Con l’avvio della stagione estiva proseguono le attività di contrasto al lavoro nero da parte degli ispettori del lavoro di Ravenna, a tutela dei diritti alla salute e al corretto inquadramento dei lavoratori. Negli scorsi giorni, una serie di controlli effettuati tra i locali pubblici del Cervese in orario notturno ha portato alla sospensione dell’attività per un ristorante.
Dalle verifiche degli ispettori, infatti, è emerso che due dipendenti su tre erano privi di contratto di lavoro: nello specifico si tratta di due cuochi, cittadini extracomunitari, assunti di fatto “in nero”. Dato il superamento della quota del 10% di lavoro sommerso, l’esito del controllo ha portato alla sospensione immediata dell’attività imprenditoriale. Per permettere la riapertura del ristorante, il datore di lavoro dovrà dimostrare di avere regolarizzato i due dipendenti e di aver pagato le relative sanzioni.



