Il Comune pensa a tre nuove stazioni a San Giuseppe, Ponte Nuovo e Mirabilandia

Nel documento strategico preliminare al Piano Urbanistico Generale di Ravenna c’è anche una metropolitana di superficie

UrbanNel futuro di Ravenna c’è una metropolitana di superficie e la creazione di tre piccole stazioni ferroviarie che sorgeranno in corrispondenza della zona nord nel quartiere San Giuseppe, a Ponte Nuovo e a Mirabilandia.

A delineare questo scenario è il documento strategico preliminare al Piano Urbanistico Generale di cui si stanno tracciando in questi mesi le fondamenta e che disegnerà il territorio comunale nei prossimi anni.

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Queste tre stazioni – oltre ai cittadini residenti in zona – serviranno rispettivamente il polo universitario (dove attualmente c’è Scienze Ambientali); il museo Classis e il parco fluviale dei Fiumi Uniti; i relativi parchi di divertimento e la pineta di Classe. A questa linea cittadina se ne aggiungerà un’altra che collegherà tramite people-mover il terminal crociere di Porto Corsini al capoluogo.

Il progetto ha l’ambizione di spostare sempre più persone dall’utilizzo dell’auto (che al momento, secondo i dati del Comune, costituisce il 65 percento dei trasporti) a quello dei mezzi pubblici che – tra treno e bus – rappresenta appena il 7 percento degli spostamenti dei ravennati ed è di gran lunga inferiore alla quota di spostamenti in bici, attualmente attestata al 25 percento.

Proprio l’utilizzo delle due ruote potrebbe essere quindi la chiave anche per far crescere la familiarità con il mezzo pubblico, in un’ottica intermodale che esalti il ruolo delle stazioni «come metro-ferrovia e quindi sequenza di nodi-stazione ai quali agganciare le necessarie connessioni modali con la bicicletta e i sistemi di bike sharing e con il trasporto pubblico attraverso mezzi ecologici», si legge nel documento. L’apertura di nuove stazioni in grado di «intercettare risorse storico-archeologiche e ambientali» potrà consentire di «incrementare il valore oggi irrisorio degli spostamenti su ferrovia».

In previsione anche il potenziamento delle stazioni esistenti (Glorie, Mezzano, Classe, Lido di Classe). In altre parole il Comune vuole realizzare una linea intermodale locale che si affianchi alla ferrovia di più lunga percorrenza, per il quale è necessario «razionalizzare il ruolo sinergico delle due linee Ravenna-Castel Bolognese e Ravenna-Faenza, utilizzate come un sistema unico a due binari in direzione Bologna, potenziato dal punto di vista tecnologico».

Per spostarsi verso il mare, il people-mover potrebbe sostituire i bus turistici per il terminal crociere (che però andrà rilanciato, dato che è passato da 156mila passeggeri nel 2011 ad appena 18mila nel 2018) nel quale dovrebbe essere costruita anche una stazione marittima.

Inoltre l’intenzione, già annunciata nel piano per la Darsena, è quella di utilizzare un «parco battelli» dedicato a pedoni e ciclisti.

Quello della mobilità sostenibile è uno dei cinque obiettivi del piano delle azioni consapevoli e integrate.

Il documento strategico arriva alla fine del processo partecipativo sperimentato dal Comune in vista della stesura del piano urbanistico. «Il documento strategico – scrive il Comune -, recepisce quanto emerso dagli esiti del percorso partecipativo, infatti le linee guida e le buone pratiche condivise con i cittadini, emerse dall’attività dei laboratori, hanno l’obiettivo di indirizzare la Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale, i futuri accordi operativi e gli altri strumenti previsti dalla legge urbanistica regionale e, in tal senso, saranno recepite all’interno della proposta di Pug che verrà assunta dall’amministrazione».

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