Spiagge Soul diventa maggiorenne e festeggia con un “ritorno alle origini”: quest’anno il festival si presenta in forma intensiva, concentrato in un calendario più breve e un’unica location: «L’idea è quella di “restringerci” per crescere – spiega il direttore artistico Francesco Plazzi -, negli ultimi anni, Spiagge Soul iniziava a sembrare più una rassegna, per durata e diffusione degli eventi: accorciare il calendario significa anche escludere operatori e limitare di conseguenza il nostro budget, ma crediamo sia la scelta giusta per salvaguardare il cuore e l’identità del festival».
La 18esima edizione di Spiagge Soul troverà quindi casa in piazza Dora Markus a Marina di Ravenna, con quattro giorni di concerti dal 23 al 26 luglio. Il filo conduttore sarà il dialogo tra Africa, Europa e Americhe, un viaggio musicale che racconterà le radici della black music e le sue molteplici contaminazioni contemporanee.
Sul palco si alterneranno ogni sera alcuni tra gli artisti più interessanti della scena internazionale: non ci sarà un concerto di apertura e un evento principale (tranne sabato 25 luglio, con l’opening act dei The wine Barrels) ma un’accoppiata di concerti per serata per esplorare le sonorità del blues, del soul e della world music contemporanea.
Ad aprire la manifestazione, giovedì 23 luglio, saranno J.J. Thames & Luca Giordano Band, incontro tra una delle più autorevoli voci del blues e del soul contemporaneo proveniente dal Mississippi e uno dei principali interpreti italiani del blues elettrico. A seguire la travolgente energia della Butter Funk Family, formazione californiana guidata dal due volte vincitore del Grammy Awards, Printz Board.
Venerdì 24 luglio sarà dedicato alle sonorità africane con Falou Seck & The Melting Beats e
soprattutto con Nomfusi, tra le artiste più attese dell’intera rassegna, straordinaria interprete
sudafricana capace di fondere tradizioni Xhosa, soul, jazz africano e sonorità contemporanee. Alla
cantante sarà dedicato anche un incontro il 24, alle 11, al Circolo Velico Ravennate dal titolo “Le radici della voce”. Sabato 25 luglio salirà sul palco il musicista britannico Jack Broadbent, uno tra i più originali interpreti contemporanei della slide guitar: la sua carriera è iniziata agli angoli delle strade, fino alla fama raggiunta grazie ai milioni di visualizzazioni dei suoi video online. Dopo di lui si esibirà Lisa Hunt, artista “regina” di Spiagge Soul e storica collaboratrice di Zucchero, protagonista di uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026.
La giornata conclusiva, domenica 26 luglio, sarà affidata al James Martin Quartet, guidata dal
sassofonista e compositore della Louisiana. La chiusura sarà invece affidata a Sandro Joyeux, artista capace di intrecciare sonorità africane, mediterranee e reggae in uno spettacolo coinvolgente e festoso.
Oltre ai concerti, tornano anche gli eventi collaterali come i tradizionali New Orleans Lunch in collaborazione con la trattoria Le Corti di Marina di Ravenna. L’appuntamento è giovedì 23 e venerdì 24 alle 13, accompagnati dalla musica di James Martin. Il quartetto del Louisiana curerà anche un percorso formativo sulle radici del jazz e della musica afroamericana dedicato ai ragazzi dell’Orchestra dei Giovani di Ravenna, che si esibiranno sui brani provati durante il workshop nella serata finale.
Come sempre, tutti gli eventi sono gratuiti, grazie alla compartecipazione del Comune di Ravenna e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, la collaborazione con Apt Servizi e Romagna Acque e la partnership con la Proloco di Marina di Ravenna. Ogni anno, il festival viene accompagnato da una parola swahili che ne incarna l’essenza: quella di quest’anno è Safari njema, buon viaggio: «Più che un tema, vuole essere un augurio: un augurio che facciamo a noi stessi, in questa nuova formula di Spiagge Soul, e a tutto il pubblico – conclude Plazzi -. Ci piacerebbe che questa esperienza diventasse l’occasione per intraprendere un autentico viaggio culturale attraverso le musiche del mondo, lasciandosi guidare da sonorità, storie e tradizioni capaci di unire luoghi e persone diverse, in un periodo storico dove la musica dal vivo sta attraversando una fase di profonda sofferenza. L’idea è quella di trasformare Marina di Ravenna in una piccola New Orleans, con qualcuno che strimpella agli angoli delle strade ogni in ora del giorno».
Quest’anno, la manifestazione si inserisce anche nel contesto di Ravenna Capitale del Mare: «Anche quest’anno il festival torna a proporsi attraverso una polifonia che ricomprende generi diversi e abbraccia culture e varie provenienze musicali e geografiche – afferma l’assessore al Turismo Fabio
Sbaraglia -. Inoltre siamo molto felici che, nell’estate in cui Ravenna è Capitale Italiana del Mare, Spiagge soul compia uno sforzo ulteriore concentrando la propria programmazione nel centro della località con
appuntamenti totalmente gratuiti e di grande ricerca musicale».



