Commerciale? Ma con gusto

Qualcuno storcerà il naso, ma mi fa piacere segnalare in questa piccola rubrica il caso di una giovane romagnola di successo che non fa musica rock, sperimentale e neppure particolarmente alternativa, bensì un mix di pop e (nu, retro, urban, fate voi) soul che potrebbe avere come diretto termine di paragone Amy Winehouse o, quando le cose vanno male, Malika Ayane e Giusy Ferreri a causa di alcuni virtuosismi vocali sopra le righe. Il disco si chiama “Quelli come me” ed è un caso piuttosto raro di musica italiana che guarda al pop internazionale senza paura di essere commerciale. Lei è Marianne Mirage, al secolo Giovanna Gardelli, nata a Cesena 25 anni fa e cresciuta a Forlì, dove ha frequentato l’Accademia Perduta del Piccolo. Alle spalle infatti anche alcune parti da attrice (con Vincent Cassel sul set del Racconto dei racconti di Garrone, per esempio) e la tv con Chiambretti. Oltre che un contratto con la Sugarmusic di Caterina Caselli firmato nel 2014 nonostante il suo album di debutto sia uscito solo lo scorso marzo. quando già aveva aperto concerti di Arisa o Tiromancino. Un successo per una volta meritato, va detto subito, perché il disco, pur nel suo ammiccare a un pubblico molto vasto (il che, sarebbe bene ricordarlo sempre, non è di per sé un difetto…) è suonato, prodotto e cantato (anche in francese) con gusto e i pezzi, una volta superata una prima diffidenza, nel loro genere funzionano e sono meno leggeri di quello che sembrano. Un disco d’esordio sicuramente promettente ma che necessita di un degno seguito per farci capire quale sia la vera consistenza di questa giovane – già – di successo.

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