’obbligo di contestazione immediata e anche le sanzioni saranno elevate direttamente dallo stesso organo di polizia.

Approvato il progetto esecutivo per la rotonda tra viale Milano e viale Di Vittorio

Opera da 420mila euro già finanziata, nelle prossime settimane uscirà il bando di gara per i lavori

Rotatoria Viale Milano Di VittorioLa giunta comunale di Cervia ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di una rotatoria all’incrocio fra viale Milano e viale Di Vittorio. Il costo complessivo dell’opera di 420mila euro è già stato finanziato e fa parte del programma triennale degli investimenti 2022/2024. Nelle prossime settimane verrà anche emanato il bando di gara per l’esecuzione dei lavori.

L’intervento ha l’obiettivo di regolamentare la viabilità in una zona nevralgica del territorio comunale che coinvolge il traffico in uscita dal centro di Cervia, nonché in ingresso e uscita verso il centro di Milano Marittima o in direzione SS16. Il progetto fa parte della revisione complessiva della viabilità e della messa in sicurezza delle reti viarie con particolare attenzione anche alla viabilità ciclopedonale.

Con la realizzazione della rotonda si procederà anche a una revisione della viabilità sulla via XX ottobre, che è comunque indirettamente interessata ai movimenti del traffico della zona, aprendo un confronto col consiglio di zona per valutare le possibili soluzioni.

Importante per la viabilità cervese anche la nuova strada del piazzale Artusi di collegamento fra via Di Vittorio e via Martiri Fantini che costeggia l’Istituto alberghiero e costituisce il completamento di via Attilia Angelini.

Il comparto pertanto avrà un nuovo assetto viario complessivo che permetterà di congiungere più velocemente il centro di Cervia alla zona Terme e a Milano Marittima, alleggerendo così anche il traffico sulla via Martiri Fantini all’incrocio ponte Cavour e via Di Vittorio.

Trovata una bomba inesplosa della Seconda Guerra Mondiale negli argini del Lamone

Durante i lavori di manutenzione straordinaria

I lavoro lungo gli argini del Lamone nei pressi del Ponte delle Grazie
I lavoro lungo gli argini del Lamone nei pressi del Ponte delle Grazie

A Faenza nei pressi del Ponte delle Grazie, nella serata di ieri (giovedì 28 settembre) nel corso di lavori preparatori per il cantiere di manutenzione straordinaria in corso lungo gli argini del Lamone, è stato ritrovato un ordigno bellico inesploso risalente alla Seconda guerra mondiale.

Da questa mattina, i genieri artificieri dell’Esercito sono al lavoro per valutare quali procedure adottare per renderla inoffensiva. Sul posto anche il personale della Protezione Civile dell’Unione della Romagna Faentina e i tecnici del Settore lavori Pubblici. A presidiare la zona agenti della Polizia di Stato del commissariato manfredo.

Seguiranno aggiornamenti rispetto a una possibile chiusura al traffico ciclopedonale sul Ponte delle Grazie per ragioni di sicurezza.

Entro novembre al via i lavori per demolire e poi ricostruire l’asilo nido Pavirani

Investimento da quasi 3 milioni di euro grazie ai fondi del Pnrr. Sarà pronto entro il 2025

Nido Pavirani

È stato approvato dalla giunta il progetto di costruzione del nuovo Nido Pavirani, in via Pavirani 23, a Ravenna, per un valore di 2milioni e 950 mila euro (di cui 2milioni e 376mila euro finanziati dal Pnrr e 574mila dal Comune).

«La costruzione del nuovo Nido – dichiara l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – si rende necessaria dal momento che non è conveniente dal punto di vista economico l’adeguamento della vecchia struttura, risalente al 1975, e ritenendo più logico e razionale procedere con la realizzazione di un edificio moderno adeguato ai nuovi standard strutturali e di contenimento energetico previsti dalle attuali norme».

L’intervento prevede quindi la demolizione dell’attuale edificio e la costruzione di una nuova struttura scolastica ad un solo piano fuori terra facilmente accessibile di circa 900 metri quadri che ospiterà un nido per l’infanzia a quattro sezioni in grado di accogliere 67/73 bambini di età compresa tra 0 e s3 anni. La struttura sarà inoltre dotata di una zona di servizi, cucina e lavanderia. Sono previsti il mantenimento di una zona libera in prossimità dell’ingresso a nord per consentire la possibilità di accesso con i mezzi da via Pavirani e la realizzazione di una pista ciclabile di collegamento tra le vie Pavirani e Centofanti, che sarà oggetto di specifica progettazione.

Una sezione dell’edificio sarà dedicata ai lattanti e potrà accogliere fino a 15 bambini mentre le altre sezioni potranno ospitare ogni livello di età da 0 a 3 anni a seconda delle esigenze, in particolare una sezione potrà accogliere fino a 24 bambini e le altre due sino a 21 per un totale massimo di 73 bambini. Ogni sezione è articolata come unità autonoma costituita da aula, ripostiglio, sala sonno e servizi igienici.

La maggior parte delle attività potrà essere svolta nelle aule didattiche che si affacciano su una zona comune per attività libere e di gruppo. Disimpegnata dal salone, si trova l’area riservata agli insegnanti e al personale Ata, oltre al servizio igienico per le persone diversamente abili, direttamente accessibile dallo spazio comune attraverso un ampio disimpegno.

Tra i servizi generali sono previsti i servizi igienici e un locale spogliatoio per le insegnanti e il personale, un locale destinato a deposito per le attrezzature, un locale lavanderia, un ufficio/sala insegnanti. La zona cucina, dotata di accesso indipendente, si compone di dispensa e servizi igienici e spogliatoio per il personale.

I lavori avranno inizio entro il 30 novembre come previsto dalle tempistiche del Pnrr e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2025.

Confagricoltura: il 70 percento della superficie agricola ravennate è poco fertile

Alla ventiseiesima edizione di Cancelli Aperti focus sulla situazione regionale: «Terreni aridi e poco fertili: il 70% della superficie agricola è difficile da lavorare. In alcuni casi, il costo delle operazioni di ripristino supera addirittura il valore del terreno»

26� Edizione CANCELLI APERTI

Alla ventiseiesima edizione di Cancelli Aperti, l’evento annuale firmato Confagricoltura che celebra l’imprenditoria agricola locale, si è parlato di siccità, alluvione e post alluvione. Secondo l’organizzazione il 70 percento della superficie agricola ravennate è poco fertile e difficile da lavorare. A causa degli alti costi di ripristino (si stima una media di oltre mille euro all’ettaro), oltre diecimila ettari di campi coltivabili devono ancora essere ripuliti da una coltre di limo e residui alluvionali.

«Terreni aridi, duri, privi di sufficienti nutrimenti e perdita di fertilità dei suoli: la sfida per rilanciare la redditività si gioca su questi binari e le aziende agricole non possono vincerla senza una strategia pianificata e condivisa. Siccità e post alluvione richiedono non solo importanti risorse finanziarie ma anche nuove competenze e tecniche innovative di lavorazione e gestione delle colture» dichiara il presidente di Confagricoltura Ravenna Andrea Betti.

Il convegno si è svolto tra gli spazzi della cooperativa Terratech di San Bartolo (specializzata in servizi agro-meccanici che accompagnano i cicli colturali di 250 soci,  su 6000 ettari di cereali, proteoleaginose e colture da seme) e della società agricola Tre C del Gruppo Carli, con sede a Mezzano di Ravenna, gravemente colpita dalle esondazioni dello scorso maggio, che produce cereali, erba medica e foraggi disidratati per la zootecnia, tutto 100% bio.

«Gli agricoltori hanno bisogno di essere guidati verso scelte che siano prima di tutto economicamente sostenibili – ha dichiarato il direttore di Terratech Andrea Ridolfi – a noi spetta suggerire soluzioni avanzate e mettere a disposizione le giuste attrezzature, macchinari ad alta tecnologia e precision farming. Strumenti di rilevamento digitale capaci di analizzare lo stato dei terreni e il grado di fertilità, irroratrici che escludono sovrapposizioni nello spandimento di fitofarmaci, sarchiatrici a lettore ottico, visori in grado di riconoscere e contrastare lo sviluppo delle erbe infestanti: moderne strumentazioni che fanno la differenza ma necessitano di essere maggiormente incentivate dalla politica».

Il Gruppo Carli, invece, ha subito danni da alluvione su metà dei terreni aziendali in Emilia Romagna (il Gruppo coltiva circa 9.000 ettari in regione da Rimini a Ferrara fino all’Imolese ed è il primo esportatore di pellet di medica in Giappone). Nel Ravennate, in particolare, oltre 1000 ettari sono finiti sott’acqua e la perdita di produzione è stata totale su 400 ettari, dislocati nella zona di Bagnacavallo, Russi, Alfonsine, Mezzano e Fornace Zarattini, e gli interventi di bonifica e ripristino ambientale non sono ancora stati portati a termine: «A Boncellino di Bagnacavallo, area colpita da entrambe le alluvioni, siamo fermi: il costo delle operazioni richieste supera addirittura il valore del terreno» spiega Davide Carli.

Nascono nel frattempo nuove preoccupazioni per la stagione autunnale: «L’appello a ripulire i fiumi è stato inascoltato, i lavori effettuati finora hanno interessato solo i punti di rottura degli argini e così ci si affida alla sorte, col pericolo – avverte – di altre inondazioni, correndo il rischio di non raccogliere nulla anche nella prossima campagna e in quelle successive, la situazione, al momento, è talmente complessa da gettare nell’incertezza la programmazione dei piani colturali 2024. Carli invita le istituzioni «a semplificare le regole, a partire dai vincoli imposti dalla Politica agricola comune (Pac) su rotazioni colturali e superfici inerbite» conclude l’imprenditore.

Campionati internazionali di paracadutismo: oltre 120 atleti da 19 nazioni

All’aeroclub Pull Out di Ravenna dall’1 al 7 ottobre si gareggerà nelle discipline di “Stile e Precisione” contemporaneamente per mondiali, europei e campionato Junior

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Dall’1 al 7 ottobre all’aeroclub Pull Out all’aeroporto La Spreta di Ravenna si terrà i campionati internazionali Fai 2023 di paracadutismo di Stile e Precisione. Per ospitare l’edizione 2023 la scuola di paracadutismo ravennate Pull Dive è stata selezionata dalla Fai (Fédération Aéronautique Internationale). «L’aeroclub è attivo da oltre 35 anni –scrivono gli organizzatori – ed è stato scelto grazie alla suggestiva posizione tra pianura e mare e per l’esperienza e l’accurata preparazione e attenzione alla sicurezza che caratterizzano il team della scuola».

Per l’evento, sono attesi in città oltre 120 atleti, donne e uomini provenienti da 19 nazioni (Cina, Francia, Germania, Repubblica ceca, Libia, Lituania, Gran Bretagna, Canada, Romania, Ungheria,  Serbia, Slovacchia, Austria, Svizzera, Portogallo, Polonia, Svezia, Qatar e Italia).

In contemporanea al mondiale si svolgeranno i decimi campionati europei di Stile e Precisione (le più antiche discipline del paracadutismo sportivo), e i settimi campionati europei Junior. Le gare si svolgeranno nelle giornate dal 2 al 7 ottobre e si divideranno in: Precisione/Stile in atterraggio individuale e in team e Overall in team

L’evento è promosso in collaborazione con l’assessorato allo Sport del Comune ed è aperto al pubblico con accesso gratuito.

Per ulteriori informazioni e dettagli è possibile scrivere a info@pullout.it/info@ewpc23ita.com

 

La nuova piazza Premi Nobel è costata un milione: è più verde e recupera la pioggia

Il nuovo spazio nella frazione di Cervia è stato realizzato in ottica inclusiva e ambientalista, abbattendo le barriere architettoniche e ampliando la vegetazioneThumbnail Piazza Premi Nobel Inaugurazione 26 Set 3

È stata inaugurata piazza Premi Nobel a Pinarella di Cervia dopo l’intervento di riqualificazione. Il progetto, il cui importo complessivo è di un milione di euro, era un obiettivo del mandato del sindaco Massimo Medri, con l’intento di rigenerare il cuore della località turistica.

La zona, seppur centrale e molto frequentata, presentava diverse criticità come barriere architettoniche, pavimentazione impermeabile, zone d’ombra ridotte e mancanza di sistemi per la raccolta e il riciclo delle acque meteoriche. Grazie all’intervento di riqualifica sono stati riprogettati gli spazi di aggregazione, realizzando nuove aree verdi, con lo scopo di ridurre lì impatti dei cambiamenti climatici e come elemento di contrasto all’inquinamento urbano.

La riqualificazione tiene conto della necessità di prevedere spazi idonei per usi temporanei come la realizzazione di sagre ed eventi, riequilibrando le proporzioni dello storico piazzale: in particolare nel parco Moneta sono stati rimossi il piccolo anfiteatro in muratura e le altre barriere fisiche e visive, per favorire la sicurezza e l’accessibilità dello spazio aree gioco attrezzate per i bambini.

A giocare un ruolo centrale all’interno del progetto è però la vegetazione, che ora ricopre circa la metà della superficie del piazzale. La presenza di diversi alberi garantisce un abbattimento del calore durante l’estate e un miglioramento del microclima, rendendo l’ambiente esteticamente vario in ogni stagione. Il suolo è stato invece riaperto con tappezzanti e piccoli arbusti per proteggere il terreno dalla compattazione e dall’ impoverimento. Al centro della piazza invece, sono stati realizzati due “giardini della pioggia”: aree con pavimentazione permeabile che garantiscono il recupero dell’acqua piovana.

Oltre alla riqualifica estetica ed ecologica, l’intervento si propone di potenziare la sinergia tra i due centri commerciali della cittadina e di promuovere la piazza come luogo di inclusione sociale, migliorando la qualità ambientale.

I profughi sbarcati lunedì a Ravenna hanno lasciato il convento dove erano ospitati

Diretti probabilmente in nord Europa, hanno rifiutato l’accoglienza. Liberato il presunto scafista

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I 27 migranti sbarcati a Ravenna lunedì scorso hanno già lasciato il convento delle suore di Fognano, dove erano ospitati tramite la prefettura per un progetto di accoglienza e integrazione a cura della cooperativa Acquacheta. Ne dà conferma il presidente della stessa cooperativa sul Corriere Romagna in edicola oggi, 29 settembre.

I migranti (provenienti da Siria, Egitto e Libia) se ne sono andati volontariamente, pur senza comunicarlo, probabilmente per raggiungere il nord Europa, avendo tutti parenti in Germania, Inghilterra e Francia.

Si potrebbero presto perdere le tracce anche del presunto scafista, un 23enne egiziano fermato dalla polizia sempre lunedì, dopo lo sbarco, in seguito alle testimonianze degli altri profughi.

La procura ne ha infatti disposto la liberazione – non essendoci abbastanza indizi (e non essendo più possibile quindi raccogliere le testimonianze dei profughi) – in attesa di un’ipotetica udienza di convalida a cui a questo punto potrebbe non presentarsi.

Al fumettista ravennate Costantini il premio Elsa Morante per l’inchiesta su Zaki

Il disegnatore che ha avuto a lungo una rubrica su Ravenna&Dintorni è un attivista per i diritti umani e ha illustrato la sceneggiatura di Laura Cappon

Costantini ZakiUn’inchiesta giornalistica su Patrick Zaki raccontata con il linguaggio della graphic novel dal disegnatore ravennate Gianluca Costantini e dalla giornalista Laura Cappon ha vinto la sezione “Nona Arte” del Premio Elsa Morante che per la prima volta si apre al fumetto. Il riconoscimento sarà consegnato domani, 29 settembre, a Procida.

Il titolo dell’opera è “Patrick Zaki – Una Storia Egiziana” (edito da Feltrinelli Comics, 128 pagine in bianco e nero, 17 euro): la sceneggiatura e i testi sono di Cappon – esperta di questioni mediorientali e già autrice di una serie di articoli incentrati sul caso di Giulio Regeni – e i disegni, come detto, sono del cartoonist attivista per i diritti umani che collabora ormai da anni con associazioni come Amnesty International, ActionAid ed Emergency, nonché in passato vignettista di Ravenna&Dintorni.

Nuovo sottopasso a Bagnacavallo: in costruzione le paratie, presto la rotonda

Cantiere da 12,85 milioni di euro, la metà pagati dal Comune, per eliminare il passaggio a livello di via Bagnoli e collegare l’area artigianale di via Naviglio con la San Vitale evitando il transito dal centro abitato

A Bagnacavallo entrano nel vivo i lavori di realizzazione del sottopasso ferroviario carrabile di via Bagnoli Superiore e della nuova rete viaria che andrà a collegare la provinciale San Vitale con l’area produttiva posta sulla provinciale Naviglio nei pressi della rotonda di immissione sull’A14Dir.

È in costruzione la paratia di diaframmi a sostegno del futuro sottopasso in prossimità del passaggio a livello di via Bagnoli e la risoluzione delle interferenze sottoservizi. Nelle prossime settimane prenderanno inoltre il via i lavori per la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra le vie Fornazzo, Mattei e Ferrari.

La stazione appaltante del progetto è Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) mentre la direzione lavori è affidata a Italferr, società entrambe appartenenti al Polo Infrastrutture del Gruppo. La ditta Rem è aggiudicataria dell’appalto.

L’intervento del costo complessivo di 12,85 milioni di euro permetterà la definitiva eliminazione del passaggio a livello di via Bagnoli, sulla linea ferroviaria Castelbolognese-Ravenna, con vantaggi sia per il traffico stradale che per quello ferroviario.

Il nuovo tratto di viabilità, della lunghezza di circa un chilometro, collegherà direttamente – attraverso tre nuove rotatorie e il sottopasso – due importanti assi viari di Bagnacavallo, deviando il traffico ed evitando la formazione di code in prossimità del centro cittadino.

Il costo è coperto per metà dal Comune di Bagnacavallo con contributi di Rfi, Regione Emilia-Romagna e Provincia di Ravenna.

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