Dopo diciotto edizioni, Spiagge Soul Festival inaugura una nuova fase della sua storia. La manifestazione concentrerà l’intera programmazione principale in quattro giornate a Marina di Ravenna, in Piazza Dora Markus, dal 23 al 26 luglio.
Se fino allo scorso anno il festival proponeva concerti diffusi lungo le spiagge ravennati per diverse settimane, l’edizione 2026 punta invece su un unico grande appuntamento, mantenendo però intatta la propria vocazione internazionale e la gratuità di tutti gli eventi.
Secondo gli organizzatori: «Non una riduzione, dunque, ma una trasformazione — un’edizione pilota che guarda al futuro e che punta a consolidare Marina di Ravenna come punto di riferimento italiano per la Black Music internazionale».
Il programma propone otto concerti internazionali in quattro giorni, con un percorso musicale che unirà Africa, Europa e Americhe attraverso blues, soul, funk, afrobeat, jazz e world music.
L’inaugurazione di giovedì 23 luglio sarà affidata a J.J. Thames e Luca Giordano Band, seguiti dalla Butter Funk Family. Venerdì 24 luglio sarà la giornata dedicata alle sonorità africane con Falou Seck & The Melting Beats e la cantante sudafricana Nomfusi, protagonista anche dell’incontro pubblico “Le radici della voce”, dedicato alla cultura Xhosa.
Sabato 25 luglio saliranno sul palco il chitarrista britannico Jack Broadbent e Lisa Hunt, artista americana molto legata alla storia del festival. La chiusura, domenica 26 luglio, sarà affidata al James Martin Quartet, che accompagnerà anche i tradizionali “New Orleans Lunch”.
L’edizione 2026 rappresenta dunque un banco di prova per una formula più concentrata, «pensata per rafforzare l’identità del festival e renderlo ancora più attrattivo sul piano culturale e turistico», si legge in una nota, con l’obiettivo di trasformare Marina di Ravenna in un punto di riferimento per la black music.



