mercoledì
03 Giugno 2026
cervia

Controlli dell’ispettorato del lavoro: attività sospesa per un ristorante, due dipendenti su tre risultavano “in nero”

Le verifiche hanno permesso di individuare cuochi senza contratto. Il locale potrà riaprire solo dopo la regolarizzazione dei rapporti di lavoro e il pagamento delle sanzioni

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Con l’avvio della stagione estiva proseguono le attività di contrasto al lavoro nero da parte degli ispettori del lavoro di Ravenna, a tutela dei diritti alla salute e al corretto inquadramento dei lavoratori. Negli scorsi giorni, una serie di controlli effettuati tra i locali pubblici del Cervese in orario notturno ha portato alla sospensione dell’attività per un ristorante.
Dalle verifiche degli ispettori, infatti, è emerso che due dipendenti su tre erano privi di contratto di lavoro: nello specifico si tratta di due cuochi, cittadini extracomunitari, assunti di fatto “in nero”. Dato il superamento della quota del 10% di lavoro sommerso, l’esito del controllo ha portato alla sospensione immediata dell’attività imprenditoriale. Per permettere la riapertura del ristorante, il datore di lavoro dovrà dimostrare di avere regolarizzato i due dipendenti e di aver pagato le relative sanzioni.
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