Era dal 9 novembre 2024 che il Ravenna non vinceva contro il Forlì. Torna a farlo in Coppa Italia Serie C, al Benelli e in rimonta, grazie ai gol di Tenkorang e Spini, capaci di ribaltare in pochi minuti la rete del forlivese Tordiglione. «Troppi alti e bassi, partiamo male e poi recuperiamo (il Ravenna è andato sotto in 3 delle 4 gare ufficiali disputate in stagione ndr). Anche oggi abbiamo preso un gol in cui possiamo fare meglio. Quello che conta è il risultato e siamo molto contenti perchè non è mai facile ribaltarla».
Nella ripresa i cambi sono stati decisivi: a mezz’ora dalla fine e sotto di una rete, Mandorlini ha ridisegnato il centrocampo e l’attacco, passando da un 4-3-3 fino a quel momento poco produttivo, ad un 4-3-1-2. Inseriti nello stesso momento Rabbi, Tenkorang, Viola e il neo acquisto Daniele Casiraghi. «Centrocampo molto affollato? Con i giocatori bravi io non ho problemi. I problemi li ha chi non ha giocatori bravi. I neo entrati hanno fatto bene, forse un po’ troppo leziosi. Anche se magari non tengono troppo alto il ritmo sanno come giocare e dove giocare (riferimento a Viola e Casiraghi in particolare ndr)». Poi il tecnico si complimenta con Tenkorang per il ritorno al gol e con Orellana: «Non sa neanche lui il suo potenziale».
Alla fine la tanto agognata punta non è arrivata. Il Ravenna dovrà rivolgersi al mercato degli svincolati oppure dare totale fiducia a Spini, il quale ha già segnato il suo secondo e decisivo gol stagionale: «Non parlo di mercato – risponde seccato Mandorlini -. È arrivato Casiraghi e sono contento di avere lui che ha qualità importanti. Spini doveva partire, invece è rimasto e siamo contenti. Parliamo di un giocatore forte e duttile: può giocare sia come attaccante centrale che da esterno».
Ora per il Ravenna la testa va al big-match di domenica, all’Adriatico di Pescara, una delle favorite del campionato, vittima di un tennistico 6-3 proprio contro il Forlì: «Da domani (2 settembre, ndr) prepareremo la partita – dice Mandorlini -. Vediamo se recuperiamo qualcuno tra Lonardi, Da Pozzo e Duca che oggi sono stati fuori per precauzione».
Al termine della partita contro il Forlì, in sala stampa è accorso il capitano Adriano Esposito, titolare in coppa, ma ancora out per squalifica in campionato: «Nel primo tempo loro erano molto chiusi e facevamo fatica a isolare gli esterni nel 1vs1. Nel secondo tempo abbiamo iniziato a giocare anche se la rete che abbiamo concesso dà fastidio. Siamo stati bravi a stare dentro la gara fino alla fine. Personalmente oggi è stata dura riprendere il ritmo partita. Stare fuori in questo avvio di stagione non è facile, ma sono sempre vicino alla squadra».
Con il cambio di modulo ed il conseguente passaggio alla difesa a 4, Esposito giocherà in un ruolo praticamente inedito. «In questi anni a Ravenna ho praticamente solo fatto il centrale dei 3, ma giocare a 4 non mi cambia molto. Questo sistema di gioco ci può dare maggiori soluzioni e più spinta. Siamo 4 centrali molto forti e la competizione tra compagni è fondamentale per alzare il livello». Il capitano del Ravenna è consapevole dell’ambizione della società e della piazza: «L’obiettivo che abbiamo quest’anno è importante, lo conferma lo sforzo economico della società. Sono arrivati giocatori di categoria superiore o che hanno vinto campionati. Da quando sono qui si è creato uno stupendo legame con i tifosi: non è un caso che ogni volta che nel secondo tempo attacchiamo sotto la curva cambiano le partite».
L’allenatore del Forlì Campedelli è contento della prestazione dei suoi, nonostante la sconfitta: «Abbiamo fatto una partita tosta. Siamo riusciti a limitare una squadra forte come il Ravenna nel primo tempo. Peccato per l’errore sul’1-1, ma fa parte del calcio. Molti ragazzi facevano i primi 90 minuti della stagione, ma hanno dato tutto e nel finale abbiamo pagato la stanchezza».



