RAVENNA-GUBBIO 2-0
RAVENNA (4-3-3): Venturi; Donati, Zaro, Esposito, Bani; Tenkorang, Lonardi (18′ st Vinicius), Duca (18′ st Viola); Da Pozzo (33′ st Casiraghi), Rabbi (33′ st Soleri), Maggio (18′ st Spini). A disp.: Ciardi, Stagni, Falbo, Solini, Ilari, Calandrini, Orellana, Bianconi. All.: Mandorlini.
GUBBIO (4-3-2-1): Bagnolini; Podda (13′ st Cesari), Baroncelli, Barry Barani; Zallu, Di Noia (32′ pt Baldini), Rosaia; Cardascio (13′ st Fazzi), Spina (33′ st Piomboni); La Mantia (33′ st Beretta). A disp.: Barbanera, Marson, Signorini, Zorzetto, Carraro, Ferrini. All.: Di Carlo.
ARBITRO: Vogliacco di Bari.
RETI: 11′ pt Lonardi, 52′ pt Rabbi (rig.).
AMMONITI: Barani.
ANGOLI: 7-4
TIRI (di cui in porta): 14 (7) – 3 (2).
SPETTATORI: 4.077 (di cui 2.800 abbonati e 19 ospiti) incasso: 40.497 euro
Un bel Ravenna, per lunghi tratti dominante, centra al Benelli la quarta vittoria consecutiva contro un Gubbio mai in partita. Il 2-0 finale è piuttosto stretto per i giallorossi, che chiudono la quinta gara di fila senza prendere gol. In attesa dei difficili impegni di Reggiana e Spezia, gli uomini di Mandorlini sono ora in testa alla classifica del gruppo B del campionato di Serie C.
Venendo alla partita, si decide tutto nel primo tempo, con i giallorossi schierati nuovamente con il 4-3-3 (e gli stessi undici partiti a Bergamo). L’inizio è davvero sprint, con Maggio che guadagna una buona punizione dal limite, Duca ci prova da fuori e capitan Esposito che si fa parare un rigore (conquistato Da Pozzo), tutto nei primi dieci minuti. Che diventano un antipasto per il gol in arrivo pochi secondi dopo, con il tiro a giro di Lonardi, (incredibilmente) solo al suo primo gol in maglia giallorossa. Nonostante il vantaggio, il Ravenna insiste, andando pian piano a rallentare i ritmi, tirando il fiato prima di un finale di tempo ancora con il piede sull’acceleratore. Il pubblico si diverte e applaude convinto, mentre la squadra sfiora il gol con Tenkorang (due volte, con tanto di palo clamoroso) e Rabbi, ben servito da Bani. Lo stesso Rabbi, in pieno recupero, trasforma il rigore da lui guadagnato, complice la clamorosa disattenzione di Barry.
Nella ripresa è ancora il Ravenna a fare la partita, senza troppa cattiveria forse, ma gestendo il pallone da squadra matura, grazie anche alla qualità e alla tecnica di Vinicius, Viola e Casiraghi, entrati in campo insieme a Soleri e Spini (tanto per ribadire quanto sia profonda la rosa a disposizione di Mandorlini.
In tribuna, da segnalare la presenza dell’ex (ravennate doc) Matteo Prati, ora al Racing Santander, e di Roberto de Assis, il fratello di Ronaldinho. Domenica prossima, 4 ottobre, giallorossi in casa della Pianese per cercare di allungare la striscia positiva.


