«Telecamere e banche dati hanno cambiato il lavoro della polizia locale»

Vasco Talenti è il nuovo comandante dei vigili a Faenza, dove indossò la divisa per la prima volta nel 1990

TalentiA Faenza iniziò come vigile urbano nel 1990 e ora, dopo aver indossato la divisa della Municipale in diversi Comuni della Romagna, torna con i gradi di comandante: il 58enne Vasco Talenti (nella foto) è a capo della polizia locale dell’Unione della Romagna faentina, un corpo che conta circa 70 agenti di cui una 50ina concentrati a Faenza e gli altri negli altri cinque municipi.

Quasi trent’anni di carriera, una parentesi ampia per valutare come sono cambiate le abitudini dei cittadini per quanto riguarda l’attività della Pm: «Adesso chiaramente dobbiamo stare attenti a certi comportamenti che tempo fa non esistevano: l’uso improprio dei telefonini alla guida è l’esempio più calzante». Diverse sono anche le dotazioni tecniche e strumentali a disposizione degli agenti: «La grande differenza la stanno facendo le banche dati collegate ai sistemi di videosorveglianza: i varchi targa system che leggono le targhe dei veicoli e raccolgono le informazioni su assicurazione e revisione sono uno strumento utilissimo. Non a caso oggi sul territorio ne abbiamo poco più di venti e nel prossimo anno l’obiettivo dell’amministrazione pubblica è raddoppiarli». Per quanto riguarda strumenti come pistole taser e telecamere sulle divise invece si attendono tempi migliori: «Non abbiamo la dimensione per rientrare nelle sperimentazioni, vedremo cosa emerge da dove lo stanno facendo».

L’attività su strada resta il core business del Corpo ma insieme alle modifiche del nome – ufficialmente oggi si chiama polizia locale e non più polizia municipale e nemmeno vigili urbani – si sono modificate anche le competenze: «Ormai non si può più prescindere da un’attività che riguarda il contrasto al degrado urbano: i bivacchi in aree verdi, l’abusivismo commerciale, le zone di prostituzione». Sempre più frequenti le richieste di intervento per questi temi: «Un mendicante su un marciapiede o un cosiddetto parcheggiatore abusivo davanti a un supermercato vengono percepiti maggiornamente come fonte di insicurezza e il cittadino si rivolge a noi». E poi il crescente impegno di polizia giudiziaria, in parallelo ad altre forze dell’ordine «con cui la collaborazione è costante»: «Per rendere l’idea si può dire che una volta la formazione degli operatori era tutta fatta su codice della strada e regolamenti di edilizia e commercio. Oggi si è aggiunta la parte di sicurezza, polizia giudiziaria e degrado urbano».

Per la prima parte del 2020 è atteso un bando di concorso per una graduatoria da cui attingere per nuove assunzioni che vadano a tamponare il turnover in uscita per i pensionamenti. «Nel prossimo anno dovremmo inserire 8-10 agenti in più».

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