C’era una volta cinquant’anni fa

The DoorsCinquant’anni fa c’era ancora la guerra del Vietnam, in Italia non si poteva divorziare, i computer praticamente non esistevano. Facile capire dove stia andando a parare: il 1967, uno degli anni d’oro della musica rock, probabilmente l’anno d’oro della musica rock. Per continuare in questa sorta di fiera delle banalità, pare incredibile che dischi pensati, suonati e registrati cinquant’anni fa siano ancora così attuali. Penso  di poter dire senza rischio di smentita di essere tutto fuorché un passatista in musica; non penso affatto che il rock sia morto o che non escano più dischi in grado di scrivere la storia. Però, ecco, quando la mente torna al 1967 un po’ mi ricredo. Basti vedere questi cinque dischi selezionati senza troppi calcoli. Dischi di cinquant’anni fa, non so se si è capito.
The Doors – The Doors e Strange Days I Doors hanno la sfortuna di portarsi addosso la faccia (e tutto quello che ne consegue) di Jim Morrison, per il resto sono stati un grande gruppo poco considerato dagli snob in grado di debuttare con due album nello stesso anno che probabilmente sarebbero stati il disco dell’anno di quasi tutti gli altri anni a seguire, non so se mi sono spiegato.
Byrds – Younger Than Yesterday Di folk-rock alla Byrds sono pieni i dischi delle più chiacchierate band folk-rock degli ultimi vent’anni, tanto per chiarire chi sono stati i più grandi, di un certo suono.
Pink Floyd – The Piper at the Gates of Dawn In una parola psichedelia. E genio, tanto genio (di Syd Barrett in particolare), per il miglior album dei Pink Floyd, che purtroppo i fan dei Pink Flody spesso non conoscono neppure.
Love – Forever Changes Parte “Alone Again Or” e mi sento svenire. Le melodie e le canzoni di questo disco sono qualcosa di irripetibile, di unico, che valgono un’intera carriera (quella dei Belle And Sebastian, anche, per esempio).
Beatles – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band La copertina è quello che c’è dentro al disco: i colori, la follia, il pop. Enorme, naturalmente, senza essere neppure il migliore dei Beatles.
Fuori classifica, primo tra i primi, il motivo che mi ha spinto a scrivere queste poche righe: The Velvet Underground & Nico, che ha festeggiato i 50 anni dalla pubblicazione pochi giorni fa e di cui tutti hanno già detto tutto. Era il 1967. E sono rimasti fuori i dischi di Jimi Hendrix, Leonard Cohen, Kinks, Tim Buckley, Van Dyke Parks, Nico, Red Crayola, Rolling Stones, Jefferson Airplane…

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