La nona ora, thriller tra esoterismo e azione

Una giovane antropologa di Napoli, angosciata da un incubo ricorrente in cui viene divorata dalle fiamme, inizia a subire le violente ed esplicite “attenzioni” di uno stalker. Silvana ha un amico (Giancarlo) che non arriva a essere simpatico al lettore neppure quando entra in scena, ma al quale confida tutto. Conosce anche un tipaccio “giusto”, Giacomo Riccio, soprannominato Jax, ex agente segreto, che si impegna per scoprire chi sia il persecutore (lui c’ha un debole per lei, ma è troppo “vecchio”). Intanto a Roma un’organizzazione segreta, con diramazioni in tutto il mondo, vuole iniziare a spiare e controllare il pianeta.
Ecco qua: in pochissime mosse Maurizio Ponticello, giornalista e scrittore napoletano, stende le proprie carte, queste appunto, per un romanzo che non ha nulla da invidiare ai best seller statunitensi che mescolano thriller, esoterismo, azione e sentimenti. La nona ora (Edizioni Bietti, 421 pagine) è uscito a fine 2013 e ha raccolto già numerosissimi consensi. Gli elementi giusti ci sono tutti e quando si legge di poteri occulti, in Italia, viene subito un brivido alla schiena e ci si chiede: ma non sarà proprio così? Per altro Ponticello, esperto di misteri (è ad esempio studioso delle opere e della vita del principe di Sansevero), copre appena con un velo di immaginazione situazioni reali. Che poi il sistema con il quale questa organizzazione (che un po’ ricorda la Spectre di James Bond, ma un po’ richiama anche alcuni passaggi del Codice da Vinci) si chiami Araknes in modo un po’ scontato, non è un problema: un plot così articolato ha la necessità di utilizzare anche binari “conosciuti”. Perché altrimenti ci si potrebbe perdere. Che dire, infatti, del vecchio esperto di simboli e riti antichissimi, senza la cui collaborazione sarebbe quasi impossibile decifrare una parte del mistero? E cos’ha in un occhio Silvana? Ma, soprattutto, come si incrociano l’antropologa e questa organizzazione criminale? Il tutto sullo sfondo di una Napoli solare, meravigliosa come questa città piena di problemi e contraddizioni sa essere. D’altra parte la paura può arrivare anche in mezzo alla luce. E colpire duro come se fosse notte.Due annotazioni: il titolo del romanzo è un omaggio all’opera omonima di Maurizio Cattelan (papa Woytila abbattuto da un meteorite, realizzata nel 1999). La copertina è azzeccatissima, come la maggior parte di quelle proposte da Bietti in questa collana.  

CINEMAINCENTRO – CINEMADIVINO HOME BILLB MID1 19 06 – 21 07 19
COFARI HOME LEAD MID2 24-30 06 19
DECO – PIADINA LORIANA CULT LEAD SPETTACOLI 01 01 – 31 12 18
RD CASA ANNUNCI – HOME LEAD BOTTOM 01 01 – 31 12 19