giovedì
24 Settembre 2026
Bagnacavallo

Trent’anni di corsi di italiano per stranieri: il 3 ottobre una giornata di formazione e confronto

Il programma prevede approfondimenti sulla didattica dell’italiano come seconda lingua, interventi di esperti e testimonianze di insegnanti e studenti. In serata un concerto multietnico a teatro

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Da trent’anni a Bagnacavallo si organizzano corsi gratuiti di italiano e cultura civica per cittadini stranieri. E il 3 ottobre si svolgerà “1996-2026, trent’anni per l’inclusione”, una giornata dedicata proprio all’iniziativa ormai radicata nel territorio con un programma di approfondimenti sulla didattica dell’italiano come seconda lingua, interventi di esperti e testimonianze di insegnanti e studenti. Appuntamento conclusivo in serata al teatro Goldoni con l’Orchestra Multietnica di Arezzo.

L’iniziativa è promossa dall’associazione coordinamento per la Pace Bagnacavallo Odv e dallo staff docente dei corsi, in collaborazione con il Comune di Bagnacavallo e l’associazione interculturale Jamm Salam. Il Coordinamento per la Pace, attivo sul territorio sui temi della pace, della solidarietà e del dialogo tra culture, segue l’esperienza dei corsi fin dalla loro nascita, nel 1996, su sollecitazione dell’allora Distretto scolastico di Lugo.

Da allora i corsi hanno mantenuto la loro attività rivolgendosi a cittadini stranieri che intendono apprendere la lingua italiana e acquisire strumenti di conoscenza del contesto in cui vivono. Negli ultimi anni hanno coinvolto mediamente 100-120 iscritti all’anno, distribuiti in quattro classi, con lezioni di lingua affiancate da attività di cultura civica e iniziative sul territorio. Il trentennale rappresenta quindi anche l’occasione per confrontare questa esperienza con i cambiamenti intervenuti nel contesto migratorio e nelle esigenze dell’insegnamento dell’italiano L2.

Il sindaco di Bagnacavallo, Matteo Giacomoni, ha definito la giornata come «un bel momento di restituzione alla città», ricordando come la scuola di italiano per stranieri sia stata nel tempo anche «promotrice di condivisione di spazi d’incontro».

Anche l’assessore alla Scuola e Formazione, Fabio Bassi, ha voluto sottolineare la capacità dei corsi di adattarsi nel tempo e il ruolo dei volontari, fondamentali, anche nella ricostruzione delle relazioni dopo il periodo del Covid. Tra gli aspetti evidenziati anche la difficoltà legata, negli ultimi anni, alla perdita di alcuni fondi dedicati e la necessità di risorse più strutturali, in un contesto in cui l’insegnamento dell’italiano viene indicato come uno degli strumenti per l’integrazione dei nuovi residenti.

Il programma

Il convegno prenderà il via alle 9.15 nella Sala di Palazzo Vecchio, con i saluti istituzionali e dell’Ufficio scolastico territoriale.

Alle 9.45 è previsto l’intervento di Emilio Porcaro, dirigente scolastico del Cpia (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) 2 Metropolitano di Bologna “E. Lindeman” e capofila nazionale, che parlerà del rapporto tra Cpia e volontariato come alleanza educativa per l’inclusione sociale dei migranti.

Alle 10.30 sarà la volta di Rosa Pugliese, professoressa associata di Didattica delle lingue moderne all’Università di Bologna, con un intervento dedicato all’alfabetizzazione degli adulti in contesto migratorio e alle prospettive internazionali sulla formazione degli insegnanti.

Alle 11.15 Maria Marta Saragoni, dirigente scolastica del Ctp (Centro Territoriale Permanente) Faenza-Lugo e presidente dell’Associazione delle Istituzioni Scolastiche Statali della provincia di Ravenna dal 2015 al 2022, parlerà del lavoro dei Ctp sul territorio e delle esperienze di collaborazione con i corsi di Bagnacavallo.

Dopo la pausa, il programma riprenderà alle 14.30 con Valeria Tonioli, assegnista di ricerca al Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che affronterà il tema dell’insegnamento e delle buone pratiche L2 rivolte a migranti vulnerabili, donne, persone debolmente scolarizzate e minori.

Alle 15.15 Fernanda Minuz, ricercatrice, formatrice ed esperta del Consiglio d’Europa per l’insegnamento linguistico, interverrà sui minori stranieri non accompagnati nei Cpia.

Referente scientifico della giornata è Alessandro Borri, docente del Cpia Montagna di Castel di Casio, ricercatore e pubblicista, esperto di strategie didattiche e approcci per l’insegnamento dell’italiano come L2 in contesto migratorio.
Dopo gli interventi degli esperti sono previste alcune testimonianze di insegnanti volontari e studenti che hanno vissuto direttamente l’esperienza dei corsi.

La giornata si concluderà in serata con il concerto dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, in programma alle 21.15 al Teatro Comunale Carlo Goldoni. L’ingresso sarà libero, con offerta libera e senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti. L’apertura della biglietteria è prevista alle 20.

Per Piero Tamburini, tra i promotori dell’esperienza: «Il trentennale non vuole essere soltanto un momento celebrativo, ma soprattutto un momento di formazione e testimonianza». Le esigenze di oggi, infatti, sono cambiate rispetto a trent’anni fa: «non si può più guardare al 1996, oggi problemi umani e sociali sono diversi».

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