venerdì
04 Settembre 2026
Bagnacavallo

Festa di San Michele 2026, «come la cultura può creare l’identità di una comunità»

L’edizione di quest’anno prosegue il percorso triennale dedicato al teatro e propone cinque giornate, dal 25 al 29 settembre. Anteprima il 22 con Paola Turci

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Sarà “Parole e voci” il filo conduttore della Festa di San Michele 2026, in programma a Bagnacavallo da venerdì 25 a martedì 29 settembre, giorno della ricorrenza del patrono. L’edizione di quest’anno prosegue il percorso triennale dedicato al teatro e propone cinque giornate tra spettacoli, mostre, musica, incontri, animazioni, mercati e iniziative gastronomiche.

La manifestazione è stata presentata in municipio dal sindaco Matteo Giacomoni, dall’assessora alla Cultura Caterina Corzani, dalla responsabile dell’Area Cultura Francesca Benini, dal direttore del Museo Civico delle Cappuccine Davide Caroli e dalla responsabile della Biblioteca e dell’Archivio Storico Comunale Patrizia Carroli.

Il tema scelto punta sul valore della parola e dell’ascolto, sul confronto tra generazioni e culture diverse e sulla capacità dell’arte di raccontare le storie di una comunità. «La festa è il punto di arrivo di un’attività che dura da più di un anno», ha sottolineato il sindaco Giacomoni, evidenziando il lavoro preparatorio alla base della manifestazione.

Per l’assessora alla Cultura Caterina Corzani, il tema di quest’anno guarda al teatro soprattutto come luogo di relazione e interazione sociale. «Le iniziative sono il risultato di una collaborazione intensa con le realtà del territorio e contengono le voci della comunità», ha spiegato. Corzani ha inoltre ricordato la volontà di continuare a valorizzare le voci e le arti femminili, in un anno segnato anche dall’ottantesimo anniversario del voto alle donne.
Un altro elemento sottolineato dagli organizzatori è la presenza del pubblico più giovane. «La cosa bella è che ci sia un pubblico giovane e che i ragazzi non siano solo fruitori, ma anche parte dell’organizzazione», ha aggiunto l’assessora, indicando nell’inclusione tra generazioni e soggetti della comunità uno degli elementi che contribuiscono alla riuscita della manifestazione.

Tra le novità del 2026 c’è il cinquantesimo anniversario del Centro culturale Le Cappuccine. Al Museo Civico, giovedì 24 settembre alle 18, sarà inaugurata la mostra fotografica “In ponta d’pi – Officina romagnola”, curata da Davide Caroli e Silvia Loddo. Un’altra anteprima è affidata alla musica: martedì 22 settembre alle 21, al Teatro Goldoni, Paola Turci sarà ospite della rassegna “Voce alle parole”. Non mancherà la dimensione internazionale. Quest’anno ricorre infatti il ventesimo anniversario del gemellaggio con la città polacca di Strzyżów che verrà festeggiato con un fitto programma di incontri e animazioni che culminerà con la celebrazione istituzionale di domenica 27 settembre alle 10.30 nella sala di Palazzo Vecchio.

L’inaugurazione ufficiale della festa è fissata invece per venerdì 25 settembre alle 21 in piazza della Libertà, con la partecipazione del sindaco Giacomoni e dell’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni.

Per quanto riguarda le arti visive, all’ex convento di San Francesco saranno allestite tre esposizioni: “Non voltarti adesso”, di Chiara Calore a cura di Milovan Farronato; “Teatri in mostra”, dedicata al patrimonio di locandine, manifesti e programmi di sala dell’archivio della Biblioteca dello Sguardo, curata da Renata M. Molinari; e “Omaggio a Dario Fo”, proposta dal Club Cine Foto Amatori di Bagnacavallo con il fotografo Paolo Ruffini e la collaborazione della Fototeca comunale. Al Museo delle Cappuccine sarà inoltre visitabile la mostra fotografica inaugurata il 24 settembre, mentre alla chiesa del Suffragio prosegue “Cenere e stelle – Il miracolo terribile”, personale del ceramista Giovanni Ruggiero. Altre esposizioni saranno ospitate in diversi spazi pubblici e privati del centro.

Anche la musica sarà uno degli elementi fondanti della festa. Sul palco centrale si alterneranno venerdì 25 Matt Pascale & The Stomps, sabato 26 il rapper Claver Gold, domenica 27 Cecilia Ottaviani con l’ensemble La Corelli in un omaggio a Ornella Vanoni e lunedì 28 Daniela Peroni con la sua band per una serata dedicata a Mina. La chiusura di martedì 29 sarà affidata, come da tradizione, all’orchestra Doremi con uno spettacolo dedicato al mondo di “Cartoonia”. Torneranno anche i concerti nelle chiese.

Il programma coinvolgerà inoltre il Giardino dei Semplici, con spettacoli di strada, teatro e danza, e il Teatro Goldoni, dove domenica 27 settembre alle 18 Accademia Perduta/Romagna Teatri presenterà in anteprima la nuova stagione con lo spettacolo per ragazzi “Valentina vuole”.

A completare la proposta saranno le visite guidate al Teatro Goldoni e al centro storico, gli appuntamenti al Podere Pantaleone e i mercati e mercatini. In via Mazzini tornerà il mercato tradizionale, in via Ramenghi quello dei prodotti tipici, mentre sabato 26 e domenica 27 settembre ci saranno il mercatino dei creativi in via Matteotti e il Garage Sale all’ex convento di San Francesco.

La Festa di San Michele avrà anche una forte componente gastronomica, dal celebre Dolce di San Michele alle proposte delle numerose osterie, dei punti enogastronomici e dello street food.

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