A disposizione 350mila euro, ma il fondo potrà aumentare in caso di necessità
L’amministrazione comunale di Cervia ha messo a disposizione per le abitazioni alluvionate un proprio fondo per garantire interventi complementari a quelli già finanziati dalla Regione.
Le risorse attualmente disponibili sono 350mila euro, alle quali se ne aggiungeranno altre in caso di necessità, e il contributo per ciascun immobile è di 1.000 euro.
La somma sarà devoluta a coloro che hanno presentato domanda di Contributo di Immediato Sostegno (Cis), la cui istruttoria si sia conclusa con esito positivo.
Il contributo, in aggiunta ai 5.000 euro della Regione Emilia-Romagna, servirà per il ripristino dei danni all’abitazione, alle pertinenze, alle aree per l’accesso e fruizione dell’abitazione, per gli interventi di pulizia e rimozione di acqua, fango, detriti e la sostituzione di beni mobili distrutti o danneggiati.
Questi provvedimenti sono stati assunti in attesa anche dei “ristori” che dovranno essere assegnati da parte del Governo per coloro che hanno subito danni ancora maggiori.
«Si tratta di un ulteriore sostegno – commenta il sindaco Massimo Medri – per andare incontro nella gestione degli aspetti correnti della vita quotidiana, ai gravi disagi che hanno subito i cittadini alluvionati. L’amministrazione comunale ha ritenuto pertanto di mettere a disposizione anche un fondo proprio, valutato che le misure possono essere non sufficienti a far fronte alle esigenze di sistemazione delle abitazioni che hanno avuto danni».
L’iniziativa del Codacons che parla di speculazioni e «appropriazione indebita»
Una denuncia alle Procure della Repubblica della regione, compresa quella di Ravenna, nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze per appropriazione indebita e speculazione da aggiotaggio, con diffida a congelare i 2,2 miliardi di euro di accise incamerati solo nell’ultima settimana; e, contestualmente, nei confronti delle pompe e dei grossisti che nel corso di queste settimane «hanno speculato sulle vacanze degli italiani».
Il Codacons interviene anche in Emilia-Romagna sul caro-carburanti con un atto finalizzato a denunciare il paradosso rappresentato dai maggiori incassi per lo Stato derivanti, sotto forma di accise, dall’aumento dei prezzi della benzina e del gasolio; e a far sanzionare pompe e grossisti accusati di speculazioni.
L’Associazione, che ricorda come gli effetti deleteri della decisione di non rinnovare lo sconto da 30 centesimi sulle accise per il 2023 fossero già stati noti da mesi, incalza il Governo anche sulle promesse elettorali più volte diffuse da parte dei suoi esponenti: nonostante le promesse infatti non c’è traccia dell’atteso taglio delle accise.
L’annuncio del sindaco Michele de Pascale per le utenze del comune di Ravenna
Foto Marco Parollo
In questi giorni è partita la spedizione degli avvisi di pagamento della Tari relativi a tutte le utenze del comune di Ravenna. Il sindaco Michele de Pascale anticipa che, come già annunciato durante le assemblee, «le famiglie e le imprese del territorio comunale colpite dall’alluvione saranno esentate dal pagamento».
Nello specifico, l’agevolazione varrà per tutti coloro che hanno presentato domanda di Cis, per chi ha presentato domanda di Cas e al 30 giugno non era ancora rientrato nella propria abitazione e più in generale per tutti coloro che hanno compilato il modulo relativo all’erogazione del fondo comunale costituito dalle risorse di quanti hanno partecipato alla raccolta “Un aiuto per Ravenna”, risorse che saranno peraltro impiegate anche per sostenere finanziariamente l’esenzione Tari.
Per quanto riguarda invece le imprese, beneficeranno dell’esenzione tutte quelle che hanno chiesto il contributo straordinario messo a bando dalla Camera di commercio.
«Stiamo definendo tutti gli atti necessari – conclude il sindaco -, nel rispetto della normativa vigente e in coerenza con quanto delibererà Arera – non essendo tali esenzioni contemplate nel decreto alluvione che ha previsto il semplice slittamento delle scadenze di pagamento dei tributi comunali e statali e non anche riduzioni o esenzioni – e li sottoporremo alla valutazione e all’approvazione degli organi comunali competenti. In caso di pagamenti già effettuati saranno definite anche le modalità di rimborso».
Si può fare domanda a fronte di una riduzione minima di almeno il 20 percento
È possibile presentare domanda per la rinegoziazione dei canoni di locazione, come deliberato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma regionale per la concessione dei relativi contributi.
L’avviso pubblico e la modulistica possono essere visionati e scaricati al link: https://bit.ly/3E4RWrj
Sono beneficiari diretti del contributo i proprietari di alloggi. La riduzione deve essere di almeno il 20 percento del canone originario ed applicata per una durata minima di 6 mesi. Il canone mensile rinegoziato non può comunque essere superiore a 800 euro.
La domanda può essere presentata, fino alla scadenza annuale del programma, ovvero fino all’esaurimento delle risorse disponibili, all’Ufficio casa del Comune di Ravenna, in viale Farini 26; per chiarimenti e ulteriori informazioni è disponibile il numero 0544.210156, dal lunedì al venerdì, dalle 11.30 alle 13.30.
Si tratta di uno strumento volto a fronteggiare la difficoltà nel pagamento del canone da parte dei nuclei familiari, in particolare quelli incorsi in una contrazione del reddito, anche a causa della crisi economica originata dall’emergenza sanitaria Covid-19.
La rinegoziazione dei canoni verrà gestita con il supporto delle organizzazioni di rappresentanza di proprietari e inquilini. Tale misura, infatti, consente di conciliare gli interessi di inquilino e proprietario attraverso un’azione solidale di redistribuzione delle risorse volte a diminuire il rischio di morosità e di eventuali sfratti che rappresentano un danno per entrambe le parti contrattualmente coinvolte.
Il contributo è erogato una tantum ai proprietari di alloggi a fronte della avvenuta rinegoziazione del contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato da almeno un anno (alla data di presentazione della domanda di contributo), con conduttori residenti nell’alloggio ovvero, ove non residenti, titolari o contitolari del contratto di locazione ed aventi un Isee ordinario o corrente non superiore a 35mila euro. La rinegoziazione deve essere avvenuta in data successiva al 3/11/2022.
La rinegoziazione prevede la riduzione dell’importo del canone di locazione libero o concordato oppure la modifica della tipologia contrattuale da libero a concordato per aiutare le famiglie con Isee fino a 35.000 euro a fronteggiare le difficoltà nel pagamento del canone.
Sono cause di esclusione dal contributo le condizioni del nucleo familiare Isee relative all’essere assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica o all’avere usufruito nello stesso anno del contributo del “Fondo affitto”.
Per informazioni e chiarimenti ci si può rivolgere a: Comune di Ravenna – Servizio sociale associato, via M. D’Azeglio 2 – il giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 (tel 0544 482355); Comune di Russi – Ufficio casa, via Cavour 21 – martedì pomeriggio dalle 15 alle 18 (tel 0544 587688); Comune di Cervia presso l’Ufficio casa, viale Roma 33 – venerdì dalle 9 alle 13 (tel 0544 979350 – 0544 979339).
Torna il progetto dei Due Mondi. Primo appuntamento il 22 agosto
“Tempesta”
Torna a Faenza il progetto di socialità del Teatro Due Mondi “Ci vediamo al parco”, che si terrà in tre diverse aree della città dal 22 agosto al 6 settembre.
L’obiettivo – spiega Alberto Grilli, regista e direttore della compagnia faentina – è creare momenti «dove il bello della creazione artistica si sposa con la vita degli spazi aperti fatti di verde, alberi e persone».
«Stare assieme – continua Grilli -, senza conoscersi, con la curiosità di scoprire angoli e facce nuove, allenare gli occhi e il cuore ad aprirsi, sovrapporre storie per difendere spazi comuni».
Il programma vedrà occupare tre parchi della città con spettacoli e con occasioni d’incontro.
Il progetto – realizzato in collaborazione con Comune di Faenza, URF e con il contributo della Regione Emilia-Romagna – si aprirà martedì 22 agostoal Parco Mita, in via Ravegnana, in un appuntamento realizzato con il sostegno del Centro Sociale Casa Mita: Teatro Patalò e Let’s Revolution! presenteranno Tempesta. Si tratta dell’esito del laboratorio “Let’s Revolution!” che si è svolto da novembre a marzo al Teatro Il Lavatoio e che ha debuttato a Santarcangelo Festival 2023.
Appuntamenti successivi: martedì 5 settembre alle 18.30 al Parco Tassinari Edukikan (Con cuore valoroso) del gruppo Afuma dal Togo e il giorno dopo, mercoledì 6 settembre alle ore 18 al Parco Torricelli Il piccolo Aron e il signore del bosco di e con Sara Galli / Alcantara Teatro.
Partecipazione libera e gratuita a tutti gli appuntamenti.
Grazie all’interessamento di un medico. Le risorse verranno utilizzate per le attrezzature in un nuovo parco pubblico
La serata di gala per Conselice
La comunità italiana di Canberra, in Australia, ha tenuto nei giorni scorsi un gala per raccogliere fondi per la Conselice alluvionata e sta predisponendo ulteriori attività a sostegno della raccolta.
«Una bella storia di amicizia nata tra il dottor Luigi Catizone e il dottor Giuseppe Perri già cittadino conselicese e medico all’allora ospedale di Conselice – ha dichiarato la sindaca Paola Pula, intervenuta in collegamento da remoto all’iniziativa -. Abbiamo pensato di destinare le risorse per l’acquisto di attrezzature di gioco da inserire in un parco pubblico nel quartiere Vivaldi, di recente costruzione, abitato da coppie giovani con bambini e particolarmente colpito dall’alluvione».
«Ero in Italia e a Bologna per quasi due settimane, proprio nel mese di maggio, e ho vissuto da vicino il dramma che ha colpito la regione – racconta Luigi Catizone -. Avendo risieduto e lavorato per oltre 50 anni a Bologna ed avendo sposato una bolognese, ho forti legami con l’Emilia Romagna e ciò ha reso più doloroso per me quanto è accaduto. Rientrato in Australia, ho coinvolto il Comites (Comitato degli Italiani all’estero) di Canberra di cui sono vice presidente e il Ciao (Council of Italo Australian Organizations) di cui sono segretario, per fare qualcosa di concreto in aiuto alle popolazioni colpite, decidendo infine di effettuare una raccolta fondi a favore di Conselice. Allo scopo abbiamo organizzato per il 6 agosto un mercatino dell’usato con tanti articoli italiani al centro culturale italiano, grazie all’impegno e alla generosità di molte gentili signore della comunità. Poi, il 12 agosto, si è svolta una cena di gala nel migliore albergo di Canberra. Quest’ultimo evento era sotto il patrocinio dell’Ambasciata italiana in Australia ed erano presenti anche l’ambasciatore Paolo Crudele, oltre a 120 partecipanti di origine italiana e non solo. La risposta è stata compatta e la raccolta ampia e soddisfacente, grazie ad alcune aziende italiane e soprattutto a varie donazioni».
Per cittadini e imprese colpiti direttamente dall’alluvione
Foto di Marco parollo
Il Partito Democratico ha presentato in consiglio comunale, a Cervia, una mozione in cui si chiede al sindaco e alla giunta di attivarsi per chiedere al Governo, alle agenzie nazionali e regionali competenti per servizi idrici, rete luce, gas e rifiuti e al commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo l’annullamento delle bollette e avvisi di pagamento per sei mesi, da maggio a ottobre compresi, «a favore di tutti quei cittadini e imprese che hanno subito direttamente l’alluvione».
«Ci sembra una misura di buon senso e che ha effetti immediati di ristoro, visto che sul tema sono state previste, al momento, solo sospensioni, ultima al 31 ottobre – si legge nella nota del Pd -, che sicuramente andranno ad aggravare il bilancio di quei cittadini e di quelle imprese che hanno avuto danni nell’alluvione avvenuta tra il 16 e il 17 maggio. Confidiamo che questa battaglia sia condivisa con le altre forze di opposizione, perché crediamo che davanti a proposte costruttive che possano aiutare chi ha più bisogno non ci si debba dividere tra colori politici, ma si debba tutti perseguire l’obiettivo primario che è fare il bene della propria comunità».
Si chiama S’el ste paciùg!?, ed è un progetto di due realtà romagnole, Birra Bizantina di Ravenna e il Birrino di Forlì.
Birra Bizantina, in particolare, ha prodotto nel proprio impianto questa nuova birra, che si può degustare alla spina sia al Darsenale di Ravenna che al Birrino di Forlì, oppure è disponibile in bottiglia nel formato da 33 cl in diversi locali della zona.
Parte del ricavato, spiegano i produttori, sarà devoluto all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna.
S’el ste paciùg!? è una Session Ipa dal colore giallo dorato, una birra dal carattere estivo che si presenta con una iconica etichetta disegnata dell’illustratore Nicola “Rospo” Bustacchini.
Una cinquantenne di Sant’Agata presa di mira da un rottweiler a Bellaria-Igea Marina: «Volevo solo accarezzarlo»
Una cinquantenne di Sant’Agata sul Santerno è stata aggredita da un cane nella veranda di un albergo di Bellaria-Igea Marina, dove stava trascorrendo una breve vacanza.
Il fatto è avvenuto la sera di Ferragosto ed è raccontato dalla stessa protagonista, intervistata dal Carlino Ravenna in edicola oggi (18 agosto).
La donna è ora ricoverata al Bufalini di Cesena, dove è stata sottoposta a un delicato intervento per ricostruire il labbro superiore lacerato dal morso del rottweiler.
Stando al racconto della cinquantenne, il cane, al guinzaglio ma senza museruola, avrebbe reagito male a una semplice carezza. «Non è stato un gesto brusco, sono stata attenta e prudente», ha dichiarato al Carlino. Ma la donna avrebbe fatto appena in tempo a sfiorarlo con la punta delle dita che il cane le è saltato addosso, mordendole un labbro.
Cosa succede in Romagna nella seconda parte di agosto
Summertime
L’estate finisce nominalmente il 23 settembre, un concetto che in Romagna facciamo fatica a comprendere perché, beh, non possiamo giurare che per gli altri non sia così, ma per noi la fine dell’estate è una questione cardiocircolatoria. C’è una bella scena che lo racconta, alla fine della prima stagione di Summertime (immagino la conosciate, è una serie Netflix ambientata in una non meglio specificata località balneare romagnola in cui convergono posti di diverse città della riviera): un temporale costringe il bagnino a chiudere gli ombrelloni e due personaggi guardano sconsolati l’orizzonte. La semplificazione della messinscena ha bisogno di espedienti barbarici; nella vita vera non serve nemmeno la pioggia.
La triste realtà è che verso il 10 del mese di agosto il bagnante autoctono inizia a percepire istintivamente le avvisaglie di questa piccola morte, un po’ come il sonno arriva alla fine di una giornata di lavoro – una certa mancanza di lucidità, una nota un po’ scura che sembra risuonare negli ultimi festini di stagione.
Gli anni del Ferragosto matto e sportivo e dei falò e dei bagni a mezzanotte e dei gavettoni che coinvolgevano una spiaggia intera sembrano già le vestigia di un passato per molti versi irraccontabile, sostituiti da improbabili raduni fuoriporta tra amici in aperta campagna. Seguendo la tendenza è probabile che tra dieci anni Ferragosto sarà un normalissimo giorno rosso sul calendario in cui nella maggior parte degli stabilimenti balneari non varrà nemmeno la sbatta di organizzare la serata piadina/salsiccia/karaoke, o meglio ancora il giorno perfetto per organizzare una call per discutere i dettagli della festa di Halloween a Borgo Montone.
E poi d’un tratto, un mese prima del suo termine naturale, anche i più tonti s’accorgono che l’estate è finita e bisogna sgomberare i lidi sud. Cosa succede nelle quattro settimane che devono ancora passare per sancire il ritorno nominale dell’autunno? Nessuno lo sa bene. La geografia estiva romagnola è radicalmente diversa da quella invernale. L’estate è la stagione in cui le cittadine e le frazioni a bordo riva si gonfiano in maniera (in)naturale per ospitare la quotidianità dell’intera regione, più la miriade di turisti che vengono da fuori. Nella seconda parte di agosto le località balneari iniziano il loro processo di naturale restringimento, mentre l’entroterra sembra ritrovarsi ogni anno a pensare “cazzo ho sbagliato a fare i conti”.
Per due settimane città deserta e spiaggia deserta sembrano convivere. Il lento inizio del ritmo circadiano autunnale, dei casini a grappolo che tornano fuori al lavoro e degli incastri impossibili nelle ultime settimane di vacanze dei figli, impongono weekend impostati sul relax e/o sul divertimento selvaggio. Ma dove vanno le persone? Seguendo la dicotomia Cesena/Ravenna su cui abbiamo impostato questa paginetta, sembrano delinearsi due caratteri uguali e contrari.
Il ravennate tende a spendersi di più nella stagione estiva, a parcheggiare le membra nelle residenze estive di Marina e Punta da cui ha la possibilità di raggiungere con maggior facilità i cozza party e il karaoke del camping, e dopo Ferragosto se ne va in letargo. I più irriducibili estendono la fine dell’estate alla fine del mese di agosto e qualcuno s’ostina a prender sole anche a settembre, grazie soprattutto ai tendoni con cui alcuni bagni compiacenti recintano certe aree.
Il cesenate è un animale boschivo per natura e inizia a guardare voglioso il suo sbocco naturale, la valle del Savio, che in questa stagione inizia a popolarsi di sagre. La sagra è l’evento autunnale per eccellenza, il simbolo della fine di un’estate che per una settimana e mezzo sembrava non finire mai: migliaia di persone che convergono in un paesino qualsiasi, unite dall’amore per qualcosa che non avresti mai sospettato amassero (non so, tipo le erbe palustri), dalla promessa di un attimo di socialità fugace e di uno stand gastronomico in cui sperperare i nostri averi in cambio di quello che, speriamo invano da una vita, sarà il cappelletto al ragù definitivo e ci permetterà di dimenticare in via definitiva la scomparsa di un evento decisamente più accordato con la nostra tradizione popolare, la festa dell’Unità (che a Ravenna continua a r-esistere in una bizzarra versione branded che non sono mai riuscito a comprendere appieno).
Per il resto, davvero, non lo so. Sono abituato a pensare alla mia vita sociale in termini di quanti concerti succedono attorno a me (non vado più a vederli ma mi piace pensare che se volessi potrei andarci), e le programmazioni di settembre e ottobre sembrano suggerire che la gente non è ancora pronta a pagar soldi per infilarsi in un posto al chiuso e ascoltare qualcuno che suona. E quindi alla fine vaghiamo tutti come zombi per città ormai non più deserte, alla ricerca di un’identità collettiva che ritroveremo forse ad autunno inoltrato alla Festa Di Qualcosa in Piazza Del Popolo, quando anche l’ultimo lettino da mare si sarà chiuso e il pestato dell’ultima caipiroska sarà stato prelevato dal camioncino dell’organico.
Cesenate trapiantato a Ravenna, Francesco Farabegoli scrive o ha scritto su riviste culturali come Vice, Rumore, Esquire, Prismo, Il tascabile, Not
Da Prati a Raimondo: i talenti cresciuti in provincia, nel giro delle Nazionali giovanili, hanno trovato squadra
Matteo Prati mentre firma con il Cagliari
Il 19enne ravennate Matteo Prati è ufficialmente un nuovo calciatore del Cagliari, neopromossa in serie A. «Non vedevo l’ora», ha commentato il giovane centrocampista classe 2003, dopo un’estate in cui il suo nome era stato associato a diverse squadre di A e di B dopo l’ottimo mondiale Under 20 disputato e un finale di stagione da protagonista in serie B, nonostante la retrocessione, con la Spal.
Prati (cresciuto nel settore giovanile prima del Cesena e poi del Ravenna, con cui si è messo in luce in serie D) ha firmato un contratto che lo lega al Cagliari sino al 30 giugno 2028. Circa 6 i milioni di euro che andrà a incassare la Spal – scrivono gli addetti ai lavori – per quello che è tra i trasferimenti più costosi della storia della serie C.
Arriva dunque in massima serie (l’ultimo ravennate a giocare in A fu Mirko Valdifiori, che riuscì ad arrivare anche in Nazionale) uno dei talenti ravennati protagonisti in questi ultimi anni nel panorama del calcio giovanile internazionale. Tra questi naturalmente il cervese Cesare Casadei, 20 anni compiuti lo scorso gennaio, Pallone d’Oro all’ultimo Mondiale Under 20, appena passato in prestito dal Chelsea al Leicester City, con cui giocherà un campionato di Championship (la serie B inglese) di vertice.
Il capitano della spedizione azzurra Under 20 era invece Samuel Giovane, altro 20enne ravennate (qui una nostra intervista di qualche anno fa), di proprietà dell’Atalanta, che dopo le 23 presenze in serie B della scorsa stagione è tornato in prestito all’Ascoli per poter disputare (con un ruolo, si spera, da protagonista) il suo secondo campionato cadetto.
Infine, da segnalare l’arrivo in serie B anche di un altro giovane calciatore ravennate nel giro delle Nazionali giovanili: Antonio Raimondo, 19 anni compiuti lo scorso marzo, è uno dei nuovi attaccanti della Ternana. Due anni fa, grazie al compianto Mihajlović, Raimondo debuttò in serie A quando non era ancora maggiorenne.
Si tratta del primo nido realizzato sulle coste dell’Emilia-Romagna.
Lo staff di biologi dell’associazione Tao (Turtles of the Adriatic Organization Aps) di Porto Garibaldi – unico ente autorizzato in regione alla gestione ed alla manipolazione dei nidi -, con l’aiuto di volontari e ragazzi dei camp estivi, ha installato in spiaggia una sorta di corridoio protetto per agevolare la tutela degli esemplari neonati e il monitoraggio scientifico.
Il montaggio della struttura è stato possibile grazie al rilascio di un’apposita autorizzazione dal Comune di Cervia e grazie al materiale tecnico fornito dal Parco Delta Po Emilia-Romagna.