È stata inaugurata questa mattina (16 giugno) a Castel Bolognese la scuola dell’infanzia Camerini-Tassinari: nove sezioni sviluppate su un solo piano, completamente rinnovate dopo che, durante l’alluvione del 2023, acqua e fango tre anni fa ne avevano danneggiato gravemente gli spazi. La struttura aveva riaperto le porte già lo scorso settembre, in tempo per accogliere gli alunni per l’inizio del nuovo anno scolastico, ma alcuni interventi sono stati portati a termine nel corso dell’anno, consentendo di concludere il percorso di recupero dell’edificio. Un intervento complessivo da quasi 1,8 milioni di euro, realizzato grazie alle risorse della Struttura commissariale per la ricostruzione e al contributo di Enel Cuore, l’ente filantropico del Gruppo Enel, che ha sostenuto il progetto.
«Riaprire una scuola dell’infanzia è sempre un momento speciale – ha dichiarato il commissario Fabrizio Curcio durante l’inaugurazione -. Significa che la ricostruzione non è solo cemento e impianti: è restituire normalità a una comunità, e in particolare ai bambini, che di quella normalità hanno più bisogno. Questo risultato racconta bene come lavoriamo: ognuno ha fatto il proprio pezzo. La struttura commissariale ha messo a disposizione risorse e strumenti normativi, il Comune ha guidato i lavori, la Regione ha garantito il supporto. E poi c’è stata la generosità di Enel Cuore Onlus, che con la sua donazione ha contribuito in modo determinante. Quando pubblico e privato lavorano insieme, i risultati arrivano. La mia presenza qui vuole sottolineare proprio questo. Nella ricostruzione siamo tutti fondamentali: le istituzioni, a tutti i livelli, e le forze che il territorio sa esprimere».
Costruita nel 1996, disposta su un unico piano e articolata in nove sezioni, la struttura di via Gramsci rappresenta uno dei principali servizi educativi di Castel Bolognese. Il primo passaggio formale per il recupero risale al marzo 2024, con l’approvazione del progetto di fattibilità da parte del Comune. Il quadro economico iniziale era di 1,4 milioni di euro, con un contributo di oltre 800mila euro da Enel Cuore e la restante parte a carico della Struttura commissariale. Nel corso dell’iter, anche alla luce dello stato effettivo dell’edificio dopo l’alluvione, l’investimento complessivo è arrivato quasi 1,8 milioni di euro. Gli interventi hanno riguardato in primo luogo le parti compromesse dall’acqua e dal fango: impianti, scarichi, rete idrica, riscaldamento, coperture, sanitari e spazi esterni. Il progetto è stato poi orientato anche alla riqualificazione energetica dell’edificio, con l’introduzione di pannelli radianti, sistemi di telecontrollo e telegestione, trattamento dell’acqua, nuovo impianto di climatizzazione, nuove pavimentazioni, parte degli infissi, fotovoltaico e il totale rifacimento del manto di copertura. La priorità operativa è stata riportare le attività educative nella loro sede per l’avvio dell’anno scolastico 2025-2026. La scuola ha riaperto nel settembre 2025, dopo oltre due anni di chiusura, mentre alcuni completamenti sono stati programmati durante l’anno scolastico, tra cui l’entrata in funzione della cucina a basso consumo energetico, l’attivazione dei pannelli fotovoltaici installati sul tetto e la futura installazione di nuove barriere antiallagamento.



