Ravenna celebra la Giornata mondiale della Gentilezza con un cortometraggio

Il 14 novembre alla sala Corelli del teatro Alighieri anche un dibattito con la scrittrice e psicologa Cristina Milani

Giornata Mondiale Gentilezza

Da sinistra: l’assessore allo sviluppo economico del comune di Alfonsine Elisa Vardigli, il sindaco di Alfonsine Riccardo Graziani, la presidentessa di Terziario Donna Claudia Fabbri, l’assessore allo sviluppo economico di Ravenna Massimo Cameliani, il presidente di Confcommercio provinca di Ravenna Mauro Mambelli e la professoressa Isabella Valenti con Shilan Shamil e Fabio Garelli di Biroke Studio di Fusignano, che si sono occupati del montaggio del corto.

Nell’era di Instagram, Twitter e Facebook, le piattaforme che dovrebbero renderci più “sociali” e farci comunicare meglio e più velocemente, le persone stanno perdendo, e neanche così tanto lentamente,  la capacità di relazionarsi con gli altri. In poche parole siamo sempre più soli, e la solitudine si traduce in un’atrofia dei principali stumenti di comunicazione tra esseri umani, come la gentilezza: essere gentili gli uni con gli altri è diventato una rarità, e questo fatto assume una dimensione ancora più concreta se rapportato alla città di Ravenna, da sempre vittima del pregiudizio di essere abitata da gente poco cordiale. Il ravennate medio è  “chiuso” per antonomasia, e si sa che dietro gli stereotipi c’è sempre un fondo di verità nascosta.

Per combattere questo fenomeno di abbruttimento che riguarda un po’ tutte le società moderne, Terziario Donna Confcommercio di Ravenna ha deciso di festeggiare, per la prima volta quest’anno, la Giornata mondiale della gentilezza, introdotta dai giapponesi il 13 novembre 1997 ed esportata in tutto il mondo nei decenni successivi.

L’evento è rivolto tanto alle scuole quanto alle aziende e agli imprenditori del terziario, con il messaggio che con la gentilezza si ottengono risultati positivi anche in termini di redditività: difficilmente, infatti, un cliente tornerà ad acquistare in un negozio in cui è stato trattato male. Inoltre, mentre l’empatia è una dote innata, la gentilezza può essere insegnata e imparata: entrano quindi  in gioco l’importanza dell’esempio dei genitori e della scuola, che sono chiamati a formare in tutto e per tutto il cittadino del futuro. Di qui il coinvolgimento degli studenti dell’istituto comprensivo di Alfonsine nella realizzazione di un cortometraggio, dal titolo La forza nascosta, che evidenzia tutte quelle situazioni quotidiane in cui, con un piccolo sforzo, ciascuno di noi può fare la differenza nella giornata di qualcun altro.

Il cortometraggio è stato curato da Isabella Valenti, docente di lettere della scuola secondaria di primo grado di Alfonsine, che ha così commentato il progetto:«Nel tempo la parola “gentile” si è un po’ svuotata del suo significato originario. Ai tempi dei Romani “gentile” era colui che apparteneva a una gens, un clan di famiglie nobili legate tra di loro da precisi doveri, anche morali. Nel Medioevo, Guinizzelli inserisce questo concetto nel manifesto del Dolce Stil Novo, la canzone Al cor gentil rempaira sempre amore, in cui la gentilezza è concepita come nobiltà d’animo, e il cuore nobile come il solo in grado di provare amore. Dobbiamo riappropriarci del significato del nostro linguaggio.».

Il cortometraggio sarà proiettato il 14 novembre alle 10 alla Sala Corelli del Teatro Alighieri alla presenza delle scuole ravennati e della psicologa e scrittrice Cristina Milani, autrice del saggio La forza nascosta della gentilezza (Sperling&Kupfer), che dialogherà con Claudia Miglia, consulente e formatore aziendale.

 

 

 

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