La polizia stradale di Ravenna ha concluso un controllo amministrativo nei confronti di una società di noleggio autobus con conducente (Ncc-bus), attiva anche nei servizi dedicati ai giovani che frequentano le località di divertimento e le discoteche della riviera, e l’Agenzia mobilità romagnola (Amr) che si occupa della regolamentazione del trasporto pubblico locale ha disposto la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per venti giorni, richiedendo contestualmente all’impresa la produzione di documentazione integrativa finalizzata alla verifica della permanenza dei requisiti necessari allo svolgimento del servizio. La questura di Ravenna fa sapere che la documentazione richiesta non risulta essere stata successivamente prodotta.
L’ispezione ha avuto origine da un controllo nell’area di servizio Santerno dell’A14, nel corso del quale i poliziotti hanno accertato la conduzione di un autobus da parte di un soggetto privo di titolo abilitativo alla guida in quanto revocato.
Nel corso delle verifiche è stato accertato che la rimessa indicata nell’autorizzazione amministrativa per il ricovero degli autobus non risultava più nella disponibilità dell’impresa; inoltre, il legale rappresentante formalmente indicato nella documentazione societaria è risultato irreperibile, anche a seguito di specifici inviti trasmessi dai poliziotti mediante posta elettronica certificata.
Le attività ispettive hanno inoltre consentito di acquisire informazioni e documentazione relative alla gestione dell’impresa, facendo emergere elementi che hanno indotto gli organi competenti ad avviare ulteriori verifiche amministrative sulla permanenza dei requisiti prescritti dalla normativa di settore.
Nell’ambito degli accertamenti sono state analizzate numerose violazioni contestate nel tempo da vari uffici della polizia e riconducibili all’impresa: l’impiego dei veicoli per finalità diverse da quelle autorizzate; servizi Ncc in assenza dei prescritti titoli autorizzativi; circolazione con targhe non proprie o alterate; irregolarità riguardanti i numeri di telaio e le targhette identificative dei veicoli; guida da parte di soggetti con patente sospesa o revocata; circolazione di veicoli sottoposti a provvedimenti di sequestro; autobus privi della prescritta revisione periodica; violazioni della normativa sull’uso del cronotachigrafo e sulla registrazione dei tempi di guida e di riposo; irregolarità nella documentazione relativa ai rapporti di lavoro del personale impiegato nei servizi di trasporto.


