Dove il Risorgimento non è come te lo aspetti

A Modigliana, tra la casa museo di don Giovanni Verità e la pinacoteca che porta il nome di Silvestro Lega

Sappiamo tutti che Garibaldi fu profondamente anticlericale. Tuonò contro la Chiesa persino nel suo testamen

Lega

Mazzini Morente, di Silvestro Lega

to, eppure fu proprio un prete, Don Giovanni Verità, a contribuire alla sua salvezza durante la sua fortunosa fuga al termine della Repubblica Romana del 1849. Don Zvàn, come veniva chiamato, fu certo un sacerdote schiettamente romagnolo: non appena presi i voti, entrò nella Giovine Italia, proprio quella organizzazione mazziniana fortemente repubblicana. Era di Modigliana e proprio nella sua casa ospitò l’eroe dei due mondi in trafelata fuga insieme ai reduci dell’esperienza romana. Come Alessandro Gavazzi e Ugo Bassi, Verità fece parte di quel ristretto, ma temerario gruppo di uomini di fede che sostennero la nascita dell’Italia e difesero la propria libertà di pensiero politico, pur rimanendo cattolici.

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Una visita alla casa museo di Modigliana può evocare sicuramente quell’epoca tempestosa che fu il Risorgimento, molto meno impettita di quanto non ci raccontino i libri di testo. E dello stesso periodo è anche uno dei più importanti pittori italiani dell’epoca, che nacque sempre nel medesimo fascinoso paese che sta tra l’odore della Toscana e il sospiro della Romagna. Silvestro Lega fu molto legato alla vita del paese: partì per Firenze dove si legò con Telemaco Signorini e il gruppo dei Macchiaioli, tornò perché si sentiva un giovane vecchio, ripartì per combattere per questa patria immaginata. Insomma, ebbe un legame continuo e anche complicato con la sua patria familiare… Ma della sua presenza in paese ci sono molti segni: non solo i due ritratti, di Garibaldi e Verità, ma anche altre importanti tele che testimoniano la sua produzione nei vari passaggi.
Soprattutto  nella Pinacoteca che porta il suo nome si nota l’esito di un’idea, quella di intitolare a suo nome un premio di pittura, che ha portato questo spazio espositivo di confine a possedere opere di artisti poi quotati e conosciuti in tempi più recenti. Il premio Lega, che fu attivo dal 1959 al 1967 e poi dal 1975 al 1980, permise alla pinacoteca di arricchirsi di chi arte la faceva allora, nella convinzione che il dialogo del fare artistico non si deve interrompere. Accanto alle opere degli astrattitisti o della Op Art italiana, ci sono anche interessanti tele della collezione Campana (non Dino, Michele…) di impianto più ottocentesco, ma sicuramente importanti nel quadro del passaggio dalla macchia alle avanguardie storiche.
Poi come tante esperienze italiane, il premio si arenò e solo recentemente si era riaperto un cantiera  Ora Elabora (sì, i titoli erano meglio una volta…) che per tre anni aveva invitato una bella selezione di artisti nell’ex convento dei Cappuccini a creare progetti site specific nelle celle. Curato da Giovanni Gurioli e da Claudia Casali (oggi al Mic di Faenza, all’epoca ancora al Mar di Ravenna), fu un ulteriore esempio di come paese anche decentrati possano fare azioni culturali di alto profilo e di ricerca.
Insomma, oltre al palato, su cui ultimamente sembra unicamente indirizzarsi l’offerta di promozione dei territori, c’è la possibilità di rifarsi anche la retina e scoprire un borgo del cuore che prima dei nuovi confini del 1861 ha dato i natali a figure che hanno indirizzato la storia di questo fragile Paese.

Silvestro Lega morì quasi dimenticato a Firenze, eppure oggi di fronte a quadri come Il pergolato (conservato a Brera) o Il Mazzini morente (a Modigliana) non si può rimanere insensibili. Nel 2007 a Forlì ci fu un’importante antologica a lui dedicata che sostanzialmente aprì la stagione delle mostre di San Domenico e che ne decretò, se ancora ce n’era bisogno, l’importanza per l’arte pittorica italiana del secolo che vide nascere la fotografia e mutare l’arte per sempre. In aprile riaprono gli spazi museali, fioriscono le colline e vale la pena fare un viaggio fuori porta fino a Modigliana, ma sicuramente in settembre, quando gli abitanti si vestono con abiti ottocenteschi riproducendo i quadri di Lega, è sicuramente un’esperienza che va fatta almeno una volta nella vita.

Pinacoteca “Silvestro Lega” – Palazzo Pretorio – Tel. 0546 941431, ingresso: 3 euro; biglietto cumulativo (Pinacoteca e Museo): 5 euro. Ufficio Turismo – tel.366 9743320 – turismo@comune.modigliana.fc.it

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