Una nuova prospettiva per uno dei marchi del comparto vitivinicolo ravennate. Le Cantine Turrini di Riolo Terme entrano infatti nell’orbita del gruppo pugliese Enoagrimm attraverso la neo costituita Enoitaly Srl, che ha annunciato l’integrazione del ramo d’azienda della storica società romagnola. L’operazione rappresenta una notizia importante per il territorio, a partire dalla tutela dei livelli occupazionali. La nuova gestione ha infatti confermato il mantenimento dell’attuale organico e la continuità delle attività nello stabilimento riolese, garantendo così la salvaguardia dei posti di lavoro e dell’indotto locale.
Non solo. Sarà assicurata anche la prosecuzione di un servizio considerato strategico per molte aziende vitivinicole della zona: la lavorazione dei sottoprodotti della vinificazione, attività che da anni fa riferimento all’impianto di Riolo Terme.
L’ingresso nel gruppo Enoagrimm apre inoltre nuove prospettive industriali. La società, fondata nel 1979 e oggi tra i principali operatori italiani nella lavorazione di uve, mosti e vini, potrà ampliare la propria offerta di prodotti derivati dall’uva e rafforzare la propria presenza sui mercati nazionali e internazionali. Le Cantine Turrini dispongono di una capacità di stoccaggio superiore ai 400 mila ettolitri, una dotazione che consentirà al gruppo di consolidare la propria rete logistica e di rendere più efficiente la gestione dei flussi produttivi.
«Questo progetto rappresenta un tassello fondamentale del nostro percorso di crescita e ci permette di consolidare il nostro modello industriale, rafforzando al contempo il legame con i territori storici della viticoltura italiana», ha dichiarato Angelo Montagano, managing director di Enoagrimm. L’operazione punta a creare un polo vitivinicolo che unisce Emilia-Romagna e Puglia, in un momento in cui la domanda di vino italiano continua a mostrare segnali di crescita sui mercati internazionali.



