La guardia di finanza di Ravenna ha denunciato un’azienda della provincia per frode in commercio perché importava pellet di pino dal Brasile e lo rivendeva come pellet di abete, più costoso poiché considerato di alta qualità per la resa energetica maggiore.
Il dettaglio, sottolineato nel comunicato della guardia di finanza per la stampa, è che in Brasile, Paese di provenienza del prodotto, si trovano esclusivamente piantagioni di pino e non di abete.
L’ispezione delle Fiamme Gialle del gruppo Ravenna, eseguita in attuazione delle disposizioni del nuovo codice doganale dell’Unione Europea, ha riguardato una partita di pellet sfuso da circa 240mila kg di pellet (16mila confezioni al dettaglio).
Dal momento che l’apposizione di marchi e scritte mendaci sulla qualità del prodotto è stata considerata idonea a indurre i consumatori all’acquisto perché mossi dall’aspettativa di un certo pregio qualitativo tipico di una diversa categoria di beni, è stata informata la procura della Repubblica. L’ipotesi di reato è “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”.



