De Pascale si “ribella” al premier Conte: «Sindaci e coprifuoco? Vergognoso»

Il Primo cittadino di Ravenna: «La misura è inapplicabile, va ritirata immediatamente»

De Pascale Conte

De Pascale con il premier Conte in una foto di alcuni mesi fa

«Come sindaci da ormai otto mesi cerchiamo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per gestire chiusure, riaperture, contenimento del virus, controlli, aiuti economici, politiche sociali, edilizia scolastica e quant’altro». Dichiara il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, per poi entrare nel merito del dibattito sui poteri affidati dal nuovo Dpcm ai sindaci, che potranno imporre il coprifuoco a partire dalle 21.

«Questa mattina alle 10, insieme al Presidente Decaro, siamo stati 3 ore in riunione con Governo e Regioni sul nuovo Dpcm. Non una parola ci è stata anticipata rispetto allo “scaricabarile” ai sindaci sul coprifuoco alle 21 che dovremmo stabilire nelle vie e nelle piazze delle città, che Conte ha annunciato a sorpresa questa sera».

«La misura – dichiara De Pascale –, così come è scritta è inapplicabile, ma soprattutto è vergognoso il metodo utilizzato. Va ritirata immediatamente».

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