Cristina Muti lancia un talent per ragazzi ravennati under 18: in maggio all’Alighieri

Oltre alla giuria presieduta dalla presidente del Ravenna Festival,
alle audizioni potrà assistere anche il pubblico. Iscrizioni entro aprile

Un annuncio a sorpresa in occasione della presentazione della XXVIII edizione di Ravenna Festival, una chiamata che abbraccia la città: è nato così il progetto di audizioni con cui Cristina Mazzavillani Muti, presidente di Ravenna Festival, invita i ragazzi di Ravenna e provincia, dagli 8 ai 18 anni, a prendere parte ad audizioni pubbliche. Scopo non sarà il conferimento di premi né, almeno in prima fase, il costituirsi di un cast per uno spettacolo, quanto il censimento delle giovani energie creative in città e la possibilità per gli iscritti di ricevere suggerimenti e consigli.

«Fin da quando ho risposto alla chiamata della città per costruire un festival che diventasse un punto di riferimento per tutti coloro che amano la musica e l’arte, mi è sempre stato chiaro che l’obiettivo non poteva soltanto essere quello di portare a Ravenna grandi interpreti internazionali, ma anche dimostrarsi sempre sensibili e sempre pronti a riconoscere il potenziale di chi vive in questa città e in questo Paese – spiega Cristina Muti –. E a volte è proprio lo sguardo dei più giovani che ci rivela prospettive sorprendenti, perché nel loro mettersi in gioco senza preconcetti e falsi pudori anche le nostre convinzioni e la nostra percezione si trasformano e si rinnovano». L’idea di Cristina Muti è quella di aprire luoghi simbolo della città e del territorio per quest’iniziativa: «penso alla Rocca Brancaleone, a San Domenico, alla Darsena, all’ex Convento dei Cappuccini, al Teatro di Castiglione di Ravenna…». Prima tappa di questo percorso sarà però il Teatro Alighieri, «questo spazio magnifico e immaginifico che sembra riservato a pochi eletti e invece appartiene a tutti – dice la presidente del Festival –, per restituirlo alla città come spazio per mettere appunto in gioco le energie e il talento dei suoi cittadini più giovani».

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Dal 23 al 30 maggio l’Alighieri offrirà la propria elegante cornice a questa prima chiamata: se il palco sarà accessibile a singoli e gruppi, con il solo limite dell’età e senza alcuna preselezione, la platea sarà invece aperta gratuitamente al pubblico, che potrà assistere alle audizioni. A presiedere la commissione sarà naturalmente Cristina Muti, affiancata dalla direzione del festival nel valutare le proposte per le categorie ammesse (canto, strumentazione, recitazione, danza; senza limiti di genere e con contenutiliberamente scelti).

L’iniziativa sarà intitolata a Giuliano Bernardi, baritono ravennate. Nell’anno in cui ne ricorre il quarantesimo anniversario dalla prematura scomparsa agli inizi di una carriera già luminosa, questa scelta sottolinea la vocazione della chiamata a scoprire il potenziale artistico della città. «L’avevo in parte già fatto con le mie Trilogie, quando ho voluto che giovani talenti della fotografia, della scrittura e del video scoprissero il mondo dell’opera con la possibilità di seguire e documentare le prove delle produzioni da me dirette. Nel 2017 vorrei andare alla scoperta dei sogni di questi ragazzi, che un giorno saranno il nostro pubblico, con tutta la semplicità – ma anche la grande attenzione – di una chiamata che, lo ripeto, non è un bando, non è un concorso, non assegna premi…se non la possibilità per loro di presentarsi e per noi di ascoltarli».

Info e iscrizioni (entro il 30 aprile 2017): segreteria@teatroalighieri.org.

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