Ravenna Viva approda sui banchi del consiglio comunale a Palazzo Merlato

Sotto le insegne del partito renziano il nuovo gruppo politico formato da Michele Casadio e Raoul Minzoni, con l’assessore Roberto Fagnani

Italia Viva Ravenna

Da sinistra: Marco Di Maio, Ettore Rosato, Roberto Fagnani, Michele Casadio, Raoul Minzoni

Anche nel “parlamentino” ravennate di Palazzo Merlato – come è accaduto in origine a Roma appena un mese fa – si insedia ufficialmente il nuovo partito di Italia Viva, con un gruppo politico composto da Michele Casadio e Raoul Minzoni, già consiglieri del Pd, e dall’assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani, renziano della prima ora. È proprio Fagnani a presentarlo pubblicamente in città, alla stampa locale e a una cinquantina di simpatizzanti e curiosi, con la “benedizione” degli onorevoli Marco Di Maio ed Ettore Rosato, quest’ultimo coordinatore nazionale di Italia Viva, entrambi a fianco di Matteo Renzi nella fondazione del partito nato dalla scissione dal Pd.

«Questo battesimo di un gruppo consigliare di Italia Viva a Ravenna, così come in altre città della Romagna e in tutto il Paese – ha sottolineato Fagnani – rappresenta l’avvio del radicamento del nostro partito nelle istituzioni locali per portare avanti le sue battaglie politiche riformiste e liberali in sintonia con le necessità di sviluppo del territorio. Presto consolideremo altre rappresentanze a livello provinciale, a Lugo, Faenza, Conselice e Massa Lombarda…».
«È una sfida nuova e importante, che ci vedra leali nei confronti del sindaco De Pascale – aggiunge il consigliere Michele Casadio – ma impegnati a portare avanti nel dibattito politico ravennate istanze “scioccanti” per dare risposte al nuovo palinsesto economico, per uscire da schemi e logiche del passato. Vogliamo trovarci pronti fra un anno e mezzo per affrontare con le nostre idee la campagna elettorale per le amministrative a Ravenna e immaginare la città del futuro».

Anche il deputato forlivese Marco Di Maio parla di una espansione territoriale del partito renziano che deve essere capace di una visione politica omogenea in Romagna. Riferendosi a temi ambientali e a questioni strategiche e controverse legate al territorio, come le estrazioni off-shore e la plastic tax, afferma che «bisogna trovare soluzioni ragionevoli per accompagnare una fase industriale di transizione che possa tutelare le aziende e l’occupazione».
Rosato conclude l’incontro sciogliendo il benchè minimo dubbio sulle intenzioni di Italia Viva nella sfida elettorale regionale del prossimo 26 gennaio, dove non si presenterà con il suo simbolo: «Daremo un grande e importante appoggio al presidente Bonaccini, che è stato un ottimo governatore. Faremo campagna elettorale per la sua rielezione e saremo presenti con nostri rappresentanti nella lista civica “Bonaccini Presidente”, con persone protagoniste della società civile emiliano romagnola».

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