Dischi da ascoltare: da Frahm a Dorella di Luca Maria Baldini

A cura di Luca Maria Baldini *

Luca A Ibrida (In Between)Che cosa accomuna i NOFX, i Beatles, Jon Hopkins, i Wilco, i Motorpsycho, the War on Drugs, Nicholas Jaar, Johann Johannson e Four Tet? Beh sicuramente parte della storia dei miei ascolti e probabilmente anche quella di molti di voi che leggeranno. Devo dire grazie a mio padre e ai miei fratelli maggiori per l’iniziazione! Il resto si è scritto poi da solo. Sono le 6 del mattino, dopo i primi giorni di caldo estivo, il fresco di quest’ora si apprezza già molto. Qui, fra Porto Fuori e Ravenna c’è una lieve nebbiolina, gli uccellini isterici ripetono a loop che c’è l’alba e come spesso accade in questo periodo in cui ho diversi progetti musicali in ballo, ho dormito solo 4 ore. Ah giusto, poi ieri il nostro Presidente del Consiglio per un giorno, ha dato le sue dimissioni e qualche giorno fa Young Signorino non si è presentato al suo primo live a Roma.

Potrei scrivere dei 10 dischi da ascoltare sotto l’ombrellone, ma non sono uno che ha l’ombrellone quindi mi limiterò a quelli che sto ascoltando in questo momento e che consiglio di ascoltare in diversi momenti, ognuno in condizioni diverse.

Johann Johannsson – Orphée Questo disco ci ricorda che poche note possono portarci in una profondità incredibile se fatte con una certa consapevolezza e gusto. Da ascoltare all’alba di fronte a un campo o sdraiati in terra sul pavimento, guardando il soffitto.
Jon Hopkins – Singularity A quest’uomo è stato detto di portare messaggi importanti dal cosmo, di trasformarli in emozioni musicali e farli ballare a 125 bpm. Singularity rappresenta un percorso di ricerca che va oltre la musica e che ancora una volta conferma Jon Hopkins nell’olimpo di quegli artisti di inestimabile valore. Da ascoltare in autostrada a tutto volume in direzione Modena o Milano.
Nils Frahm – All Melody Un album nato dalla libertà di esprimersi di un artista, che arrivato a questo punto della sua carriera, può semplicemente chiudersi in studio senza preconcetti e far nascere magia. Da ascoltare al tramonto in spiaggia sorseggiando un Moscow Mule o una birra locale.
Nick Cave, Warren Ellis – The assassination of Jesse James Lo stile è qualcosa che difficilmente si impara, o lo si ha oppure no. Due musicisti incredibili che insieme hanno fatto diversi capolavori, fra cui questa colonna sonora. Da ascoltare mentre si fa l’amore.
Murcof, Erik Truffaz – Being Human Being Quando nella sperimentazione si riesce a esprimere emozione come nelle canzoni, succede che nascono dischi così. Recentemente mi sono ispirato a questo album per creare parti di una sonorizzazione di un film muto. Vi consiglio di andare su Youtube e iniziare a guardare pezzi di film muti degli anni 20 con questo disco in sottofondo, vi accorgerete che è la colonna sonora perfetta per quasi tutti, come se fosse stata creata apposta. Da ascoltare seduti davanti ad un camino spento.
Machweo – Primitive music Fortunatamente molti artisti italiani ci ricordano che non sempre bisogna andare oltre i confini per trovare musica di grande valore. Un disco da ascoltare a casa a piedi nudi.
Cornelius – Drop Cosa succede se prendiamo una band punk con un sentimento incredibile, la registriamo a click insieme ai Flaming Lips e una band brasiliana folk e la diamo in mano a un laboratorio di chimici giapponesi? Non conosco il processo creativo dietro a questo capolavoro senza tempo, ma sarebbe interessante saperlo. Un disco da ascoltare in spiaggia scalzi mentre si gira su se stessi a braccia aperte.
Beach House – 7 Tutti abbiamo bisogno di malinconia e i Beach House soddisfano questa esigenza con il loro inconfondibile sound, consolidato album dopo album (non tutti riuscitissimi). Un disco da ascoltare mentre si fa una di quelle camminate raccomandate dai medici, a passo svelto con gli auricolari.
Jack Cannon – 1:4″/XLR Questo album credo sia il romanzo sonoro di una carriera musicale che è in continua crescita e non ha paura di cambiare, di evolversi, di accettarsi. Bruno Dorella per noi ravennati rappresenta un punto di vista sulla bellezza che abbiamo e che solo un occhio esterno riesce a cogliere e farci guardare ogni volta. Un punto di riferimento per la nostra (e non solo) scena musicale che riesce a mettere insieme realtà ed elementi che solo un forestiero senza preconcetti può fare. Da ascoltare seduti in terra sul pavimento, sorseggiando un thè fresco o un whisky.
Nicolas Jaar – Nymphs Anche quando sembra che tutto sia già stato fatto e che non ci sia spazio per qualcosa di nuovo arriva un artista come Nicolas Jaar e ci ricorda che c’è sempre spazio per la creatività e l’innovazione se nella musica c’è emozione, gusto e stile. Da ascoltare andando in bicicletta.

* Ravennate, classe 1985, Luca Maria Baldini (In Between, Kisses From Mars e Simona Gretchen) è musicista e compositore che mischia il suono della chitarra a quelli elettronici. È stato selezionato recentemente dal progetto Soundtracks per la sonorizzazione di film muti

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