La polizia stradale ritiene di aver individuato un cosiddetto Ncc (noleggio con conducente) che svolgeva attività abusiva al terminal crociere di Porto Corsini. Al conducente, un 35enne originario del Modenese, sono state contestate violazioni al codice della strada per quasi tremila euro, oltre al ritiro della patente che sarà sospesa e il sequestro amministrativo del veicolo ai fini della confisca.
Gli Ncc sono veicoli che vanno prenotati telefonicamente chiamandoli sul cellulare oppure tramite app, si differenziano dai taxi perché non possono fare servizio su piazza. L’attività si sviluppa concordando con la clientela le esigenze e i prezzi. Ogni veicolo deve avere un’autorizzazione nel comune in cui esercita l’attività. Nel comune di Ravenna risultano attive poco più di 50 autorizzazioni Ncc (e 25 licenze per i taxi classici).
Nella mattinata del 10 agosto scorso nel piazzale antistante lo scalo dalla nave erano presenti numerosi veicoli, taxi e Ncc. Tra questi un veicolo di colore bianco con scritte pubblicitarie sulle fiancate che lo facevano somigliare a un taxi ma senza l’insegna luminosa sul tetto. Il conducente, anziché mettersi in fila con gli altri taxi in attesa di clienti, ha posteggiato in disparte ed è rimasto in attesa fino a quando gli si sono avvicinati cinque passeggeri britannici scesi dalla nave con i bagagli, che sono saliti a bordo del veicolo. La corsa però è durata pochissimo perché la pattuglia della Stradale ha fermato il veicolo dopo pochi chilometri.
Consultando le banche dati, i poliziotti hanno accertato che il veicolo con licenza rilasciata dal Comune di Carpi non era autorizzato al servizio di piazza nel Comune di Ravenna e nemmeno al servizio Ncc; il conducente, inoltre, non risultava titolare del certificato di abilitazione professionale, necessario per la guida dei taxi.
I passeggeri hanno riferito ai poliziotti di aver prenotato il servizio di trasferimento dal terminal crociere all’aeroporto di Bologna tramite un’app e di aver pagato il servizio in anticipo, per poi ricevere nella mattinata dell’attracco della nave a Ravenna un messaggio WhatsApp con l’indicazione del nome dell’autista e del veicolo.



