venerdì
12 Giugno 2026
ravenna festival

Le voci di Teodorico, Apollinare e Vitale risuoneranno in piazza del Popolo dopo lo spettacolo di Veneziani al Mausoleo

Nuovo appuntamento targato Cristina Mazzavillani Muti in programma mercoledì 24 giugno

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L’omaggio di Ravenna Festival a Teodorico, a 1500 anni dalla morte del re ostrogoto che fece di Ravenna la propria capitale, si arricchisce di un nuovo appuntamento. In prima assoluta, mercoledì 24 giugno, alle 23.30 in Piazza del Popolo, presso le inconfondibili Colonne veneziane che la caratterizzano, va in scena Voci nella Piazza, una pièce che dà voce proprio ai “personaggi” che quelle colonne “abitano” da secoli. Firmato nella regia e drammaturgia da Cristina Mazzavillani Muti, su sceneggiatura di Patrizia Poggi e con un epilogo poetico di Flavio Caroli, lo spettacolo prende le mosse dall’omonimo racconto della storica dell’arte Cetty Muscolino, inserito nel volume Serenissima Ravenna (2026, Gruppo Moderna), e dal prezioso testo Il mausoleo di Teodorico. Non solo sassi. Un singolare percorso dentro al cuore degli Ostrogoti curato dall’architetto ravennate Valter Piazza (2020, Maggioli), e porta in scena giovanissimi interpreti nei panni di Teodorico, dei santi Vitale e Apollinare e di una ragazza, nonché un coro di bambini, il tutto intrecciato e accompagnato dalle installazioni sonore e dalle percussioni di Simone Beneventi, con l’intervento anche della voce di Alessandra Rossi (cui è affidato l’epilogo poetico). Collaborano a questa nuova produzione di Ravenna Festival Laura Ruocco, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro dell’Accademia del Musical di Ravenna e Paola Baldini dell’Accademia Marescotti, mentre a dar voce ai personaggi sono Matteo Corvaia (Teodorico), Robert Valentin Crivineanu (Apollinare) e Francesco Bianco (Vitale), accanto a Sofia Tosi nei panni di una ragazza. Infine, gli elementi scenici sono di Roberto Mazzavillani, i costumi di Manuela Monti e le luci di Marco Rabiti.

La lunga notte teodoriciana di Ravenna Festival comincia prima, al Mausoleo di Teodorico alle 21.30, con l’appuntamento (già sold-out) con Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei significati nascosti di quel monumento, parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco di Ravenna. Al termine dello spettacolo (promosso dal nostro editore Reclam), oltre all’occasione di visitare il Mausoleo stesso, agli spettatori sarà offerta anche la possibilità di unirsi a una camminata “guidata” attraverso la Ravenna dei Goti fino a raggiungere proprio Piazza del Popolo, in tempo per lo spettacolo delle 23.30. Appunto Voci nella Piazza. Voci che – sotto l’influsso delle complesse geometrie e delle pietre teodoriciane – risuonano e arrivano, si è detto, proprio dalle antiche Colonne che i Veneziani vollero porre nel cuore della città in segno del loro dominio nel 1483, dai santi che sulla loro sommità trovano posto, prima Apollinare poi Vitale, e dai loro basamenti scolpiti in quello stesso anno da Pietro Lombardi. Personaggi e pietre che troppo spesso dimentichiamo, perché, scrive Cristina Muti, «Ogni giorno attraversiamo la bella piazza, senza guardare, senza salutare, senza accarezzare quei bambini, quei mascheroni, quegli acanti, quei segni zodiacali, che piano piano vanno scomparendo, rientrando all’interno del materiale lapideo in cui sono scolpiti». Personaggi e pietre che intessono una conversazione-narrazione attraversando la stratificata storia della città e abbandonandosi infine, nonostante tutto, alla forza dell’antica bellezza e della poesia che da essa scaturisce, come «pesci incantevoli che riposano nel liquido attimo dell’eternità», nei versi di Caroli.

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