Aprirà martedì 10 giugno la nuova Casa della Comunità di Faenza, realizzata in viale Risorgimento nell’area dell’ex padiglione A della Fiera, demolito nel 2024. Si tratta di uno degli interventi finanziati dal Pnrr per il rafforzamento della sanità territoriale, ma l’inaugurazione avverrà con una struttura solo parzialmente completata.
Nella prima fase entrerà infatti in funzione esclusivamente il piano terra dell’edificio, per una superficie di circa 530 metri quadrati. Il primo piano, pur essendo stato realizzato all’esterno, resterà al grezzo e verrà completato soltanto nei prossimi anni. All’interno degli spazi aperti al pubblico troveranno posto il Cup, il punto prelievi, il Punto unico di accesso (Pua), gli ambulatori dei medici di medicina generale, un ambulatorio polispecialistico e gli spazi destinati all’infermiere di famiglia e comunità.
La novità più significativa riguarda però l’avvio dell’Aggregazione funzionale territoriale (Aft), il nuovo modello organizzativo che riunisce i medici di assistenza primaria e che rappresenta una delle principali innovazioni previste dalla riforma dell’assistenza territoriale. Con l’entrata in funzione dell’Aft cesserà l’attività dell’attuale Centro di assistenza e urgenza (Cau) di via Golfieri.
Per i cittadini, tuttavia, il cambiamento sarà soprattutto organizzativo. L’assistenza continuerà a essere garantita con le stesse modalità del Cau: apertura tutti i giorni dalle 8 alle 20, presenza infermieristica e dotazioni diagnostiche analoghe a quelle già oggi disponibili. L’ambulatorio sarà destinato alla gestione delle urgenze sanitarie minori e dei problemi di salute non gravi, con l’obiettivo di integrare sempre più la risposta alle necessità immediate con la presa in carico da parte del medico di famiglia. All’interno dell’ambulatorio opereranno i medici di Ruolo unico dell’assistenza primaria, gli attuali medici di medicina generale, insieme al personale infermieristico. L’intento dell’Ausl Romagna è quello di rafforzare la continuità assistenziale e la collaborazione tra professionisti, superando la separazione tra gestione delle urgenze a bassa complessità e attività ordinaria della medicina territoriale.
La scelta di aprire la struttura lasciando incompleto il primo piano è maturata durante la fase esecutiva del progetto. A spiegarne le ragioni è Francesca Luzi, referente dell’Ausl Romagna per la progettazione e lo sviluppo edilizio in provincia di Ravenna. «I prezzi dei materiali di costruzione erano aumentati mediamente del 20-30% rispetto al momento iniziale della progettazione, per effetto del Superbonus e della guerra in Ucraina. Con i 2,5 milioni di euro stanziati non era più possibile coprire le spese dell’intera opera», spiega l’ingegnera. La mancanza di ulteriori risorse ha portato quindi alla decisione di completare soltanto il piano terra. Dall’esterno l’edificio appare ultimato, essendo dotato di infissi e finiture esterne, ma all’interno del primo piano mancano pareti divisorie, impianti, pavimentazioni e intonaci.
Per completare l’intervento e ampliare ulteriormente i servizi sanitari, l’Ausl Romagna potrà contare su nuove risorse. La Regione Emilia-Romagna ha infatti autorizzato a fine marzo l’accensione di un mutuo da 15 milioni di euro da parte dell’azienda sanitaria. Di questa somma, 4,3 milioni saranno destinati a Faenza. Circa un milione servirà per completare il piano attualmente lasciato al grezzo, mentre la parte restante finanzierà la costruzione di una seconda palazzina di due piani, collegata all’edificio principale e con una superficie complessiva di circa 830 metri quadrati.
Secondo le stime dell’Ausl, in assenza di ulteriori rallentamenti, il completamento del primo edificio potrebbe avvenire nel 2027, mentre la realizzazione della seconda palazzina potrebbe concludersi entro il 2029.
Il trasferimento dal Cau e i servizi temporanei
Per consentire il trasloco delle attività da via Golfieri alla nuova sede, il servizio del Cau sarà sospeso nelle giornate dell’8 e 9 giugno e nella mattinata del 10 giugno. Durante il periodo di chiusura l’assistenza sarà garantita dal presidio di Castel Bolognese, che verrà temporaneamente potenziato estendendo l’apertura da sei a dodici ore giornaliere e aumentando la presenza medica. La riattivazione dei servizi a Faenza è prevista alle ore 14 di martedì 10 giugno nei nuovi locali di viale Risorgimento. Da quel momento l’Aft entrerà pienamente in funzione, mantenendo l’accesso diretto per i cittadini sette giorni su sette.
Sul fronte della mobilità, in attesa del potenziamento del trasporto pubblico e della realizzazione di fermate dedicate alla nuova struttura e al centro sportivo della Graziola, la Casa della Comunità sarà raggiungibile tramite la linea 51 di Start Romagna, con fermata in via Oberdan, a breve distanza dall’edificio.



