Dal 30 maggio al 21 giugno torna a Ravenna la settima edizione del Sottocasa Festival. Nelle vie, nei cortili e nei giardini dei quartieri Darsena, Gulli e Farini sarà possibile imbattersi in archivi visivi, mostre di fotografia, installazioni, film di famiglia sonorizzati dal vivo e prendere parte a laboratori intergenerazionali, eventi teatrali, fotoromanzi partecipativi, visite guidate e passeggiate dadaiste notturne.
Peculiarità di Sottocasa Festival sono le azioni artistiche site-specific progettate e realizzate in luoghi dove normalmente non si consumano eventi culturali. Si rivolgono in primisa un pubblico che abitualmente non frequenta eventi, spettacoli, proposte artistiche. «Sottocasa vuole contribuire a costruire e rafforzare il senso di comunità coinvolgendo giovani, anziani, cittadini con background migratorio, abitanti delle case popolari e nello stesso tempo, anche attraverso il Festival, smentire il senso comune su quartieri spesso considerati solamente luoghi pericolosi e degradati – spiegano Silvia Savorelli e Giuseppe Pazzaglia dell’associazione Sguardi in camera, che promuove e coordina il progetto, condiviso da decine di realtà del territorio – ».
«Sottocasa Festival – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche culturali del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia – è un progetto di grande respiro culturale che negli anni ha saputo nutrirsi delle storie popolari, dei racconti delle comunità, restituendo ai quartieri centralità e forza immaginativa. La cifra più importante di questo progetto sta infatti nella capacità di coinvolgere e trasformare gli spazi quotidiani in occasioni di incontro e partecipazione; un’esperienza che come Amministrazione sosteniamo con convinzione, in quanto contribuisce a rendere Ravenna una città sempre più inclusiva e attenta alla coesione sociale».
«La settima edizione di Sottocasa si caratterizza per azioni artistiche studiate a partire da aspetti critici dei quartieri che da mesi abbiamo coinvolto – dichiarano i promotori–. Non vogliamo ingigantire né sottostimare le complessità: riconsiderarle attraverso il filtro delle azioni artistiche è forse una possibilità per avvicinare cittadine e cittadini a nuovi modi di vivere la propria quotidianità».
Il programma completo è consultabile al seguente link: https://www.sguardiincamera.it/project/sottocasa-cinema-di-famiglia-e-amatoriale/



