180 – Dopo Roma, Ravenna

San Vitale IncisioneNel 1901 usciva un numero de “La Patria. Geografia dell’Italia”, dedicato alle «provincie di Ravenna, Ferrara, Forlì, Repubblica di San Marino. Per Luigi Borsari».
Quest’opera in più volumi, edita a Torino dall’Unione Tipografico – Editrice, come dichiarato dal titolo aveva l’intento di far conoscere la Nazione italiana ed era «compilata dal professore Gustavo Strafforello colla collaborazione di altri distinti scrittori». Innumerevoli gli aspetti che erano presi in considerazione: cenni storici, costumi, topografia, industria, ecc…
Numerose pagine, corredate da interessanti illustrazioni, furono dedicate alla città di Ravenna: «Ravenna offre al forestiero ed allo studioso somma importanza pei varii monumenti che l’abbelliscono e specialmente per le superbe basiliche bizantine che neppure Roma può vantare. L’antica metropoli di Teodorico, degli esarchi, coi monumenti dell’età bizantina fa ancora oggi conoscere a quale grado d’importanza e di dovizia fosse giunta, e quanta fosse la grandezza della città stessa è tutt’ora attestato dalla cerchia delle mura […]. Ampie e regolari sono le principali vie della città […] fiancheggiate da nobili e sontuosi palazzi. Ampie e belle anche le piazze […]. Ma ciò che rende eccezionalmente importante la città di Ravenna sono i monumenti bizantini, dei quali niun’altra città può vantare di uguali, sia pel numero, sia per la conservazione in cui ci sono pervenuti e si mantengono. Quindi, dopo Roma, il primato dei monumenti spetta a Ravenna».

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