12 – Un sarcofago per due, anzi… per tre!

Cartolina12Bellissimo è il sarcofago reimpiegato come altare nella cappella del crocefisso nel Duomo di Ravenna. Datato alla prima metà del V secolo, proviene dalla scomparsa chiesa di Sant’Agnese (nel sottosuolo dell’attuale piazza Kennedy), un luogo nel quale era attestata, sin dall’epoca antica, la sepoltura del vescovo Esuperanzio come ricorda il Liber Pontificalis della chiesa ravennate: «Per volere divino questi concluse episcopato e vita il 29 maggio e fu sepolto nella suddetta basilica di S. Agnese martire». Nel 1808, al momento della chiusura della chiesa, il sarcofago fu portato nella Cattedrale e al suo interno, l’anno successivo, vi furono collocate oltre alle reliquie di Esuperanzio anche quelle di Massimiano che erano state trasferite dalla soppressa chiesa di Sant’Andrea Maggiore, un edificio di cui restano labili tracce in via Ercolana. Il Diario delle funzioni Sacre e Profane dall’Anno 1801 fino all’Anno 1874, un interessante manoscritto custodito nell’Archivio Storico Diocesano, fornisce un dettagliato resoconto riguardante la liturgia di consacrazione dell’altare avvenuta il 25 luglio 1809. Il testo ci informa che l’urna marmorea sostituì una precedente mensa di legno dipinto e che al suo interno, oltre alle reliquie dei Santi Esuperanzio e Massimiano i cui reliquiari furono rispettivamente posti a cornu evangeli e a cornu epistole, furono collocate – nella stessa cassa di Esuperanzio – anche le ossa di una persona «il cui nome s’ignora».