Solchi, graffi, e tagli che invitano lo spettatore a scoprire le relazioni inattese tra orizzontalità e verticalità: le Pagine di Antonio Violetta arrivano alla Fondazione Sabe per l’Arte, con la personale curata da Claudio Spadoni in programma dal 10 ottobre al prossimo 10 gennaio. L’inaugurazione è fissata per sabato 10 alle 11 (in occasione della 22esima Giornata del Contemporaneo), e la mostra resterà visitabile gratuitamente ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19.
Antonio Violetta nasce a Crotone nel 1953 e si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, città dove tuttora vive e lavora. Attivo dagli anni ’70, si afferma come scultore di rilievo internazionale, partecipando a importanti rassegne come Documenta 7 di Kassel (1982) e la XLII Biennale di Venezia (1986). La mostra alla Fondazione Saba raduna una selezione di opere esemplificative del suo ciclo più celebre, le Pagine: superfici aniconiche su cui si depositano le tracce di una gestualità al contempo libera e controllata, scandita da pause e fratture che determinano una diversa relazione con l’ambiente. Alle Pagine si affiancano, inoltre, due opere appartenenti alla serie delle Lunarie che esplorano la soglia tra materialità e immaterialità.
L’esposizione diventa inoltre l’occasione per ricordare i rapporti dell’artista con la città di Ravenna. Nel 2000 Violetta riceve il Premio Scipione e realizza per la città romagnola l’opera in bronzo Omnia vincit Amor; nel 2009, invece, presenta al Mar La giganta, opera ispirata alla poesia Géante di Charles Baudelaire, con il contributo musicale di Fabrizio Festa. È infine del 2018 la partecipazione alla collettiva Montezuma Fontana Mirko. La scultura in mosaico dalle origini a oggi sempre al MAR. Per questo motivo, la mostra include anche un’opera del 1988 proveniente dalle collezioni dello stesso museo, che si ricongiunge temporaneamente alle sue consorelle.
Il progetto è stato realizzato con il supporto del Mar e con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti della città e del Dipartimento di Beni Culturali.


