giovedì
14 Maggio 2026
contributi regionali

70 mila euro per la mostra di Samorì al Mar: «Un dialogo tra contemporaneo e collezione storica»

Il percorso affiancherà alle opere dell'artista forlivese quelle della gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti. L'inaugurazione a ottobre

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Un contributo regionale da 70mila euro per finanziare il progetto espositivo su Nicola Samorì in programma al Mar dal prossimo 17 ottobre al 17 gennaio 2027.

Si tratta del contributo massimo riconosciuto dalla Regione nell’ambito della legge 21/2023, assegnato al progetto ravennate in quanto esempio virtuoso di promozione culturale capace di mettere in relazione il patrimonio storico della città con i linguaggi dell’arte contemporanea. La mostra, infatti, metterà in dialogo i lavori di Samorì e le opere della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna (custodita negli spazi del Mar e a sua volta e oggetto di un importante intervento di valorizzazione sostenuto dalla Regione attraverso i Piani Museali 2026).

 «L’assegnazione di questo contributo – afferma l’Assessore alla cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia – conferma la grande attenzione che la Regione riconosce al lavoro che il Mar sta conducendo in questi anni. Un riconoscimento significativo della qualità culturale, scientifica e progettuale della proposta presentata dal museo, premiata per la sua capacità di coniugare valorizzazione del patrimonio, ricerca contemporanea, innovazione e inclusione».

La mostra, a cura di Denis Isaia, si distingue per l’originalità dell’impianto curatoriale e per la capacità di attivare un confronto diretto tra contemporaneo e collezione storica. La ricerca di Samorì, profondamente legata alla tradizione figurativa europea ma al tempo stesso orientata a metterne in crisi forme e significati, entrerà in relazione con i calchi storici della gipsoteca in un percorso che intreccia memoria, trasformazione, materia e identità culturale. La valorizzazione della gipsoteca assume in questo contesto un ruolo centrale: non solo come patrimonio da conservare, ma come luogo vivo di studio, ricerca e produzione culturale.

Grande attenzione sarà dedicata anche alle attività educative e inclusive, con visite guidate, workshop, percorsi per scuole, attività dedicate a persone con disabilità, anziani, persone con demenze e cittadini in condizioni di fragilità sociale, in collaborazione con cooperative e realtà del territorio. Parallelamente, saranno sviluppate strategie di comunicazione integrate, rivolte in particolare al pubblico giovane, attraverso strumenti digitali, storytelling visivo e contenuti accessibili e multimodali.
Per l’occasione saranno realizzate scansioni 3D delle opere coinvolte nel percorso espositivo e verrà implementata l’app del museo MIX con contenuti multilingue, audio, testi semplificati e strumenti di realtà aumentata, nell’ottica di una fruizione sempre più accessibile e partecipata.

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