Lega Nord: «Non affittate case per i profughi e segnalateci gli alloggi»

I consiglieri ravennati del Carroccio: «L’esperienza ci ha insegnato l’assenza di sorveglianza delle cooperative che gestiscono i centri»

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Richiedenti asilo che hanno svolto volontariato dopo il maltempo

Le cooperative che hanno vinto il bando cercano appartamenti in tutta la città. Stamane ci è pervenuta una mail dall’ Asppi di Ravenna con la quale si cercano alloggi per i sedicenti “richiedenti asilo” in tutto il capoluogo ravennate” dichiara la capogruppo consiliare della Lega Nord Ravenna Samantha Gardin che in una nota firmata con gli altri consiglieri del Carroccio a Palazzo Merlato (il vicecapogruppo Learco Tavoni, Rosanna Biondi e Gianfilippo Rolando) aggiunge “Siamo assolutamente preoccupati, in quanto da domani mattina alcuni cittadini potrebbero svegliarsi con nuovi vicini, che, purtroppo, la realtà ci sta dimostrando di non essere in grado di avere buoni rapporti sociali, occupano aree comuni e giardini pubblici senza rispettare la ben che minima regola”. Non solo, i leghisti rincarano la dose: “L’esperienza inoltre ci ha dimostrato ci sia una totale assenza di controllo e sorveglianza da parte delle cooperative destinate alla gestione delle accoglienze. I richiedenti asilo sono liberi di circolare sul territorio, frequentando le aree già oggetto di degrado a causa delle massicce presenze di loro connazionali, incrementando il disturbo della quiete pubblica e il degrado.” A questi temi, la Lega Nord unisce anche il timore che si possa creare una disparità nell’accesso ai tirocini in base a un progetto di inserimento al lavoro, un tema che sta sollevando anche il consigliere regionale faentino Andrea Liverani a Bologna. Infine, Gardin torna su un suo cavallo di battaglia, il rischio che il Comune si trovi a dover far fronte a mancanti pagamento dallo Stato (i progetti di accoglienza Sprar e Cas sono completamente a carico del Ministero): “Ricordiamo che ad oggi, concludono i consiglieri, il Comune non ha incassato nemmeno un euro dal Ministero per pagare le cooperative che hanno vinto il bando. Si concretizza così il rischio che a pagare, sia in termini economici che sociali, siano solo i cittadini”.

Ecco dunque l’appello finale ai cittadini per boicottare il sistema: “l’invito è di non dare in affitto questi alloggi alle cooperative del bando, al fine di evitare il rischio di non essere pagati e di ritrovarsi con alloggi distrutti e con una conseguente riduzione del valore capitale. Invitiamo i cittadini a segnalarci ogni alloggio che verrà affittato a queste cooperative perché non è più accettabile che il Pd e l’Amministrazione da loro guidata distruggano una città come Ravenna per dare soldi alle cooperative sociali e a progetti che hanno solo effetti negativi.” Come noto, in questi mesi è in corso un passaggio di consegne tra Prefettura e Comune che gestirà direttamente in Cas, come illustrato di recente in un’intervista dall’assessore Valentina Morigi.

Samantha Gardin in mattinata si era scagliata contro l’accoglienza diffusa anche in uno status su facebook collegato ai fatti di Barcellona.

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