A sinistra torna la “novità” di Potere al Popolo, sempre alternativi al Pd

La formazione è nata nel 2017 e ha partecipato solo alle Politiche. La candidata presidente è una 26enne laureata al conservatorio

Il simbolo è giovane e quella del 26 gennaio sarà la seconda volta in cui i ravennati potranno sceglierlo. L’altra, in occasione delle politiche del 2018, sfiorò appena l’1 percento dei voti e anche per loro pare arduo l’obiettivo del 3 percento che garantisce l’elezione di un consigliere, ma le campagne elettorali si fanno anche per farsi conoscere in prospettiva futura. E loro sono stati molto sul territorio con banchetti e volontari prima per la raccolta delle firme (conclusa peraltro con grande anticipo) e poi per la campagna elettorale. La loro candidata presidente è Marta Collot, di origine veneta, laureata al conservatorio, 26 anni e lavoratrice precaria. Un ritratto comune a quello di tanti giovani. Anche Potere al Popolo si presenta come «necessariamente» alternativa al Pd di cui critica le politiche economiche, sociali e ambientali tanto da far dire al suo candidato capolista a Ravenna Gabriele Abrotini che «la differenza con il centrodestra c’è, ma è poca». Oltre ad Abrotini, storica personalità dei movimenti ravennati (in primis quello per la battaglia sull’acqua pubblica) ci sono Andrea Casadio, Roberto Gentilini e Lorenza Milesi.

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