Arriva il “Dante” di Pupi Avati. Con la pineta di Classe e Sant’Apollinare…

In sala dal 29 settembre. Ecco il trailer

Un viaggio lungo 130 chilometri, sulle orme di Dante. È la missione che Giovanni Boccaccio compì nel 1350, ventinove anni dopo la morte del Sommo Poeta, per recapitare a sua figlia Beatrice, diventata monaca, dieci fiorini d’oro come risarcimento simbolico da parte della città per l’ingiusto esilio subito dal «ghibellin fuggiasco»

Dante Pupi AvatiA ripercorrere oggi quel viaggio è “Dante”, il nuovo film di Pupi Avati prodotto da Duea Film, Rai Cinema e MG Production, in sala dal 29 settembre per 01 Distribution. Un’avventura “on the road”, avanti e indietro nel tempo, che “svela” anche una galleria di borghi, castelli, feudi, chiesette e affreschi dell’Italia centrale, spesso fuori dai grandi itinerari turistici.

Fino ad arrivare alle Valli di Comacchio e naturalmente Ravenna, l’ultima tappa di Dante e poi anche di Boccaccio. Qui Alighieri venne accolto e ospitato con grande ammirazione dall’amico Guido Novello da Polenta e poi sepolto con grandi onori nella Chiesa di San Francesco (un tempo San Pier Maggiore). Nel film ne riconosciamo alcuni scorci: Dante sul carro che attraversa la Pineta di Classe (“la divina foresta spessa e viva” del XXVIII del Purgatorio) e poi via Fossatone con Boccaccio trent’anni dopo. Ma soprattutto la Basilica di Sant’Apollinare, che con la magnificenza dei suoi mosaici bizantini folgorò il Poeta ispirando tante immagini della Divina Commedia. Come le anime del XIV Canto del Paradiso raccolte intorno a un Cristo rilucente, proprio come le 99 stelle del cielo dell’abside della Basilica a brillare intorno alla grande croce gemmata. (ANSA.it).

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