Per fortuna che ci ha pensato Paolo Bargiggia, sui social, a spiegare a noi ravennati che quella di Ronaldinho al Ravenna è solo un’operazione di marketing (magari poteva leggerlo qui). E pensare che noi poveri giornalisti locali – che da Bargiggia abbiamo solo da imparare, naturalmente – ci avevamo creduto davvero che un 46enne che non gioca una partita ufficiale da 11 anni potesse fare ancora la differenza in Serie C e trascinare così il Ravenna verso la promozione. Peccato…
Tornando seri, va detto che quelli che possono aver sognato un ritorno “vero” in campo del campione brasiliano sono soltanto i bambini, presenti in massa a Marina di Ravenna l’altra sera per la presentazione della squadra. Magari ancora inconsapevoli, di certo trascinati da mamma e papà, ma mai così tanti. E questo è un primo risultato proprio dell’operazione Ronaldinho, che per il presidente Cipriani aveva anche come obiettivo proprio quello di far avvicinare i più piccoli alla squadra della propria città, ad accendere l’entusiasmo per il Ravenna fin da bambini. Un compito non facile, in una città di provincia che non ha mai visto la serie A, ma che ora, grazie anche a Ronaldinho, non pare più così impossibile. Magari ditelo a Bargiggia…



