domenica
27 Settembre 2026
villa san martino

Aeroclub di Lugo, record di ore di volo nel 2025

È attiva una scuola elicotteristi con allievi anche dall'estero. Nuovi investimenti: a breve la foresteria e la riapertura del ristorante. Ne parla il presidente Callegati

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L’attività dell’Aeroclub “Francesco Baracca” di Lugo nel 2025 ha superato le duemila ore di volo (1.400 con aerei e il resto con elicotteri), un risultato mai raggiunto in 76 anni di storia. I prossimi mesi porteranno diverse novità all’aeroporto nella frazione di Villa San Martino: entro la fine del 2026 un nuovo velivolo e la foresteria, a gennaio 2027 la riapertura del ristorante dopo un anno, in primavera l’avvio dei lavori per rifare il ponte di accesso danneggiato dalle alluvioni del 2023.

Elezione Callegati
Callegati, al centro, dopo l’ultimo rinnovo del direttivo

«Siamo una realtà in salute», spiega Oriano Callegati, il lughese che frequenta l’Aeroclub dagli anni Novanta e lo scorso febbraio è stato rieletto presidente per il terzo mandato consecutivo: «Sarà l’ultimo, lo dice lo Statuto associativo e anche la normativa nazionale».

L’attività principale in via Ripe di Bagnara è la scuola di volo. A Lugo si formano piloti professionisti di elicottero, quasi ottocento nella storia del club: «Parliamo di chi poi andrà a fare servizio antincendio, sorveglianza ai metanodotti, soccorso sanitario con il 118. È un percorso di formazione molto specifico, in lingua inglese, con una durata di un paio di anni e un costo di circa 60-70mila euro. È un investimento su se stessi perché forma un profilo molto richiesto dal mercato del lavoro. Spesso gli allievi vengono ricercati dalle aziende ancora prima di concludere il brevetto. Abbiamo cinque istruttori e, per dare il massimo dell’attenzione, non prendiamo mai più di 7-8 allievi all’anno».
La fama della scuola è confermata anche da iscrizioni che arrivano da lontano: «Abbiamo avuto da poco un allievo tedesco. Ci ha sorpreso molto, vista la distanza, e lui ci ha risposto che prendere il brevetto di volo a Lugo è come prendere la patente di guida alla Ferrari. Per noi è stato un grande orgoglio».
La foresteria con sei camere doppie, che sarà ultimata nei prossimi mesi, consentirà all’Aeroclub di offrire un pacchetto completo ai corsisti: «Finora utilizzavano agriturismi della zona, ma non era l’ideale».

Aeroclub Lugo Elicottero

Poi c’è il corso che costa circa diecimila euro per chi invece vuole pilotare un aereo da privato, senza intenti professionali: «È la stessa differenza fra chi prende una patente per auto e chi quella professionale da autista. Abbiamo una quindicina di allievi. Chi ha tempo da dedicare alle ore di volo necessarie può riuscire a prenderlo anche in 6-7 mesi, ma c’è chi fa con calma in un paio di anni. Per fare il pilota di linea a livello professionale serve poi un secondo corso specifico».
L’unico prerequisito necessario è un’idoneità fisica che viene valutata da un medico e rinnovata ogni due anni fino al 40esimo anno di età, poi annualmente. «L’età minima per volare è 17 anni, ma il corso si può cominciare da 16. Quindi succede che ci siano minorenni che vengono portati all’aeroporto in auto dai genitori e poi si mettano al comando di un aereo per portare in giro la famiglia».

Il club conta in totale circa 160 soci: l’85 per cento uomini, con età dai 17 ai 70-80 anni. «La metà circa vola regolarmente, prendendo a noleggio uno dei cinque aerei e due elicotteri di proprietà del club a disposizione dei soci. Gli altri sono in buona parte aeromodellisti che a Lugo compongono una sezione molto radicata, che organizza anche una gara di livello mondiale. E poi ci sono semplici appassionati, che non hanno nemmeno il brevetto ma frequentano l’ambiente perché attirati dal mondo del volo».

Per buona parte di quelli che volano, l’appuntamento più frequente è la gita domenicale con amici: «Noleggiano l’aereo al mattino, arrivano in Croazia o all’Elba per un pranzo di pesce e una passeggiata e poi rientrano. Un velivolo da quattro persone spende 400 euro tra andata e ritorno da Lugo all’Elba, quindi 100 euro a persona. Non parliamo quindi di un passatempo per ricchi come si tende a pensare».

Callegati ci tiene a sottolineare anche che il turismo collegato al volo civile è più comune di quanto si pensi: «Soprattutto all’estero. Abbiamo accolto nelle settimane scorse un gruppo di 15 aerei dalla Germania. Hanno lasciato i velivoli in parcheggio da noi e sono saliti su un pullman che avevano prenotato. Hanno trascorso alcuni giorni in albergo sulla riviera e sono tornati a casa in aereo».

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