Il neoeletto Consiglio dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), che si è riunito oggi a Roma dopo l’Assemblea annuale, sulla base della proposta unanime formulata dal Comitato esecutivo, ha eletto per il settimo mandato consecutivo il ravennate Antonio Patuelli Presidente dell’Abi.
Patuelli ricopre l’incarico dal 2013 e nella lunga relazione tenuta all’Assemblea annuale ha dichiarato: «In Italia, a cominciare dal Mezzogiorno, crescono da mesi i prestiti bancari a famiglie e imprese, ma oggi c’è più offerta che domanda di credito, anche a causa delle incertezze e delle crisi internazionali». Patuelli ha quindi condiviso la posizione del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, sull’utilità delle garanzie pubbliche «per correggere i fallimenti di mercato», precisando però che «le garanzie hanno un ruolo accessorio» e che «è indispensabile che le banche valutino sempre il merito creditizio».
Il presidente dell’ABI ha inoltre rivendicato la solidità del sistema bancario italiano, sottolineando che «le banche in Italia fanno più della loro parte, per senso di responsabilità, per la lotta costante ad ogni forma di illegalità, per gli interventi di solidarietà a famiglie e imprese innanzitutto per le calamità naturali, per il sostegno diretto e indiretto alle esigenze sociali e con livelli di tassazione superiori a quelli dovuti per l’art. 53 della Costituzione». Ha aggiunto che, di fronte ai crescenti rischi geopolitici, i quali «scoraggiano gli investimenti e le domande di prestiti», gli istituti di credito «debbono aggiornare ancor più rapidamente i modi d’operare per la stabilità finanziaria». Infine, Patuelli ha ribadito la necessità di misure che favoriscano gli investimenti privati e il risparmio di medio-lungo termine, anche attraverso una riduzione della pressione fiscale, e ha sollecitato l’Unione europea ad approvare «i provvedimenti per l’Unione dei Risparmi e degli Investimenti».
Anche la sfera economico-politica ravennate si è complimentata con Patuelli per la nuova elezione, in primis, la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi Mazzotti: «Questa è la conferma delle straordinarie qualità personali, professionali e morali, ma anche di una straordinaria dimostrazione di affidabilità, responsabilità e lungimiranza. In un mondo caratterizzato da continue sfide e tensioni, attraversato da cambiamenti epocali quali le nuove frontiere digitali e la globalizzazione. La capacità di Patuelli di portare a sintesi, condividere e sviluppare in modo costruttivo e condiviso questi temi è uno straordinario valore per l’Associazione Bancaria Italiana, per l’Italia, per l’Emilia Romagna e per le Banche e Società che guida e noi come Fondazione siamo orgogliosi di dare impulso alle attività da lui fortemente volute e sostenute».
Anche il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni ha sottolineato: «Questa conferma rappresenta, per Ravenna, motivo di profondo orgoglio e prestigio e personalmente esprimo grande riconoscenza per la passione e l’attenzione che da sempre il presidente riserva alla sua e alla nostra città. Come ormai ci ha abituato, nella sua puntuale relazione ritroviamo una lucida analisi sulla situazione economica internazionale, preziose riflessioni sul presente e lungimiranti aperture e suggestioni sul domani in chiave europeista, unitamente a forti richiami valoriali particolarmente utili nell’affrontare questa complicata attualità. Nel complimentarmi per la prosecuzione dell’incarico, rivolgo quindi al presidente i migliori auguri di buon lavoro per un impegno portato avanti con riconosciuta e unanime professionalità e profondo equilibrio».
Sulla stessa linea è Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna: «In questi ultimi anni, di forti tensioni internazionali e grandi cambiamenti sociali ed economici, ha saputo essere per tutti noi esempio di stabilità ed equilibrio e di stimolo per una transizione verso un’economia sociale sostenibile, che rispetti la dignità delle persone, in particolare quelle più deboli, da realizzare senza indugi ed eccessi di burocratizzazione. Un ruolo prezioso il suo, per il sostegno alle imprese che la Camera di commercio rappresenta, soprattutto in questo periodo particolarmente complesso e delicato per l’economia e il sistema imprenditoriale, in cui guerre e tensioni internazionali non fanno che aumentare volatilità e incertezza degli scenari».
15-07-2026-roma - assemblea abi banche italiane presidente patuelli abi , governatore banca d italia fabio pannetta , ministro giorgietti
15-07-2026-roma - assemblea abi banche italiane presidente patuelli abi , governatore banca d italia fabio pannetta , ministro giorgietti
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