16 – Non sono una signora

TeodoraChe Teodora non fosse una signora, probabilmente è cosa vera. Certamente, non fu un signore Procopio di Cesarea che, nella Storia segreta, ci lasciò dell’imperatrice un ritratto poco lusinghiero descrivendola come una donna spietata, assetata di potere, vanitosa e lussuriosa oltre misura: «Quanto a Teodora, la sua mente era sempre salda nella costante crudeltà disumana (…). Né il tempo, né la nausea della vendetta, né alcun mezzo di supplica (…) la indusse mai a deflettere dalla collera (…). Curava il corpo oltre il necessario, ma sempre meno di quanto avrebbe voluto. Entrava di buon’ora nel bagno e ne usciva tardi ben lavata per andare a fare colazione. Dopo colazione si riposava. A pranzo e a cena assaggiava ogni tipo di cibi e bevande, poi faceva sonni sempre lunghissimi (…). Caduta in questi estremi di sregolatezza per tanta parte del giorno, si riteneva in diritto di governare l’Impero Romano (…). Non s’arrestava di fronte a nulla (…). Non era persona da aver ritegni né la si vide mai vergognarsi; anzi non esitava punto a concedersi a spudorati servigi (…). Con gli amanti era piena di scherzi e di lazzi e, struggendoli con inventive sempre nuove d’amplessi, riusciva ad assicurarsi per sempre il cuore dei dissoluti (…). Non ci fu mai donna così succube d’ogni genere di piacere…» . Per scabrosi dettagli, leggete Procopio.

L’immagine è il particolare di un’opera di Anna Agati realizzata per il progetto Street Art Video Bike dell’Associazione DisOrdine.