Per una Romagna ciclabile, l’accordo di otto Comuni per collegare le ciclovie

RA 003Coinvolti Comacchio, Cesenatico, Cervia, Castrocaro, Cesena, Russi e Faenza. A Ravenna il coordinamento tecnico del progetto

Da Comacchio a Cesenatico, passando per Ravenna e Cervia senza mai scendere dalla bici e, soprattutto, senza mai uscire da una pista ciclabile. O da Russi a Cesena, da Faenza a Castrocaro. Un sogno? Al momento sì, ma potrebbe diventare realtà. Sono infatti questi gli otto comuni che per primi, a breve, firmeranno un Protocollo d’intesa per lo Sviluppo di una Rete di percorribilità ciclistica intercomunale. I primi incontri tecnici e politici ci sono già stati e il progetto che inizialmente doveva coinvolgere due o tre realtà è andato ampliandosi nei mesi. «Ringrazio tutti coloro che ci stanno lavorando – dice l’assessore alla Mobilità del Comune di Ravenna Roberto Fagnani dove di fatto avrà luogo il coordinamento tecnico del progetto – si tratta di un’azione di prospettiva, i cui benefici si vedranno a medio e lungo termine, che può rappresentare anche un elemento di attrattività turistica importante (vedi anche p. 14). Non solo, il fatto di lavorare  e progettare insieme può darci maggior forza quando si tratta di partecipare a bandi europei o regionali per lo sviluppo di una viabilità sostenibile». Per il momento non esistono finanziamenti ad hoc, ma la Regione Emilia-Romagna, per esempio, con la Legge Regionale del 5 giugno 2017 per “Interventi per la promozione e lo sviluppo del sistema regionale della ciclabilità” si sta già muovendo per promuovere la realizzazione di una Rete delle ciclovie regionali integrata con le infrastrutture ed i servizi per la mobilità. Quella della Romagna potrebbe dunque essere un inizio in questa direzione con un progetto aperto a nuovi soggetti che vorranno aggregarsi in futuro.

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