Valanga di voti alla Lega: il Carroccio secondo partito in provincia dietro al Pd

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Matteo Salvini con Samantha Gardin, segretaria provinciale della Lega

Il simbolo di Salvini ovunque sopra il 30 percento e primo in diversi comuni tra cui Cervia, Russi e Brisighella. Il Pd recupera consensi rispetto al 2018, scende il Movimento 5 Stelle

Lega grande vincitrice anche in provincia di Ravenna dove – per quanto riguarda le elezioni Europee – in molti comuni è la  prima forza politica. Il dato definitivo provinciale la colloca al secondo posto con il 32,4 percento pari a 61.944 voti, dietro al Pd che raggiunge il 34 percento (64.860 voti) e davanti al Movimento 5 Stelle che scende anche rispetto alle Europee di cinque anni fa e si ferma al 13 percento (24.761 voti). Seguono Forza Italia con il 5,4 percento. Fratelli d’Italia che anche qui supera il quorum con il 4,08. Tutti gli altri sotto al 4 percento, in linea con il dato nazionale, con + Europa (la lista in cui correva anche il vicesindaco ravennate Eugenio Fusignani) al 3,30, Europa Verde al 2,30 e La Sinistra con il risultato in generale più deludente rispetto alle aspettative ferma all’1,7 percento. Lontanissimo dal quorum anche qui il Popolo della Famiglia (con capolista il ravennate Mirko de Carli) fermo alle 0,50. Inchiodati a percentuali attorno o sotto lo 0,2 percento le forze di estrema destra come Forza Nuova e Casa Pound. In tutto ha votato il 67,1 percento degli aventi diritto, pari a 201.298 persone.

Se si guarda al voto europeo nel solo comune di Ravenna il Pd torna primo partito con il 33 percento pari a 25.148 voti tallonato tuttavia dalla Lega che arriva al 31,4 percento pari a 23.973 voti, mentre il Movimento 5 Stelle (primo lo scorso anno alle Politiche) scivola al terzo posto con il 14 percento e perdendo quasi la metà dei consensi in un anno, rispetto alle politiche del 4 marzo, quando aveva compiuto uno storico sorpasso.

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Tra i comuni che aspettano lo spoglio delle 14 per le Amministrative e ora guardano al voto europeo con timore o speranza, a seconda del punto di vista, ce ne sono dove la Lega risulta appunto primo partito. Tra questi c’è Russi (dove non sarà comunque previsto il ballottaggio) che vede il Carroccio al 35,28 percento con un distacco di diversi punti dal Pd, fermo al 28,6. Anche a Cervia il partito di Salvini sfiora il 36 percento (35,9 percento) superando di 5 punti il Pd. Il Movimento 5 Stelle si ferma al 12,8 percento. Impressionante il dato di Brisighella dove la Lega sfonda addirittura la soglia del 41 percento mentre il Pd si ferma al 27,7. Il Carroccio è in testa anche negli altri comuni del faentino al voto come Casola Valsenio, Castel Bolognese (con uno scarto notevole dal Pd ) e Solarolo.
A Faenza, tuttavia, il Pd mantiene il primato con il 34,8 percento davanti al 31,6 percento della Lega.

Il Pd resta inoltre primo partito a Lugo con il 36,8 dove comunque la Lega arriva al 32,6 percento, il Movimento 5 Stelle qui non arriva al 10 percento. Primo il Pd anche a Bagnacavallo con il 37,5 davanti a una Lega al 30,5 percento, mentre il Movimento 5 Stelle è al 13 percento. In generale, il Pd mantiene il primato nella Bassa Romagna anche a Massa Lombarda, Alfonsine, Conselice, Cotignola, Fusignano.

Dati particolarmente impressionanti se confrontati con quelli delle Europee del 2014 quando (con un’affluenza al 70,3 percento) il 56,8 percento dei voti andò al Pd che staccò ampiamente gli altri partiti in corsa. Il Movimento 5 Stelle si fermò al 17,8 mentre sul gradino più basso del podio provinciale Forza Italia (10,5). La Lega prese il 4,1 percento (poco più di ottomila voti in provincia). A seguire: Altra Europa con Tsipras (3,9), Ncd-Udc (2,6), Fratelli d’Italia (2,1). Solo zero virgola qualcosa per Verdi, Scelta Europea, Italia dei Valori, Io Cambio-Maie, Svp. Analizzando i dati comunali, vale la pena soffermarsi su alcuni casi di cinque anni fa. In tutti i 18 municipi il Pd raggiunse la maggioranza ma Russi, Cervia e Sant’Agata furono quelli con i numeri più risicati: rispettivamente 50,5, 50,8 e 51,1. All’opposto invece il record di Alfonsine con il 65. La seconda forza fu il Movimento in 5 Stelle in tutti i comuni tranne Casola dove con il 14,1 percento arrivò Forza Italia.

Se prendiamo in considerazione l’ultima tornata elettorale, le Politiche del 4 marzo 2018, e guardiamo al dato proporzionale per la Camera, si vede che furono 8 i comuni della provincia ravennate in cui i candidati Pd non ottennero la maggioranza. Il caso più significativo fu Cervia: centrodestra al 34,9 e centrosinistra al 29,1. A Russi addirittura Alberto Pagani arrivò terzo con il 27,8: prima di lui il grillino Davide Zanforlini (28,3) e Samantha Gardin (33,6). Gli altri comuni dove vinse il centrodestra furono: Sant’Agata, Bagnara, Castel Bolognese, Brisighella, Solarolo, Casola.

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