venerdì
02 Ottobre 2026
Rubrica Controcinema

L’imperdibile non-documentario sugli imprescindibili Fugazi

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Questo sabato a Ravenna, al Cinema Mariani, per il Soundscreen Film Festival, potrete vedere in evento unico un documentario in anteprima nazionale, assolutamente inedito in Italia, su una delle band più iconiche e leggendarie della musica punk e hardcore: e cioè il film We Are Fugazi From Washington, D.C., realizzato dai registi Joe Gross, Jeff Krulik e Joseph Pattisall, che racconta per l’appunto l’epopea della band americana dei Fugazi. I Fugazi, nati a Washington nel 1987 per opera di Ian MacKaye e Guy Picciotto, e “in pausa” dal 2002, sono stati uno dei gruppi più radicali ed emblematici della scena post-punk americana. I Fugazi sono stati punk e hardcore non solo musicalmente, ma anche nelle dinamiche produttive. Oltre alla naturale inclinazione verso sperimentazioni sonore e testi “arrabbiati” e politicamente rabbiosi, il gruppo si è sempre distinto per l’assoluta indipendenza da ogni circuito e meccanismo commerciale, secondo la filosofia e la pratica del Do-It-Yourself.  We Are Fugazi From Washington, D.C. è strutturato, nelle intenzioni dei registi e dei Fugazi stessi, come un non-documentario, a partire dall’ultimo concerto live del 2002. Non-documentario perché il film non ricalca la classica struttura con interviste abbinata alla narrazione standard in progressione temporale. È invece un lavoro di montaggio non lineare sui concerti registrati negli anni da fan o dal gruppo stesso. Gli autori Gross, Krulik e Pattisall si sono autodefiniti “curatori” e non registi del film, perché non hanno montato casualmente le riprese dei concerti, ma hanno “disegnato” un percorso, come in una galleria d’arte, un percorso che facesse emergere tutte le soggettività celate dietro quelle riprese, tutti gli “sguardi” di cui erano origine. Questa raccolta di materiali è mostrata senza filtri e senza mediazioni narrative, un flusso musicale e visivo di quelle che sono state le esperienze dell’assistere a un concerto live dei Fugazi. Il film stilisticamente sembra molto grezzo e “fintamente” amatoriale; ma in realtà è anche un ripercorrere la storia della tecnologia video e audio negli anni, facendone matrice di una estetica che parte dal vintage e arriva alla modernità. Un collage cinematografico meditato e intenso, un film che rappresenta le molteplici visioni dei e sui Fugazi, nel quale sono le emozioni e la lotta politica a costituire il filo della narrazione. Un’opera solo apparentemente semplice, fatta di performance da palcoscenico, di attivismo militante, di situazionismo. Un film ispirato cioè ai finti documentari di Godard e al cinema-verité francese degli anni ‘60, memorabile anche perché, in questa non-storia dei Fugazi, si riscopre il Punk nella sua dimensione originale: modello e ispirazione per ogni lotta politica e ogni cambiamento sociale.

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